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Durante la sessione del Consiglio i ministri hanno concordato una misura temporanea per applicare un dazio doganale all'afflusso di piccole spedizioni che entrano nell'UE. Il Consiglio ha anche fatto il punto sui progressi compiuti in merito al pacchetto moneta unica, che comprende l'iniziativa relativa all'euro digitale e misure volte a rafforzare il corso legale del contante in euro nell'UE. Durante il pranzo informale che ha preceduto la sessione, i ministri hanno discusso di finanziamenti per l'Ucraina.
La presidenza danese ha lavorato duramente per ottenere i risultati relativi alle nostre due priorità, vale a dire un'Europa più forte e più sicura e un'Europa più competitiva.
Per quanto riguarda la sicurezza, abbiamo garantito progressi in merito al nostro fermo sostegno finanziario all'Ucraina, essenziale sia per l'Ucraina che per la sicurezza dell'Europa, e speriamo che ciò apra la strada a una decisione in sede di Consiglio europeo. Abbiamo inoltre garantito agli Stati membri la flessibilità necessaria ad aumentare la spesa per la difesa nel rispetto delle nostre norme di bilancio.
Per quanto riguarda la competitività, abbiamo adottato principi sulla semplificazione della regolamentazione finanziaria, una panoramica delle conseguenze economiche delle proposte dell'UE e un metodo di lavoro per ridurre al minimo gli oneri per le imprese, conseguendo al contempo i benefici derivanti dalle norme comuni dell'UE. Abbiamo trovato soluzioni per quanto riguarda l'euro digitale e il fascicolo sulle cartolarizzazioni, che costituiscono la prima grande iniziativa nell'ambito dell'Unione del risparmio e degli investimenti. La messa a punto e l'accordo formale del Consiglio su queste due iniziative sono previsti tra pochi giorni.
Stephanie Lose, ministra danese dell'Economia
Importazioni di piccole spedizioni
Oggi il Consiglio ha raggiunto un accordo per applicare, a partire dal 1º luglio 2026, un dazio doganale fisso di 3 euro sulle piccole spedizioni di valore inferiore a 150 euro che entrano nell'UE, in gran parte attraverso il commercio elettronico.
Questa misura temporanea è stata presa in risposta al fatto che queste spedizioni attualmente entrano nell'UE in esenzione da dazi, il che comporta una concorrenza sleale per i venditori dell'UE, rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori, elevati livelli di frode e preoccupazioni ambientali. Il dazio di 3 euro sarà applicato a ciascun tipo di prodotto contenuto in una spedizione, secondo le rispettive voci doganali.
La misura verrà applicata fino all'entrata in vigore dell'accordo permanente per queste spedizioni, concordato nel novembre 2025.
Il Consiglio ha fatto il punto sullo stato di avanzamento del pacchetto moneta unica, che comprende il quadro legislativo alla base dell'iniziativa relativa all'euro digitale e un regolamento che chiarisce alcuni aspetti del corso legale del contante in euro.
La presidenza ha riconosciuto e accolto con favore i notevoli progressi compiuti verso una posizione negoziale del Consiglio in merito al pacchetto. Tale posizione dovrebbe essere adottata entro la fine dell'anno e, una volta finalizzata, il Consiglio sarà pronto ad avviare negoziati interistituzionali con il Parlamento europeo.
Il Consiglio ha adottato decisioni di esecuzione che approvano le modifiche mirate presentate da Austria, Cipro, Cechia, Francia, Grecia, Lettonia, Malta, Polonia, Portogallo e Slovenia relativamente ai loro piani per la ripresa e la resilienza.
L'RRF è il programma dell'UE di sostegno finanziario su vasta scala in risposta alle sfide poste dalla pandemia di COVID-19 all'economia europea. È il fulcro di NextGenerationEU, uno strumento temporaneo per la ripresa che consente alla Commissione di raccogliere fondi per contribuire a riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia.
Per beneficiare del dispositivo, gli Stati membri devono presentare alla Commissione piani per la ripresa e la resilienza (PRR), in cui illustrano le riforme e gli investimenti che intendono attuare entro fine agosto 2026.
Ad oggi sono stati erogati circa 378 miliardi di euro a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza.
Semplificazione della regolamentazione finanziaria
I ministri hanno approvato conclusioni sulla semplificazione della regolamentazione finanziaria.
Nelle conclusioni il Consiglio illustra il contributo che la semplificazione della legislazione dell'UE in materia di servizi finanziari potrebbe apportare in termini di competitività, risultati economici e sicurezza a livello globale nell'UE. Riconosce la responsabilità condivisa di tutti gli attori coinvolti nell'elaborazione della legislazione in questo settore per conseguire tale obiettivo.
Le conclusioni stabiliscono anche un elenco di principi guida concreti per i lavori e delineano le prossime misure che gli attori pertinenti potrebbero adottare per raggiungere l'obiettivo, in tutte le fasi legislative e ai diversi livelli di regolamentazione.
Durante la sessione del Consiglio ECOFIN, il Consiglio ha inoltre discusso le conseguenze economiche della legislazione dell'UE in vista della prevista approvazione di conclusioni sullo stesso tema nella sessione del Consiglio "Affari generali" del 16 dicembre. Il tema dovrebbe diventare un punto ricorrente in sede di Consiglio ECOFIN.
Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
A seguito di una presentazione della Commissione, i ministri hanno discusso la relazione 2026 sul meccanismo di allerta, pubblicata il 25 novembre 2025, che avvia la procedura per gli squilibri macroeconomici annuale del semestre europeo.
Hanno inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sul progetto di raccomandazione per la zona euro, pubblicato lo stesso giorno. La raccomandazione affronta questioni fondamentali per il funzionamento della zona euro. Il progetto di testo sarà discusso e modificato, se necessario, dagli Stati membri prima dell'approvazione del Consiglio all'inizio del prossimo anno.
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla recente relazione della Commissione relativa alla procedura per i disavanzi eccessivi, pubblicata il 25 novembre 2025.
La relazione è un elemento chiave del patto di stabilità e crescita, che definisce le norme per il monitoraggio e il coordinamento delle politiche economiche e di bilancio nazionali e comprende un braccio preventivo e un braccio correttivo.
I ministri hanno inoltre approvato la rifusione del codice di condotta sull'attuazione del patto, preparato e approvato dal comitato economico e finanziario (CEF).
Il codice di condotta fornisce orientamenti sulla scia del nuovo quadro di governance economica in vigore dal 30 aprile 2024.
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