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Consiglio "Affari generali" (Coesione), 18 novembre 2021
Principali risultati
La politica di coesione, una delle politiche più efficaci per conseguire gli obiettivi chiave dell'Unione
Il Consiglio ha tenuto un dibattito sul contributo dei programmi della politica di coesione alla ripresa, alla sostenibilità competitiva, alla duplice transizione verde e digitale, alla resilienza e alla coesione economica, sociale e territoriale.
La politica di coesione è una delle politiche più efficaci e importanti dell'Unione. Allo scoppio della pandemia di COVID-19 si è rivelata un meccanismo efficace per rispondere alla crisi e garantirà una ripresa equilibrata, soprattutto in sinergia con il dispositivo per la ripresa e la resilienza, senza lasciare indietro nessuno. Parliamo di fondi versati dai cittadini al bilancio dell'UE, che quindi devono tornare ai cittadini attraverso una serie di programmi e progetti.
Zvonko Černač, ministro sloveno per lo Sviluppo e la politica di coesione europea, presidenza del Consiglio
I ministri hanno discusso delle sfide e delle opportunità per i prossimi anni, concentrandosi sulle questioni riportate nel documento di riflessione della presidenza.
In particolare, hanno esaminato due interrogativi:
In che modo la politica di coesione può essere combinata con altri strumenti dell'UE al fine di ridurre ulteriormente le disparità a livello di sviluppo e rafforzare la resilienza a medio e lungo termine?
In che modo è possibile rispondere in maniera adeguata alle diverse esigenze delle singole regioni e dei singoli territori e avvicinare l'attuazione dei fondi dell'UE ai beneficiari e ai cittadini?
È stato osservato che le ripercussioni della pandemia di COVID-19 rappresentano un'enorme sfida per la coesione territoriale dell'UE.
I fondi di coesione europei contribuiscono in modo significativo a ridurre le disparità in termini di sviluppo regionale nell'UE e negli Stati membri.
I ministri hanno sottolineato che sarà possibile rendere più forte e più resiliente l'UE nel suo insieme solo se nessuna regione sarà lasciata indietro.
Per conseguire una ripresa economica sostenibile e inclusiva che sostenga la duplice transizione verde e digitale, occorre che gli Stati membri sfruttino al meglio le opportunità offerte dal massiccio pacchetto finanziario di Next Generation EU e dal quadro finanziario pluriennale 2021-2027.
A tale riguardo, i ministri hanno discusso dell'efficace attuazione e coordinamento dei finanziamenti residui a favore della coesione per il periodo 2014-2020, dell'iniziativa REACT-EU, del dispositivo per la ripresa e la resilienza e delle nuove dotazioni della politica di coesione per il periodo 2021-2027, compreso il Fondo per una transizione giusta.
Conclusioni su San Marino
I ministri hanno inoltre approvato conclusioni sull'inclusione della Repubblica di San Marino nella strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica (EUSAIR). Si tratta di una strategia macroregionale approvata dal Consiglio europeo nel 2014 e dell'unica strategia a cui nuovi paesi hanno chiesto di aderire negli ultimi anni.
La Commissione europea procederà a modificare la strategia per includervi la Repubblica di San Marino e la presenterà al Consiglio. Tutti gli Stati membri partecipanti all'EUSAIR hanno accolto con particolare favore l'inclusione di San Marino.
Sono molto lieto di dare il benvenuto alla Repubblica di San Marino nella strategia dell'UE per la regione adriatica e ionica. Solo rafforzando l'inclusione e la cooperazione sarà possibile realizzare pienamente gli interessi e le prospettive della regione. D'ora in poi, saranno 10 i paesi partecipanti alla strategia. Ciò è una chiara dimostrazione dell'attrattiva e dei risultati della cooperazione regionale.
Zvonko Černač, ministro sloveno per lo Sviluppo e la politica di coesione europea
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