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Regolamentazione della pubblicità politica

La pubblicità politica svolge un ruolo fondamentale nelle società democratiche. Le norme dell'UE contribuiscono a garantire maggiore trasparenza, responsabilità e rispetto dei diritti dei cittadini.

Norme UE in materia di pubblicità politica

La pubblicità politica consente ai partiti politici e ai politici di comunicare le loro idee, informare gli elettori e incoraggiare la partecipazione alla vita pubblica. Dato che il mondo digitale sta ridefinendo le modalità di divulgazione delle informazioni, le forme tradizionali di controllo e trasparenza devono evolversi per tenere il passo.

Per proteggere un dibattito democratico aperto e preservare l'integrità delle elezioni, l'UE ha introdotto norme rigorose sulla pubblicità politica sia online che offline. Il regolamento relativo alla trasparenza e al targeting della pubblicità politica, adottato nel marzo 2024, ha stabilito nuove norme a livello dell'UE in materia di trasparenza, targeting e responsabilità nella pubblicità politica.

In quest'ottica il regolamento persegue tre obiettivi principali.

Rendere consapevoli i cittadini

Dare ai cittadini gli strumenti per riconoscere i messaggi di pubblicità politica, per comprendere chi ha pagato per produrli e per capire se erano destinati proprio a loro.

Tutelare la vita privata

Tutelare la vita privata, in particolare per quanto riguarda il targeting degli utenti minorenni e l'uso di dati personali sensibili, al fine di impedire ingerenze straniere, in particolare durante i periodi elettorali.

Garantire parità di condizioni

Creare condizioni di parità per la pubblicità politica in tutto il mercato interno.

Le norme in breve

Nell'ambito del regolamento relativo alla trasparenza e al targeting della pubblicità politica, l'UE ha introdotto diversi obblighi fondamentali per tutti gli operatori economici coinvolti nella preparazione, pubblicazione e diffusione di messaggi di pubblicità politica.

Etichettatura

Tutti i messaggi di pubblicità politica devono indicare chiaramente il loro carattere politico e chi li ha sponsorizzati, oltre a includere un avviso di trasparenza che spieghi il fine, eventuali criteri di targeting utilizzati, l'importo pagato o la forcella di importi e altri dettagli prescritti.

Protezione dei dati

L'uso dei dati personali ai fini del targeting è rigorosamente controllato. I dati sensibili (ad esempio razza, religione o opinioni politiche) non possono essere utilizzati in nessun caso. L'uso di altri dati personali è subordinato a un consenso esplicito, fornito separatamente. È vietato l'utilizzo di dati personali di minori o di persone che non hanno raggiunto l'età per l'esercizio del voto.

Registro UE

Tutti i messaggi di pubblicità politica online devono essere conservati in un registro europeo dei messaggi di pubblicità politica online, accessibile tramite un'interfaccia centralizzata e consultabile. Tutte le informazioni pertinenti saranno conservate per un periodo di sette anni.

Ingerenze straniere

Nei tre mesi precedenti un'elezione o un referendum (UE, nazionale, regionale o locale), i prestatori di servizi di pubblicità politica possono accettare solo sponsor che sono cittadini dell'UE, cittadini di paesi terzi che risiedono permanentemente nell'Unione con diritto di voto o persone giuridiche stabilite nell'UE non controllate da entità di paesi terzi.

Dovere di diligenza e sanzioni

I prestatori di servizi (ad esempio società di consulenza, piattaforme o influencer) dovranno rispettare norme rigorose, compreso l'obbligo di tenere registri, e incorreranno in sanzioni fino al 6% del loro fatturato mondiale annuo o delle entrate/del bilancio annui, a seconda del soggetto interessato, come previsto dalle norme sanzionatorie nazionali.

Il regolamento si applica dal 10 ottobre 2025, sebbene l'articolo 3 (relativo alle definizioni) e l'articolo 5, paragrafo 1 (non discriminazione nella prestazione di servizi), si applichino già dalla sua entrata in vigore, nell'aprile 2024.

Il costo dell'assenza di norme

Oggi i messaggi di pubblicità politica compaiono sui social media, sui motori di ricerca, sulle piattaforme video e sui siti web, spesso senza un'etichettatura chiara o un'indicazione di chi c'è dietro. Tali messaggi assumono sempre più spesso i contorni di messaggi pubblicitari mirati che utilizzano dati personali e sono stati persino adattati all'umore, agli interessi o al recente comportamento dei singoli utenti.

Le conseguenze possono essere:

  • mancanza di trasparenza riguardo a chi sta cercando di influenzare gli elettori
  • diffusione rapida e incontrollata di disinformazione
  • manipolazione delle opinioni attraverso il microtargeting
  • disparità di accesso alle informazioni nei dibattiti pubblici

Profilazione digitale: come funziona

Ogni volta che si clicca, si fa scrolling e si interagisce online, si lascia dietro di sé una traccia digitale. Tali tracce sono raccolte, analizzate e utilizzate per creare profili di utenti notevolmente dettagliati, spesso senza che le persone si rendano conto di quanto si sappia di loro.

