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Politica sanitaria dell'UE

L'UE contribuisce a migliorare la salute pubblica attraverso finanziamenti e norme in materia di lotta contro le minacce sanitarie transfrontaliere, medicinali, diritti dei pazienti nell'assistenza sanitaria transfrontaliera, prevenzione delle malattie e promozione della salute.

Il ruolo dell'UE nella politica sanitaria

Gli Stati membri dell'UE sono responsabili dell'organizzazione e della fornitura di servizi sanitari e assistenza medica, pertanto il ruolo dell'UE nella politica sanitaria è complementare alle politiche nazionali.

Gli obiettivi delle politiche e delle azioni dell'Unione europea in materia di salute pubblica sono:

  • proteggere e migliorare la salute dei cittadini dell'UE
  • sostenere la modernizzazione dell'infrastruttura sanitaria
  • migliorare l'efficienza dei sistemi sanitari europei
  • rafforzare le misure di preparazione e risposta alle minacce per la salute a carattere transfrontaliero

Nel settore della salute l'UE adotta norme e raccomandazioni per proteggere le persone che riguardano, ad esempio, i prodotti sanitari e i diritti dei pazienti.

Il coordinamento in materia di sanità pubblica è una conseguenza necessaria della libera circolazione delle persone e delle merci nel mercato interno. La cooperazione dell'UE sulle questioni di salute pubblica è utile per affrontare le sfide sanitarie comuni derivanti, ad esempio, dalla resistenza antimicrobica, dalle malattie croniche prevenibili e dall'invecchiamento della popolazione.

In tutte le politiche e attività dell'Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana. Articolo 168 TFUE (base giuridica della politica sanitaria dell'UE)

Principali misure della politica sanitaria dell'UE

Tra i settori in cui l'UE ha adottato atti legislativi figurano:

  • diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera
  • medicinali e dispositivi medici
  • gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero
  • cancro, tabacco e promozione della salute
  • organi, sangue, tessuti e cellule

Diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera

Ai sensi del diritto dell'UE, i cittadini hanno il diritto di accedere all'assistenza sanitaria in qualsiasi Stato membro dell'UE e di essere rimborsati dal loro paese di origine per le cure ricevute all'estero. La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) garantisce che le cure necessarie siano prestate alle stesse condizioni e allo stesso costo delle persone assicurate in quel paese.

Inoltre, una direttiva dell'UE sui diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera stabilisce le condizioni alle quali un paziente può recarsi in un altro paese dell'UE per ricevere cure mediche ed essere rimborsato.

Spazio europeo dei dati sanitari

Il 21 gennaio 2025 il Consiglio ha adottato un nuovo atto legislativo che rende più semplice scambiare i dati sanitari e accedervi a livello dell'UE.

Il regolamento sullo spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) mira a migliorare l'accesso delle persone ai propri dati sanitari elettronici e il loro controllo su tali dati, consentendo al tempo stesso il riutilizzo di taluni dati a fini di ricerca e innovazione a vantaggio dei pazienti europei.Esso prevede un ambiente di dati specifico per la salute che garantirà un accesso transfrontaliero ai servizi e ai prodotti di sanità digitale all'interno dell'UE.

Un più facile accesso ai dati sanitari per le persone

Secondo le nuove norme, le persone avranno un accesso più rapido e facile ai dati sanitari elettronici, indipendentemente dal fatto che si trovino nel proprio paese o in un altro Stato membro. Avranno inoltre un maggiore controllo sulle modalità di utilizzo di tali dati. I paesi dell'UE dovranno istituire un'autorità di sanità digitale per attuare le nuove disposizioni.

Maggiore potenziale di ricerca

Lo spazio europeo dei dati sanitari consentirà inoltre ai ricercatori e ai responsabili politici di accedere a tipi specifici di dati sanitari sicuri anonimizzati e di sfruttare l'enorme potenziale dei dati sanitari dell'UE per orientare la ricerca scientifica, sviluppare cure migliori e migliorare l'assistenza ai pazienti.

