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Videoconferenza dei ministri dell'Economia e delle finanze, 1º dicembre 2020
Principali risultati
Cooperazione amministrativa nel settore fiscale
La presidenza ha informato i ministri in merito all'accordo raggiunto a livello tecnico sulle modifiche alla direttiva del Consiglio relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale ("DAC 7"). I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni, confermando il loro sostegno all'accordo.
In base alle nuove norme, a partire dal 2023 le autorità fiscali degli Stati membri si scambieranno automaticamente informazioni sui redditi percepiti dai venditori sulle piattaforme digitali. Ciò contribuirà a prevenire l'evasione e l'elusione fiscali connesse alle attività svolte su tali piattaforme, a rafforzare l'equità fiscale e a promuovere condizioni di parità sia per le piattaforme che per i loro venditori.
Le nuove norme miglioreranno inoltre lo scambio di informazioni e la cooperazione tra le autorità fiscali degli Stati membri. Ad esempio, sarà più facile ottenere informazioni su gruppi di contribuenti e saranno migliorate le norme per lo svolgimento di controlli simultanei e per consentire la presenza di funzionari in un altro Stato membro nel corso di un'indagine. Le nuove norme forniscono inoltre un quadro che consentirà alle autorità competenti di due o più Stati membri di effettuare audit congiunti. Tale quadro sarà operativo in tutti gli Stati membri al più tardi a partire dal 2024.
L'economia delle piattaforme digitali crea nuove sfide per le amministrazioni fiscali, in particolare quando i servizi sono offerti a livello transfrontaliero. Le nuove norme sulla cooperazione amministrativa offriranno agli Stati membri importanti strumenti per garantire che i venditori sulle piattaforme digitali paghino la giusta quota di imposte che spetta loro. Si tratta di un importante passo avanti nell'adeguamento delle nostre norme all'economia digitale e nel miglioramento della lotta contro la frode e l'evasione fiscali. L'UE assume un ruolo guida nella tassazione delle piattaforme digitali.
Olaf Scholz, ministro federale delle Finanze e vicecancelliere della Germania
Il Consiglio dovrebbe adottare la direttiva nelle prossime settimane, una volta ricevuti i pareri del Parlamento europeo e del Comitato economico e sociale europeo e dopo la messa a punto da parte dei giuristi-linguisti.
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I ministri hanno fatto il punto sui progressi compiuti nel rafforzamento dell'unione bancaria sulla base di una relazione della presidenza che riprende le discussioni svoltesi nel gruppo ad hoc "Rafforzamento dell'unione bancaria" del Consiglio.
Seguendo un approccio olistico, gli Stati membri hanno lavorato in modo costruttivo durante quattro riunioni del gruppo ad hoc del Consiglio tenutesi nel secondo semestre del 2020 e hanno discusso tutti gli elementi ritenuti essenziali per un'unione bancaria più solida:
misure volte a migliorare la gestione delle crisi bancarie
una migliore integrazione di mercato del settore bancario dell'UE e l'equilibrio tra paese di origine e paese ospitante
il trattamento normativo delle esposizioni sovrane, e
le caratteristiche di impostazione di un sistema europeo di assicurazione dei depositi (EDIS), sulla base del cosiddetto modello ibrido
Nella sua relazione sullo stato di avanzamento dei lavori, la presidenza ha invitato la presidenza portoghese entrante a basarsi sui progressi compiuti e a proseguire i lavori per il rafforzamento dell'unione bancaria, tenendo conto di tutti gli elementi.
Unione dei mercati dei capitali - Conclusioni del Consiglio
La presidenza ha informato i ministri in merito al progetto di conclusioni del Consiglio sul nuovo piano d'azione della Commissione sull'unione dei mercati dei capitali. Le conclusioni dovrebbero essere approvate dal Consiglio mediante procedura scritta dopo la videoconferenza informale.
Progredire ulteriormente verso l'unione dei mercati dei capitali è una priorità per la presidenza tedesca in quanto i mercati dei capitali devono essere al servizio dei cittadini e dell'economia reale fornendo opportunità di investimento a lungo termine e un accesso agevole ai finanziamenti. Le conclusioni del Consiglio definiscono le priorità del Consiglio tra le misure delineate nel piano d'azione della Commissione al fine di fornire a quest'ultima orientamenti nella preparazione di futuri atti legislativi e di iniziative non legislative.