I tre livelli di profilazione

Ciò che condividi volontariamente:

nome, genere, luogo, foto, amici, aggiornamenti dello status, interessi dichiarati

Ciò che il tuo comportamento rivela:

la velocità con cui digiti, su quali contenuti clicchi, dove fai acquisti, per quanto tempo ti soffermi su un post, persino quanto il tuo telefono è vicino ad altri dispositivi

Ciò che gli algoritmi deducono:

se hai traslocato, cambiato abitudini alimentari, iniziato una nuova relazione o partecipato a determinati giochi – informazioni ottenute esclusivamente tramite pattern

Tali dati possono essere utilizzati per:

  • trasmettere messaggi politici a segmenti di pubblico molto specifici
  • personalizzare il tono, la tempistica e l'impostazione di un messaggio
  • rafforzare pregiudizi o timori
  • sopprimere o amplificare la partecipazione di determinati gruppi

Senza trasparenza, molte persone potrebbero non rendersi conto che qualcuno sta cercando di influenzarle, di chi si tratti, o perché agisca in tal modo.

Pubblicità politica: fatti e cifre

La pubblicità online è il maggiore canale pubblicitario dello Spazio economico europeo, genera infatti più entrate di tutti gli altri canali pubblicitari messi insieme.

Circa 43 milioni di euro sono stati spesi per messaggi di pubblicità politica tramite Facebook, Instagram, Google e YouTube nelle 20 settimane precedenti le elezioni del Parlamento europeo del 2019, e la spesa per i messaggi di pubblicità politica online ha continuato ad aumentare durante la campagna del 2024.

Elezioni europee 2024: spesa effettuata dal partito che spende di più in ciascuno Stato membro

Versione testuale

Il grafico a barre ordina la spesa per la pubblicità politica per il partito o gruppo che spende di più in ciascun paese dell'UE nel periodo compreso fra il 30 aprile e il 29 maggio 2024. La spesa è espressa in euro, da 0 a 600 000 euro.

Dati (valori approssimativi):

  • Ungheria: Meta 600 000 €; Google 230 000 €
  • Belgio: Meta 280 000 €; Google 85 000 €
  • Germania: Meta 220 000 €; Google 120 000 €
  • Romania: Meta 180 000 €; Google 110 000 €
  • Svezia: Meta 150 000 €; Google 70 000 €
  • Austria: Meta 120 000 €; Google 90 000 €
  • Italia: Meta 95 000 €; Google 80 000 €
  • Bulgaria: Meta 80 000 €; Google 35 000 €
  • Grecia: Meta 70 000 €; Google 160 000 €
  • Spagna: Meta 65 000 €; Google 100 000 €
  • Polonia: Meta 60 000 €; Google 95 000 €
  • Finlandia: Meta 58 000 €; Google 30 000 €
  • Irlanda: Meta 55 000 €; Google 28 000 €
  • Slovacchia: Meta 50 000 €; Google 55 000 €
  • Danimarca: Meta 35 000 €; Google 45 000 €
  • Malta: Meta 30 000 €; Google 15 000 €
  • Paesi Bassi: Meta 25 000 €; Google 60 000 €
  • Cechia: Meta 20 000 €; Google 20 000 €
  • Slovenia: Meta 15 000 €; Google 4 000 €
  • Estonia: Meta 12 000 €; Google 12 000 €
  • Lituania: Meta 10 000 €; Google 40 000 €
  • Cipro: Meta 8 000 €; Google 8 000 €
  • Lussemburgo: Meta 5 000 €; Google 3 000 €
  • Lettonia: Meta 4 000 €; Google 5 000 €
  • Croazia: Meta 3 000 €; Google 10 000 €
  • Portogallo: Meta 2 000 €; Google 6 000 €
  • Francia: Meta 1 000 €; Google 1 000 €

Elezioni europee 2024: i 20 maggiori inserzionisti di pubblicità politica su Google

Versione testuale

Il grafico a barre mostra i 20 maggiori inserzionisti di pubblicità politica su Google tra il 30 aprile e il 29 maggio 2024 (in euro). Fidesz (Ungheria) è al primo posto con oltre 200 000 euro di spesa. Tutti gli altri partiti hanno speso meno di 120 000 euro.

Dati (valori approssimativi):

  • Fidesz (HU): 230 000 €
  • ND (EL): 105 000 €
  • AfD (DE): 102 000 €
  • PSD (RO): 98 000 €
  • PNL (RO): 95 000 €
  • VOX (ES): 90 000 €
  • USR (RO): 85 000 €
  • Volt (DE): 80 000 €
  • PiS (PL) €: 78 000 €
  • Renew (UE): 75 000 €
  • PPE (UE): 72 000 €
  • FPÖ (AT): 68 000 €
  • CDU (DE): 65 000 €
  • Groen (BE): 60 000 €
  • Vooruit (BE): 58 000 €
  • Fratelli d'Italia (IT): 50 000 €
  • N-VA (BE): 45 000 €
  • JxCat (ES): 40 000 €
  • Momentum (HU): 35 000 €
  • SD (SE): 32 000 €

Ultima modifica: 16 ottobre 2025