Regolamento sull'industria a zero emissioni nette: un parametro di riferimento della capacità di produzione di prodotti strategici per le tecnologie a zero emissioni nette
L'UE aumenterà la produzione di tecnologie pulite nell'UE.
Nel maggio 2024 il Consiglio ha adottato il regolamento sull'industria a zero emissioni nette.
Tale regolamento accelererà i progressi verso gli obiettivi 2030 dell'UE per l'energia e il clima e la transizione verso la neutralità climatica e, al contempo:
- rafforzerà la competitività dell'industria dell'UE
- creerà posti di lavoro di qualità
- sosterrà gli sforzi messi in campo dall'UE per diventare indipendente dal punto di vista energetico
Regolamento sull'industria a zero emissioni nette: un parametro di riferimento della capacità di produzione di prodotti strategici per le tecnologie a zero emissioni nette
Obiettivi del regolamento sull'industria a zero emissioni nette:
- promuovere gli investimenti nella capacità produttiva di prodotti chiave che garantiscano il conseguimento degli obiettivi della neutralità climatica dell'UE
- creare un quadro giuridico semplice per le industrie a zero emissioni nette con sede nell'UE
- coprire entro il 2030 il 40% del fabbisogno interno nell'UE con tecnologie pulite prodotte internamente
Questi obiettivi sono connessi al conseguimento dell'obiettivo della neutralità climatica riducendo entro il 2030 le emissioni nette di gas a effetto serra almeno del 55% rispetto ai livelli del 1990.
L'elenco delle tecnologie strategiche a zero emissioni nette si basa su tre criteri:
- tecnologie mature a zero emissioni nette
- un contributo alla decarbonizzazione e alla competitività
- l'esistenza di un rischio per la sicurezza dell'approvvigionamento
Esempi di tecnologie strategiche a zero emissioni nette
- Tecnologie solari fotovoltaiche e termiche
- obiettivo di installare oltre 320 GW di nuova capacità fotovoltaica solare entro il 2025 e 600 GW entro il 2030
- potrebbe avere come effetto: 60 miliardi di EUR di PIL all'anno in Europa e 400 000 nuovi posti di lavoro
- Tecnologie per l'energia eolica onshore e le energie rinnovabili offshore
- la capacità dovrà aumentare da 204 GW nel 2022 a più di 500 GW nel 2030
- entro il 2030 almeno il 42,5% di energia da fonti rinnovabili
- Batterie
Obiettivi di raccolta:
-
- 63% entro il 2027 e 73% entro il 2030 per le batterie portatili
- 51% entro il 2028 e 61% entro il 2030 per le batterie provenienti da mezzi di trasporto leggeri
- 50% entro il 2027 e 80% entro il 2030 per il recupero dei materiali (litio)
- Pompe di calore
- 2021: 2 milioni di edifici esistenti che utilizzano pompe di calore
- 2025: 3 milioni di edifici esistenti che utilizzano pompe di calore + 1,2 milioni di edifici nuovi
- 2030: 5 milioni di edifici esistenti che utilizzano pompe di calore + 1,5 milioni di edifici nuovi
- si prevede che entro il 2030 le pompe di calore porteranno a una riduzione della domanda europea di gas per il riscaldamento degli edifici pari ad almeno 21 miliardi di metri cubi
- Idrogeno rinnovabile
- l'idrogeno rappresenta circa il 2% del mix energetico dell'UE
- entro il 2050 l'idrogeno potrebbe rappresentare il 20% del mix energetico europeo. Di questo 20%, il 20-50% riguarderebbe il fabbisogno energetico del settore dei trasporti e il 5-20% quello dell'industria
- Tecnologie del biometano e del biogas
- nel 2021 la produzione di biogas e biometano è stata equivalente al consumo di gas naturale del Belgio (196 TWh)
- la produzione di biometano dell'UE deve raggiungere 35 miliardi di metri cubi all'anno entro il 2030
- Tecnologie di cattura e stoccaggio di CO2 (CCS)
- il CCS dovrebbe aumentare arrivando a 80 milioni di tonnellate di CO2 nel 2030 e raggiungere almeno 300 milioni di tonnellate nel 2040
- capacità di iniezione annuale di almeno 50 milioni di tonnellate di CO2 in siti di stoccaggio situati nell'UE, nelle sue zone economiche esclusive o sulla sua piattaforma continentale
- Tecnologie delle reti
- nel 2024 il 77% dei consumatori europei avrà un contatore intelligente per l'energia elettrica e il 44% ne avrà uno per il gas
COME:
- procedure autorizzative più rapide per realizzare, ampliare, modificare e gestire progetti di produzione di tecnologie a zero emissioni nette
- 12 mesi per i progetti di meno di 1 GW all'anno
- 18 mesi per i progetti più grandi
- sostegno da parte di uno sportello unico
- un quadro giuridico semplice per le industrie a zero emissioni nette con sede nell'UE
- promozione dell'innovazione: gli Stati membri potranno sostenere l'innovazione creando spazi di sperimentazione normativa per tecnologie a zero emissioni nette per supportare le fasi iniziali dell'innovazione
- accesso ai mercati stimolando la domanda dei consumatori e gli appalti pubblici
- ricorso alla piattaforma "Europa a zero emissioni nette" quale meccanismo di coordinamento per discussioni, scambi di informazioni e condivisione di migliori pratiche su questioni connesse a questo regolamento
- miglioramento delle competenze (accademie delle competenze): sviluppo della forza lavoro qualificata e dei posti di lavoro di qualità necessari per l'industria a zero emissioni nette in Europa
Mercato mondiale
Il mercato mondiale delle tecnologie a zero emissioni nette varrà circa 600 miliardi di EUR all'anno entro il 2030.
Fonte: Commissione europea, Edelman Global Advisory, Carbon Gap
Ultima modifica: 3 febbraio 2025