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Cooperazione tra l'UE e le Nazioni Unite

L'UE è impegnata a favore di un multilateralismo incentrato su Nazioni Unite forti ed efficaci. Ogni anno il Consiglio dell'Unione europea adotta le priorità dell'UE nel contesto delle Nazioni Unite e dell'Assemblea generale dell'ONU.

L'UE e le Nazioni Unite

L'UE e le Nazioni Unite si sono impegnate a sostenere il sistema multilaterale che disciplina le relazioni globali in modo vantaggioso per tutti. Tale impegno è fondato sulla convinzione che, per rispondere a crisi, sfide e minacce globali, la comunità internazionale abbia bisogno di un sistema multilaterale efficiente, basato su norme e valori universali.

Nel corso degli anni l'UE ha costruito solide relazioni con le Nazioni Unite. L'UE partecipa all'Assemblea generale annuale delle Nazioni Unite (UNGA) e possiede delegazioni accreditate presso le Nazioni Unite a Ginevra, New York, Parigi, Roma e Vienna.

La cooperazione UE-ONU riguarda molteplici ambiti e questioni, tra cui i diritti umani, lo sviluppo sostenibile, i cambiamenti climatici e la protezione dell'ambiente, le questioni digitali, la costruzione della pace, il disarmo e la non proliferazione, l'assistenza umanitaria, la lotta alla corruzione e alla criminalità, la promozione della sicurezza sanitaria mondiale, la gestione dei flussi migratori e le questioni relative al lavoro.

In occasione della partecipazione del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres al Consiglio europeo del 23 marzo 2023, il Consiglio e il segretario generale hanno sottolineato l'importanza della cooperazione UE-ONU nell'affrontare le principali sfide globali.

I membri del Consiglio hanno ribadito il loro pieno impegno a favore della Carta delle Nazioni Unite e dei suoi principi, in un momento in cui questi ultimi sono violati dalla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, che è stata condannata categoricamente e ripetutamente dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. António Guterres ha partecipato anche al Consiglio europeo del marzo 2024.

Le bandiere di Unione europea e Nazioni Unite e un ramo d'ulivo che rappresenta la pace.

Sostegno finanziario dell'UE alle Nazioni Unite

L'UE e i suoi Stati membri, insieme, rappresentano il principale finanziatore del sistema delle Nazioni Unite.

Gli Stati membri dell'UE finanziano congiuntamente un quarto del bilancio ordinario delle Nazioni Unite e, insieme, l'UE e i suoi Stati membri forniscono un terzo di tutti i contributi finanziari alle agenzie, ai fondi e ai programmi delle Nazioni Unite.

Tra il 2013 e il 2024 l'UE ha stanziato un importo totale di oltre 33 miliardi di euro a favore delle agenzie, dei fondi e dei programmi delle Nazioni Unite, destinati per il 18% al Programma alimentare mondiale (WFP), per il 13% al programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), per il 14% al Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef), per il 10% all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e per il 45% ad altre agenzie, fondi e programmi.

Nel 2023 il sistema delle Nazioni Unite ha ricevuto contributi per circa:

Nel 2024 l'UE ha fornito alle Nazioni Unite circa 3,9 miliardi di euro di contributi volontari, ad oggi l'importo più elevato.

Partecipazione agli organi delle Nazioni Unite

Assemblea generale delle Nazioni Unite

L'Assemblea generale dell'ONU è il principale organo deliberativo, decisionale e rappresentativo delle Nazioni Unite. Tutti i 193 Stati membri delle Nazioni Unite sono membri dell'Assemblea generale e dispongono di un voto paritario. L'UE ha lo status di osservatore privilegiato.

Tale status le consente di intervenire nei dibattiti, presentare proposte e partecipare ai negoziati e al dibattito generale che si svolge ogni anno a settembre. Lo status speciale dell'UE non comprende il diritto di voto ma i 27 Stati membri dell'UE si coordinano per presentare posizioni unificate.