Garantire l'interoperabilità

Attualmente il livello di digitalizzazione dei dati sanitari nell'UE varia da uno Stato membro all'altro, il che rende più difficile la condivisione di dati a livello transfrontaliero. Il nuovo regolamento prevede che tutti i sistemi di cartelle cliniche elettroniche siano conformi alle specifiche del formato europeo di scambio delle cartelle cliniche elettroniche, così da garantire che siano interoperabili a livello dell'UE.

Medicinali e dispositivi medici

L'UE disciplina l'autorizzazione dei farmaci da parte dell'Agenzia europea per i medicinali, a livello dell'UE, o delle autorità competenti dei paesi dell'UE, a livello nazionale. Esistono norme speciali per l'autorizzazione di:

  • medicinali per uso pediatrico
  • medicinali orfani (utilizzati per trattare, diagnosticare o prevenire malattie rare che colpiscono non più di 5 persone su 10 000 nell'UE)
  • medicinali vegetali tradizionali
  • vaccini

L'UE disciplina anche le sperimentazioni cliniche che forniscono i dati utilizzati per tali autorizzazioni. L'obiettivo è garantire la sicurezza, l'efficacia e la qualità dei medicinali. Quando un medicinale viene immesso sul mercato si continua a monitorarne la sicurezza per tutto il suo arco di vita con il sistema di farmacovigilanza dell'UE.

L'Agenzia europea per i medicinali, istituita nel 1995, è una rete europea che riunisce oltre 40 autorità nazionali di regolazione, il che assicura uno scambio e un flusso costanti di informazioni sulla valutazione scientifica dei farmaci nell'UE.

Esiste inoltre un quadro normativo europeo per i dispositivi medici che ne garantisce la sicurezza e l'efficacia e facilita l'accesso dei pazienti ai dispositivi presenti nel mercato europeo.

Il 30 maggio 2024 il Consiglio ha adottato nuove norme che aggiornano il regolamento sui dispositivi medici per contribuire a prevenire carenze e agevolare la transizione verso una maggiore trasparenza e un maggiore accesso alle informazioni. Tali norme hanno modificato la legislazione sui dispositivi medici, compresi i dispositivi medico-diagnostici in vitro (IVD):

  • prorogando ulteriormente il periodo transitorio per taluni IVD
  • consentendo un'introduzione graduale di Eudamed, la nuova banca dati elettronica
  • imponendo ai fabbricanti di segnalare potenziali carenze di dispositivi medici e IVD critici

Minacce per la salute a carattere transfrontaliero

L'UE e i suoi Stati membri si coordinano e cooperano nel settore della sicurezza sanitaria. La gestione dei rischi e delle crisi è di competenza degli Stati membri; l'UE ha tuttavia la competenza di sostenere, coordinare e integrare le azioni nazionali.

Il monitoraggio, l'allarme rapido e le misure di preparazione e risposta per combattere le gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero sono elementi essenziali per garantire un elevato livello di protezione della salute nell'Unione europea.

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) fornisce agli Stati membri dell'UE pareri scientifici indipendenti, assistenza e consulenza in materia di minacce per la salute pubblica, come le malattie trasmissibili.

Una pietra miliare nella predisposizione di un quadro più solido per la sicurezza sanitaria dell'UE è la decisione del 2013 volta a migliorare la preparazione e rafforzare la capacità di risposta coordinata alle emergenze sanitarie. La decisione rafforza anche il ruolo del comitato per la sicurezza sanitaria, un organo composto da rappresentanti degli Stati membri, nell'affrontare le gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero.

L'esperienza maturata con la pandemia di COVID-19 ha spinto i paesi dell'UE a migliorare la resilienza dell'UE nel rispondere alle pandemie future.

Nel 2022 l'UE ha adottato una serie di normative (il cosiddetto pacchetto "Unione europea della salute") per rafforzare ulteriormente il quadro per la sicurezza sanitaria dell'UE e potenziare il ruolo di agenzie chiave dell'UE nella gestione della preparazione e della risposta alle crisi.