Nell'ambito del processo annuale del semestre europeo per il monitoraggio delle politiche economiche, occupazionali e di bilancio degli Stati membri, la Commissione ha presentato due documenti:
una relazione sul meccanismo di allerta che segna l'inizio della procedura annuale per gli squilibri macroeconomici
un progetto di raccomandazione del Consiglio sulle politiche economiche della zona euro
La Commissione ha inoltre fornito ai ministri una valutazione della situazione economica e di bilancio basata sulle previsioni economiche dell'autunno 2020.
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni su tale base. Il Consiglio dovrebbe approvare la raccomandazione sulle politiche economiche della zona euro e le conclusioni concernenti la relazione sul meccanismo di allerta nel gennaio 2021.
Questioni internazionali – Alleviamento del debito
La presidenza e la Commissione hanno informato i ministri in merito alla riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 del 13 novembre 2020, incentrata sull'alleviamento del debito. I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle conclusioni del Consiglio sull'alleviamento del debito a livello internazionale approvate il 30 novembre 2020.
Nelle conclusioni il Consiglio sottolinea il sostegno dell'UE a un approccio internazionale coordinato agli sforzi per l'alleviamento del debito dei paesi africani. Accoglie con favore l'iniziativa del G20 e del Club di Parigi a favore della sospensione del servizio del debito (DSSI) e la relativa proroga. La DSSI ha svolto un ruolo fondamentale nel sostenere i paesi che hanno chiesto di parteciparvi, liberando margini di bilancio per finanziare misure sociali, sanitarie ed economiche in risposta alla pandemia. Il Consiglio accoglie inoltre con favore l'accordo del G20 su un quadro comune per il trattamento del debito al di là della DSSI, che sarà determinante per garantire un forte coordinamento dei creditori ed è considerato un importante passo avanti nell'architettura internazionale per la ristrutturazione del debito sovrano.
I ministri hanno discusso della fiscalità internazionale, tenendo conto dei lavori in corso e della via da seguire su un'ampia gamma di questioni connesse alla futura architettura delle norme in materia di fiscalità internazionale.
La discussione si è svolta nel contesto delle prossime misure da adottare nei consessi G20/OCSE al fine di affrontare le sfide fiscali legate alla digitalizzazione dell'economia e all'erosione della base imponibile e al trasferimento degli utili (BEPS). A livello dell'UE, il 15 luglio 2020 la Commissione ha presentato una serie di misure nel suo pacchetto relativo a una fiscalità equa e semplice. Il 27 novembre 2020 il Consiglio ha approvato conclusioni su un'imposizione equa ed effettiva che riflettono la sua valutazione delle principali questioni di politica fiscale in una serie di settori, compresa la fiscalità internazionale.
Nelle sue conclusioni, il Consiglio si compiace dei significativi progressi compiuti a livello di quadro inclusivo dell'OCSE in materia di BEPS per l'aggiornamento del quadro relativo alla tassazione internazionale delle società e conferma il suo costante sostegno a tali lavori volti a raggiungere una soluzione globale basata sul consenso al più tardi entro metà 2021. Esprime la volontà dell'UE e dei suoi Stati membri di esaminare le possibilità di attuare quanto prima l'accordo globale.
Il Consiglio sottolinea inoltre i progressi compiuti nel quadro del gruppo "Codice di condotta (Tassazione delle imprese)" nella promozione di norme di buona governance fiscale nell'UE e oltre, grazie alle discussioni avviate sulla revisione del mandato del gruppo, risalente al 1997, e alla prosecuzione dei lavori sulla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. Un altro importante filone di lavoro riguarda la cooperazione amministrativa in materia fiscale, ambito nel quale le nuove norme dell'UE sullo scambio di informazioni relative alle entrate generate sulle piattaforme digitali saranno di esempio a livello mondiale.
La presidenza ha aggiornato i ministri in merito alle proposte legislative nel settore dei servizi finanziari, in particolare ai lavori sui fascicoli legislativi del pacchetto sulla finanza digitale e ai triloghi con il Parlamento europeo sul pacchetto per la ripresa dei mercati dei capitali. Per quanto riguarda il regolamento sugli indici di riferimento, nella riunione di trilogo di ieri è stato raggiunto un accordo provvisorio con il Parlamento subordinato all'approvazione di entrambe le istituzioni.
La Corte dei conti ha presentato la sua relazione annuale sull'esecuzione del bilancio UE per il 2019.
L'Italia ha presentato le priorità per la sua presidenza del G20 nel 2021.
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