Il presidente del Consiglio europeo, l'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, la Commissione europea e la delegazione dell'Unione europea presso le Nazioni Unite a New York possono pertanto presentare le posizioni dell'UE e dei suoi Stati membri all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Inoltre, l'UE ha ottenuto il diritto di replicare una volta agli interventi riguardanti le posizioni dell'UE e di presentare oralmente proposte ed emendamenti, una possibilità concessa a nessun altro osservatore.

Quando l'UE ha ottenuto lo status di osservatore privilegiato nel 2011, è stato convenuto che il presidente del Consiglio europeo sarebbe intervenuto a nome dell'UE all'Assemblea generale.

Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite è il principale organismo globale responsabile di garantire la pace e la sicurezza internazionali. È composto da cinque membri permanenti e da dieci membri non permanenti eletti dall'Assemblea generale per un mandato di due anni.

La Francia è l'unico Stato membro dell'UE ad avere un seggio permanente in seno al Consiglio di sicurezza. Il diritto dell'UE obbliga i membri del Consiglio di sicurezza che fanno parte dell'UE ad agire all'unisono, promuovendo e difendendo le posizioni e gli interessi dell'Unione.

Le priorità dell'UE nel contesto delle Nazioni Unite

Ogni anno il Consiglio adotta conclusioni sulle priorità dell'UE nel contesto dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e delle sedi delle Nazioni Unite competenti in materia di diritti umani.

Priorità all'Assemblea generale

Nelle conclusioni sulle priorità per l'80a Assemblea generale delle Nazioni Unite (settembre 2025 - settembre 2026), adottate nel giugno 2025, il Consiglio rinnova il suo impegno a favore del multilateralismo basato sul diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite, e riconosce il legame intrinseco tra pace e sicurezza, diritti umani e sviluppo sostenibile.

L'UE è determinata a rimanere un partner prevedibile, affidabile e credibile, impegnato a trovare soluzioni globali alle sfide comuni, anche attraverso l'attuazione del Patto per il futuro.

L'UE è pronta a dialogare con i partner per portare avanti la riforma delle Nazioni Unite attraverso l'"iniziativa UN80" del segretario generale dell'ONU.

Preoccupata per le minacce crescenti e diversificate alla pace e alla sicurezza internazionali, l'UE mantiene il suo impegno a salvaguardare e ripristinare una pace e una stabilità giuste e durature in tutto il mondo.

L'UE continuerà ad adoperarsi per rafforzare il rispetto, la protezione e la realizzazione di tutti i diritti umani.

L'azione dell'UE presso le Nazioni Unite nel prossimo anno sarà guidata dalle seguenti priorità generali:

  • sostenere un sistema multilaterale basato sul diritto internazionale e sull'universalità dei diritti umani
  • portare avanti riforme globali per rinvigorire il sistema delle Nazioni Unite e perseguire partenariati efficaci
  • rafforzare l'architettura di pace e sicurezza delle Nazioni Unite
  • promuovere lo sviluppo sostenibile in linea con l'Agenda 2030
  • affrontare la triplice crisi planetaria

Priorità nelle sedi competenti in materia di diritti umani

Nelle sue conclusioni sulle priorità dell'UE nelle sedi delle Nazioni Unite competenti in materia di diritti umani nel 2026, il Consiglio ha sottolineato che l'UE è fermamente impegnata a favore del rispetto, della protezione e della realizzazione universali dei diritti umani per tutti e in ogni luogo.

Il Consiglio ha evidenziato che in ogni caso il diritto internazionale, compresa la Carta delle Nazioni Unite, deve essere rispettato e che l'UE sfrutterà ogni opportunità nell'ambito dei consessi multilaterali per contrastare l'arretramento dei diritti umani.