Promozione della salute e lotta alle malattie

Cancro

Il cancro, seconda causa di mortalità, è tra i principali fattori di morte prematura nell'Unione. Secondo le stime, nel 2020 nell'Unione è stato diagnosticato un cancro a 2,7 milioni di persone. Inoltre, ogni anno il 52% dei decessi legati a un'attività professionale nell'UE è dovuto al cancro (fonte: Commissione europea).

Oltre ad avere un impatto diretto sulla salute e sul benessere dei singoli individui, il cancro incide anche sui sistemi sanitari e sociali, sui bilanci pubblici nonché sulla produttività e sulla crescita dell'economia, che comprende una forza lavoro in salute.

Nel 2003 il Consiglio ha approvato una raccomandazione sullo screening dei tumori, che incoraggia i paesi dell'UE ad attuare programmi di screening destinati alla popolazione con garanzie di qualità. A seguito della relazione sull'attuazione della raccomandazione e tenuto conto dei dati scientifici più recenti, il Consiglio ha riesaminato la raccomandazione del 2003 per garantire che un numero ancora più elevato di persone possa essere coperto dallo screening dei tumori.

Considerando che la precedente raccomandazione del 2003 sullo screening dei tumori si limitava al carcinoma della mammella, della cervice uterina e del colon-retto, nel 2022 gli Stati membri hanno convenuto di ampliarne la portata al carcinoma polmonare, prostatico e gastrico.

Nel giugno 2024 il Consiglio ha adottato una raccomandazione che mira a combattere i tumori a prevenzione vaccinale nell'UE promuovendo la diffusione delle vaccinazioni contro i papillomavirus umani (HPV) e il virus dell'epatite B (HBV).

La raccomandazione mira a sostenere gli Stati membri nell'aumento dei tassi di vaccinazione e nel miglioramento del monitoraggio della copertura vaccinale.

L'UE dispone inoltre di diverse norme per proteggere i lavoratori da situazioni e sostanze chimiche pericolose, comprese le sostanze cancerogene e mutagene e il piombo.

La lotta dell'UE contro il cancro

Combattere il cancro è una delle priorità dell'UE nell'ambito della politica sanitaria.

Il piano europeo di lotta contro il cancro affronta tutte le fasi della malattia, dalla prevenzione alla qualità della vita dei pazienti oncologici e dei sopravvissuti alla malattia, e si concentra su azioni che interessano vari settori strategici. Obiettivo del piano è invertire la tendenza all'aumento dei casi di cancro nell'UE e costruire un futuro più sano, più equo e più sostenibile per tutti.

Nel dicembre 2021 i ministri dell'UE hanno discusso dell'Unione europea della salute e hanno chiesto di rafforzare ulteriormente la promozione della salute nonché la prevenzione, l'individuazione precoce e il trattamento del cancro.

Il piano europeo di lotta contro il cancro sarà sostenuto da azioni in settori strategici che vanno dall'occupazione, l'istruzione, la politica sociale e l'uguaglianza fino ai trasporti, alla politica di coesione e alla tassazione, passando per il marketing, l'agricoltura, l'energia, l'ambiente e il clima. Per saperne di più sul piano contro il cancro per l'Europa:

Nastro viola circondato da delicati fiorellini
Il cancro è una delle principali cause di morte prematura nell'UE

Tabacco

Il consumo di tabacco è il principale rischio evitabile per la salute e nell'UE rappresenta la prima causa di morte prematura, con quasi 700 000 decessi ogni anno. Circa il 50% dei fumatori muore prematuramente (in media 14 anni prima rispetto ai non fumatori).

La direttiva sui prodotti del tabacco stabilisce norme che disciplinano la lavorazione, la presentazione e la vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati al fine di proteggere i consumatori nell'UE. Un'altra direttiva, relativa alla struttura e alle aliquote dell'accisa applicata al tabacco lavorato, introduce imposte elevate sui prodotti del tabacco al fine di ridurne il consumo, specialmente tra i giovani.

