Trasparenza e targeting della pubblicità politica
Trasparenza e targeting della pubblicità politica
Cos'è la pubblicità politica online?
La pubblicità politica svolge un ruolo centrale nell'informare le persone e influenzarne il voto.
Non è sempre facile riconoscere un annuncio di pubblicità politica. La trasparenza è importante affinché il pubblico sappia che cosa sta guardando.
Grandi quantità di dati personali generati dai servizi digitali sono utilizzate per rivolgersi in modo mirato ai potenziali elettori con messaggi politici su misura.
Le tecniche di targeting online per la pubblicità politica possono:
- incidere sul diritto dei cittadini al rispetto della vita privata
- diffondere rapidamente informazioni false
- frammentare il dibattito politico
- manipolare gli elettori
I tre livelli di un profilo online
Ciò che condividiamo: nome reale, genere, amici, like e altre reazioni, foto caricate, aggiornamenti dello stato, partecipazione a eventi, professione (dichiarata), situazione sentimentale (dichiarata), luoghi visitati.
Ciò che comunichiamo con il nostro comportamento: siti web visitati, annunci pubblicitari cliccati, numero di interazioni/post al giorno, cronologia degli acquisti online, movimenti del mouse, velocità di digitazione, distanza da altri dispositivi, registro delle chiamate, statistiche dei siti web visitati.
Ciò che la macchina pensa di noi: abitudini abbandonate, nuova relazione, lontananza dalla famiglia, futuri genitori, recente trasferimento, viaggi internazionali frequenti, abitanti della periferia, alimentazione sana, gioco utilizzato negli ultimi 14, 7 o 3 giorni, tatuaggio o piercing, nuove abitudini alimentari.
Fonte: Panoptykon Foundation.
Regolamentazione degli Stati membri in cifre
Tutti e 27 gli Stati membri dispongono di norme sulla pubblicità politica ma:
- solo 17 Stati membri dispongono di norme applicabili all'ambiente online
- solo 3 dei 17 Stati membri dispongono di norme specifiche per la pubblicità politica online
- i restanti 14 Stati membri si limitano ad applicare all'ambiente online le stesse norme che disciplinano la pubblicità politica offline
Fonte: Parlamento europeo.
Più norme a livello dell'UE per prevenire la manipolazione
Le norme dell'UE:
- facilitano la prestazione e il controllo transfrontalieri di servizi di pubblicità politica
- combattono la manipolazione delle informazioni e le ingerenze straniere nelle elezioni
- preservano un dibattito democratico aperto negli Stati membri dell'UE
Per garantire la trasparenza:
- saranno previsti obblighi per tutti gli attori economici coinvolti nella preparazione, nella pubblicazione e nella diffusione di pubblicità politica
- gli annunci pubblicitari dovranno essere contrassegnati chiaramente come tali e contenere informazioni su chi li ha pagati
Per contenere il targeting:
- è imposto un divieto sulle tecniche di targeting e di consegna dei messaggi pubblicitari basate sulla profilazione operata sfruttando dati personali sensibili quali origine razziale o etnica, orientamento sessuale o opinioni politiche
- l'utilizzo di dati personali è subordinato a un consenso espresso separatamente e in modo esplicito e i dati dovrebbero essere raccolti direttamente presso l'interessato
La pubblicità politica in cifre
L'evoluzione della pubblicità politica rispecchia ampiamente i cambiamenti che interessano il mercato pubblicitario.
Nel 2021 in tutto il mondo sono stati spesi 522,5 miliardi di USD per la pubblicità politica digitale.
Si stima che entro il 2026 la spesa raggiungerà un importo di 836 miliardi di USD.
Nelle 20 settimane precedenti le elezioni del Parlamento europeo del 2019 in Europa sono stati spesi 43 milioni di EUR per la pubblicità politica digitale su Facebook, Instagram, Google e YouTube.
Cifre nell'UE
La pubblicità online è il maggiore canale pubblicitario dello Spazio economico europeo poiché genera più entrate di tutti gli altri canali pubblicitari messi insieme.
Spesa per la pubblicità politica su Google in Europa tra marzo 2019 e gennaio 2022:
- Germania: 5 350 000 EUR
- Ungheria: 2 960 000 EUR
- Paesi Bassi: 2 430 000 EUR
- Romania: 1 930 000 EUR
- Svezia: 1 530 000 EUR
- Austria: 1 220 000 EUR
- Italia: 1 090 000 EUR
- Cechia: 749 000 EUR
- Bulgaria: 743 000 EUR
- Belgio: 727 000 EUR
- Grecia: 686 000 EUR
- Spagna: 681 000 EUR
- Finlandia: 674 000 EUR
- Malta: 533 000 EUR
- Polonia: 512 000 EUR
- Croazia: 398 000 EUR
- Francia: 321 000 EUR
- Slovacchia: 275 000 EUR
- Lituania: 265 000 EUR
- Cipro: 234 000 EUR
- Estonia: 154 000 EUR
- Lettonia: 140 000 EUR
- Slovenia: 109 000 EUR
- Portogallo: 41 300 EUR
- Irlanda: 35 500 EUR
- Lussemburgo: 19 800 EUR
* Nessun dato disponibile sulla spesa per la pubblicità in Danimarca.
Fonti: Commissione europea, Parlamento europeo, Panoptykon Foundation, Statista.