Le priorità dell'UE comprendono:

  • la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e le violazioni dei diritti umani in Russia e Bielorussia
  • le violazioni dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati e in Iran
  • una transizione democratica pacifica e inclusiva in Venezuela
  • il meccanismo di accertamento delle responsabilità per l'Afghanistan

Inoltre, l'UE si adopererà particolarmente per porre fine all'impunità e garantire l'accertamento delle responsabilità e si concentrerà sullo spazio civico.

Il Consiglio ha ribadito che istituzioni multilaterali efficaci e inclusive, imperniate sulle Nazioni Unite, sono lo strumento migliore per garantire la pace, la sicurezza, i diritti umani, la prosperità e lo sviluppo sostenibile per tutti.

Settori di cooperazione UE-ONU

Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

Gran parte dell'elaborazione delle politiche interne ed esterne dell'UE si ispira all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, adottata nel 2015. Diverse iniziative politiche fondamentali dell'UE, quali il Green Deal europeo e il Global Gateway, sono guidate dai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile contenuti nell'Agenda.

L'UE e i suoi Stati membri si sono impegnati a mantenere la posizione dell'UE quale principale fornitore mondiale dell'aiuto pubblico allo sviluppo, che svolge un ruolo cruciale nella realizzazione dell'Agenda 2030.

Operazioni di pace e gestione delle crisi

L'UE e le Nazioni Unite sono partner nella promozione di un ordine mondiale basato su regole e di soluzioni multilaterali alle pressanti sfide globali. Una stretta cooperazione basata sul reciproco vantaggio, sulla reciprocità e sulla titolarità condivisa aumenta la coerenza e l'efficacia delle missioni e operazioni dell'UE e delle Nazioni Unite, che spesso si svolgono in contemporanea nello stesso paese.

Nel 2003 l'UE e le Nazioni Unite hanno adottato una dichiarazione comune sulla cooperazione ONU-UE nella gestione delle crisi. Da allora hanno ulteriormente rafforzato il loro partenariato strategico per quanto riguarda le operazioni di pace e la gestione delle crisi. Il 20 ottobre 2025 il Consiglio ha approvato conclusioni sul rafforzamento del partenariato strategico UE-ONU per la pace e la sicurezza.

Diritti umani

Sostenendo il lavoro dei difensori dei diritti umani, combattendo la discriminazione e rafforzando le istituzioni democratiche, l'UE e le Nazioni Unite cooperano per promuovere e proteggere i diritti umani a livello mondiale.

L'UE è impegnata ad affermare l'universalità e l'indivisibilità dei diritti umani e sostiene strenuamente il sistema dei diritti umani delle Nazioni Unite.

Aiuto umanitario

L'UE collabora strettamente con le Nazioni Unite per fornire aiuti di emergenza, ricostruire le infrastrutture danneggiate e sostenere le popolazioni vulnerabili colpite da catastrofi naturali o provocate dall'uomo, come conflitti armati, siccità, inondazioni, terremoti e uragani.

L'UE ha fornito aiuti umanitari a più di 110 paesi, raggiungendo milioni di persone ogni anno. L'UE e i suoi Stati membri sono i principali donatori di aiuti umanitari al mondo.

Cambiamenti climatici e protezione dell'ambiente

L'UE e le Nazioni Unite collaborano strettamente per affrontare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità. Collaborano all'attuazione dell'accordo di Parigi, alla promozione della gestione sostenibile dei suoli e degli oceani, come pure all'attuazione del quadro globale di Kunming-Montreal per la biodiversità.

Nel promuovere l'attuazione dell'accordo di Parigi, l'UE sottolinea inoltre l'allineamento tra l'Agenda 2030 e il Green Deal europeo.

Salute e governance a livello mondiale

L'UE e le Nazioni Unite collaborano su varie questioni connesse alla salute, cercando di affrontare le sfide sanitarie globali, promuovere la salute pubblica e migliorare la sicurezza sanitaria globale. Tutti questi obiettivi fanno parte della strategia globale dell'UE in materia di salute.

L'UE e i suoi Stati membri sono i principali donatori dell'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite, l'OMS.

Ultima modifica: 30 gennaio 2026