La raccomandazione del Consiglio del 2009 relativa agli ambienti senza fumo chiede agli Stati membri dell'UE di proteggere le persone dall'esposizione al fumo di tabacco nei luoghi pubblici e sul luogo di lavoro.

Resistenza antimicrobica

La resistenza antimicrobica si verifica quando i microbi, ad esempio i batteri, sviluppano resistenza a uno o più farmaci. È un fenomeno in aumento, a causa dell'uso eccessivo di antibiotici e dello smaltimento scorretto dei medicinali. La resistenza antimicrobica provoca circa 35 000 decessi all'anno nell'UE (dati del 2020). La situazione è ulteriormente aggravata dalla mancanza di sviluppo di nuovi medicinali antimicrobici.

Il 13 giugno 2023 il Consiglio ha adottato una raccomandazione volta a potenziare l'azione dell'UE per combattere la resistenza antimicrobica nei settori della salute umana, della salute animale e dell'ambiente.

Illustrazione di due batteri.
Resistenza antimicrobica: cinque motivi per cui è importante (Infografica)

Resistenza antimicrobica: cinque motivi per cui è importante (Infografica)

Vaccinazioni

La politica in materia di vaccinazioni è di competenza degli Stati membri; l'UE fornisce loro assistenza nel coordinamento delle politiche e dei programmi nazionali.

Nel dicembre 2018 il Consiglio ha adottato una raccomandazione relativa al rafforzamento della cooperazione dell'UE nella lotta contro le malattie prevenibili da vaccino. L'iniziativa definisce orientamenti per affrontare la riluttanza nei confronti dei vaccini, migliorare la copertura vaccinale, promuovere il coordinamento dell'approvvigionamento di vaccini e sostenere la ricerca e l'innovazione. Incoraggia inoltre gli Stati membri a elaborare e attuare piani nazionali di vaccinazione.

Nel dicembre 2022 i ministri UE della Salute hanno approvato conclusioni del Consiglio sulla vaccinazione come uno degli strumenti più efficaci per prevenire le malattie e migliorare la salute pubblica. Hanno sottolineato che gli Stati membri potrebbero beneficiare di un approccio dell'UE ancora più coordinato alla prevenzione e alla limitazione della diffusione di epidemie e malattie prevenibili da vaccino. Le conclusioni si concentrano su due settori d'intervento: combattere l'esitazione vaccinale e prepararsi alle sfide future mediante la cooperazione dell'UE.

Sicurezza delle sostanze di origine umana

Molti trattamenti di patologie gravi dipendono dalla disponibilità di sangue, tessuti e cellule.

Nel 2002 e nel 2004 l'UE ha adottato una normativa per proteggere i pazienti che ricevono sangue, tessuti e cellule e per fissare requisiti minimi in materia di qualità e sicurezza per tutte le fasi, dalla donazione al trattamento e al follow-up. Questa normativa garantisce la sicurezza di milioni di pazienti sottoposti a trasfusioni di sangue e trapianti.

Il 27 maggio 2024 il Consiglio ha adottato nuove norme volte a migliorare la sicurezza e la qualità del sangue, dei tessuti e delle cellule utilizzati nell'assistenza sanitaria e ad agevolare la circolazione transfrontaliera di tali sostanze nell'UE.

Le nuove norme rafforzano il quadro giuridico esistente aumentando nel contempo la flessibilità per restare al passo con gli sviluppi tecnici e scientifici. L'accordo sulle nuove norme estende l'ambito di applicazione oltre il sangue, i tessuti e le cellule, per includere anche il latte materno umano e il microbiota intestinale.

Salute mentale

Una buona salute mentale è uno stato di benessere in cui le persone possono realizzare il proprio potenziale, far fronte allo stress, lavorare e contribuire alla vita della comunità. Tuttavia nell'UE i problemi di salute mentale rappresentano un costo molto importante.

Per l'UE e i suoi Stati membri migliorare la salute mentale è un'esigenza sociale ed economica emersa in modo ancora più evidente dopo la pandemia di COVID-19.

