- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 9 febbraio 2015 14:00
Conclusioni del Consiglio sulla Libia
Sessione del Consiglio "Affari esteri"
Bruxelles, 9 febbraio 2015
- L'UE accoglie con favore il processo di dialogo politico libico facilitato dalle Nazioni Unite avviato a Ginevra. L'UE è confortata dai due cicli di colloqui a livello politico e dall'avvio di discussioni tra rappresentanti dei consigli comunali e locali. L'UE esprime grande apprezzamento per gli sforzi compiuti dal Rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite (UNSRSG), Bernardino León, per far sedere le parti intorno al tavolo. L'UE ritiene importante che detto processo sia quanto più inclusivo possibile per dar modo a tutti i libici di sentirsi rappresentati dalle decisioni adottate in tale sede. Plaude a coloro che hanno partecipato ai colloqui di Ginevra e invita coloro che non vi si sono uniti finora a partecipare a tali colloqui essenziali per la pace, la stabilità e la sicurezza in Libia.
- L'UE ribadisce il suo pieno sostegno agli sforzi dell'UNSRSG tesi a raggiungere una soluzione negoziata e all'operato della missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) e attende con interesse l'avvio delle altre piste di dialogo previste. L'UE è disposta a contribuire alle misure di consolidamento della fiducia concordate nei colloqui di Ginevra e sta valutando con l'UNSMIL come assistere le Nazioni Unite nelle diverse piste di dialogo previste per il processo.
- L'UE è persuasa che non vi sia una soluzione militare a questo conflitto, ma che solo una soluzione politica possa offrire un percorso sostenibile e contribuire alla pace e alla stabilità in Libia. In questa fase è fondamentale un cessate il fuoco incondizionato che sia rispettato e difeso da tutte le parti.
- L'UE esprime profonda preoccupazione per il perdurare delle violenze e deplora le perdite di vite causate dalle attuali divisioni politiche e dal conflitto sul campo. Condanna l'attacco contro la nave greca del 4 gennaio che ha provocato la morte di cittadini dell'UE.
- L'UE ritiene che si debbano preservare e proteggere l'indipendenza e il regolare funzionamento della Banca centrale della Libia, della National Oil Corporation e di altre istituzioni finanziarie chiave. L'UE condanna le azioni contro il patrimonio nazionale, le istituzioni finanziarie e le risorse naturali della Libia, che rischiano di privare il popolo libico dei benefici dello sviluppo sostenibile della loro economia.
- L'UE ribadisce la sua disponibilità a introdurre, non appena ritenuto necessario e in pieno coordinamento con l'UNSRSG, misure restrittive nei confronti dei sabotatori del processo di dialogo in linea con l'UNSCR 2174, che prevede l'inserimento in elenco delle persone che minacciano la pace, la stabilità o la sicurezza in Libia o che ne compromettono la transizione politica. I responsabili di violenze e coloro che ostacolano o compromettono la transizione democratica della Libia devono rispondere dei loro atti.
- L'UE ricorda la sua ferma condanna del terrorismo in tutte le sue forme, compreso l'attentato contro l'hotel Corinthia di Tripoli del 27 gennaio, e ribadisce che non c'è posto per il terrorismo nel futuro di una Libia democratica e pacifica. L'UE è preoccupata per i segnali di una crescente attività dei gruppi terroristici ed estremisti e riconosce la potenziale minaccia che tali gruppi rappresentano per la futura stabilità del paese, della regione e dell'UE.
- L'UE accoglie con favore le dichiarazioni pubbliche di sostegno al dialogo politico libico facilitato dalle Nazioni Unite rese dall'Unione africana e dalla Lega degli Stati arabi e incoraggia i paesi vicini e i partner regionali a impegnarsi in modo costruttivo a sostegno degli sforzi di coordinamento delle Nazioni Unite. L'UE ribadisce l'invito alle parti esterne ad astenersi da azioni che possano acuire le attuali divisioni e compromettere la transizione democratica della Libia, a rispettare rigorosamente l'embargo sulle armi e a sostenere pienamente il processo di dialogo condotto sotto la guida delle Nazioni Unite.
- L'UE ribadisce la sua ferma condanna di tutti gli abusi e le violazioni dei diritti umani in Libia, dell'uso della violenza contro i civili e le istituzioni e della pubblica intimidazione. L'UE sottolinea la necessità di garantire che i responsabili di tutte le violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale rispondano dei loro atti. Ritiene che i meccanismi di responsabilità interni ed internazionali debbano essere rafforzati al fine di applicarli a tutti gli abusi e le violazioni e pertanto invita le istituzioni competenti a indagare su tali crimini. Ribadisce il suo sostegno agli sforzi della Corte penale internazionale (CPI) tesi a porre fine all'impunità per i crimini più gravi che allarmano la comunità internazionale nel suo insieme. La cooperazione di tutti gli attori libici interessati con la CPI riveste un'importanza fondamentale.
- L'UE invita tutte le parti libiche ad assicurare la protezione dei civili e la prestazione di assistenza alle persone che ne necessitano garantendo un accesso umanitario tempestivo, sicuro e senza restrizioni nonché la sicurezza degli operatori umanitari. L'UE sostiene tutti gli sforzi volti ad affrontare il deterioramento della situazione umanitaria, in particolare lo sfollamento della popolazione e l'interruzione dell'accesso ai servizi di base. La situazione umanitaria richiede un sostegno internazionale supplementare per rispondere allo sfollamento e alle esigenze della popolazione colpita. L'UE è già il più grande donatore di aiuti alla Libia e ha recentemente intensificato il suo sostegno per alleviare le precarie condizioni di gruppi vulnerabili come gli sfollati interni o i migranti direttamente o indirettamente colpiti dalla crisi libica.
- L'UE è a fianco del popolo libico e ribadisce il suo impegno a continuare a sostenere la Libia nel suo processo di transizione. L'UE continuerà a sostenere istituzioni chiave della Libia come l'Alta commissione elettorale nazionale e l'Assemblea costituente. Il sostegno dell'UE prosegue in altri settori quali la riconciliazione, la società civile, la promozione dei diritti umani e la migrazione. Non appena la situazione politica e di sicurezza in Libia lo permetterà, l'UE sarà pronta a potenziare il proprio sostegno a tale paese, anche in materia di stato di diritto, riforma del settore della sicurezza, migrazione e cooperazione economica, sfruttando pienamente tutti gli strumenti a sua disposizione, comprese, ove del caso, le attività della PSDC; in quest'ambito si baserà tra l'altro sui risultati della missione PSDC EUBAM Libia.
- L'UE prende atto della prossima revisione del mandato dell'UNSMIL prevista per marzo e attende con interesse la prosecuzione delle discussioni con le Nazioni Unite in vista di un possibile ruolo dell'UE a sostegno della futura UNSMIL in settori in cui l'UE ha un comprovato valore aggiunto.
- L'UE ribadisce il suo forte impegno a favore della sovranità, dell'indipendenza, dell'integrità territoriale e dell'unità nazionale della Libia.
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