Nel 2023, sotto la presidenza spagnola, il Consiglio ha adottato conclusioni per dare priorità alla salute mentale e al benessere, con particolare attenzione alle questioni più urgenti e ai gruppi più vulnerabili, quali i lavoratori precari e i giovani.

Sanità elettronica

La Commissione europea ha incluso la sanità elettronica tra i settori chiave della sua agenda per la trasformazione digitale. Con "sanità elettronica" si fa riferimento agli strumenti e ai servizi che utilizzano le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per migliorare la prevenzione, la diagnosi, il trattamento, il monitoraggio e la gestione delle malattie.

La crisi COVID-19 ha evidenziato l'importanza della trasformazione digitale nei settori della sanità e dell'assistenza. La digitalizzazione può rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari, la loro efficienza e la risposta complessiva alla pandemia.

Illustrazione: verso un'Europa digitale.
Verso un'Europa digitale (Infografica)

Verso un'Europa digitale (Infografica)

La risposta dell'UE alla pandemia di COVID-19

Fin dall'inizio della pandemia l'UE ha collaborato con gli Stati membri per rafforzare i sistemi sanitari nazionali e limitare la diffusione del virus. L'UE ha coordinato l'azione a livello dell'UE sulla base delle migliori conoscenze scientifiche disponibili e ha rivolto raccomandazioni ai paesi dell'Unione relativamente a misure di sanità pubblica.

La risposta dell'UE alla pandemia nel settore della salute pubblica comprendeva le seguenti misure:
  • aumentare la capacità di produzione di un vaccino sicuro ed efficace attraverso la strategia dell'UE in materia di vaccini
  • garantire la fornitura di materiale medico e di dispositivi di protezione individuale mediante:
    • il mantenimento della libera circolazione delle merci nel mercato interno
    • appalti congiunti e la creazione di scorte europee comuni nell'ambito di RescEU
  • sostenere la ricerca e l'innovazione in materia di trattamenti e vaccini
Infografica - La risposta di emergenza alla pandemia di Covid-19: quello che l'UE ha già fatto.
La risposta di emergenza dell'UE alla pandemia di Covid-19 (Infografica)

La risposta di emergenza dell'UE alla pandemia di Covid-19 (Infografica)

Finanziamenti: il programma EU4Health

EU4Health è il nuovo programma dell'UE nel settore sanitario per il periodo 2021-2027. La pandemia di COVID-19 ha un forte impatto sui pazienti, sul personale medico e sanitario e sui sistemi sanitari europei. Il programma è una risposta forte alla pandemia di COVID-19, ma continua a concentrarsi anche sulle azioni a lungo termine dell'Unione nel settore della salute. Punta a migliorare la salute pubblica nell'UE e a rendere l'Unione più preparata a far fronte a future crisi sanitarie.

Il programma investe 5,3 miliardi di EUR per fornire finanziamenti ai soggetti ammissibili, alle organizzazioni sanitarie e alle ONG dei paesi dell'UE o dei paesi terzi associati al programma.

Il programma mira a:

  • migliorare e promuovere la salute nell'UE
  • proteggere le persone dalle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero
  • rendere i medicinali disponibili e accessibili
  • rafforzare i sistemi sanitari, la loro resilienza e l'efficienza delle risorse

Il ruolo del Consiglio nella politica sanitaria dell'UE

Anche nell'ambito sanitario, così come accade per altre politiche, il Consiglio europeo definisce le priorità e gli orientamenti politici generali dell'UE.

Nel settore della salute, il Consiglio dell'Unione europea negozia e adotta le norme dell'UE e coordina le politiche degli Stati membri. Per quanto riguarda la legislazione, nella maggior parte dei casi il Consiglio agisce insieme al Parlamento europeo. Il Consiglio può inoltre rivolgere agli Stati membri dell'UE raccomandazioni in materia di sanità pubblica.

Le questioni relative alla salute sono discusse nella formazione del Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori" (EPSCO).

Ultima modifica: 14 aprile 2026