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Consiglio "Competitività" (Mercato interno e industria), 29 settembre 2025
Risultati principali
Fondo europeo per la competitività
I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sul Fondo europeo per la competitività (ECF), uno dei principali elementi del bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2028-2034 (il prossimo quadro finanziario pluriennale, QFP). Gli Stati membri hanno accolto con favore l'ECF in quanto strumento fondamentale che può contribuire a colmare l'attuale carenza di investimenti, fornire sostegno finanziario alle imprese, mobilitare capitali privati e attenuare i rischi di investimento.
La maggior parte delle delegazioni ha chiesto un'attuazione urgente dell'ECF e ha insistito sul fatto che gli Stati membri devono essere pienamente coinvolti nel processo decisionale e nella governance dell'ECF. La maggioranza delle delegazioni ha sottolineato la necessità di tenere conto delle esigenze sia delle imprese che degli investitori, il che comporta assicurare procedure semplificate, trasparenti ed efficienti che limitino al minimo indispensabile gli oneri amministrativi. Molte delegazioni hanno chiesto di prestare particolare attenzione alle PMI. Vi sono state inoltre numerose richieste di concentrarsi sull'eccellenza come pure su misure volte a garantire l'equilibrio geografico.
I ministri hanno tenuto un dibattito orientativo sulle misure di semplificazione, a seguito della presentazione, da parte del vicepresidente esecutivo Séjourné, della prima relazione sui progressi compiuti in materia. Nonostante gli sforzi in corso per ridurre gli oneri amministrativi (in particolare tramite i cosiddetti pacchetti omnibus), le nuove proposte legislative comportano tuttora costi considerevoli per le imprese. I ministri hanno riflettuto sul giusto equilibrio tra nuovi atti legislativi necessari e oneri amministrativi inutili per le imprese e sul ruolo del Consiglio "Competitività" per garantire che le nuove norme siano proporzionate agli obiettivi della legislazione. La maggior parte dei ministri ha accolto con favore la relazione sulla semplificazione e l'approccio omnibus per la riduzione degli oneri esistenti, sebbene alcuni interventi abbiano ricordato che semplificazione non significa deregolamentazione.
Per quanto riguarda la legislazione futura, molte delegazioni hanno chiesto l'applicazione dei principi per legiferare meglio, come l'uso sistematico delle valutazioni d'impatto (compresi i test PMI e i controlli della competitività), delle valutazioni ex post, delle consultazioni con i portatori di interessi o delle verifiche fattuali. Varie delegazioni hanno ricordato la necessità di attuare il digitale per default e di generalizzare il principio "one in, one out", ossia che ogni nuovo atto legislativo dovrebbe eliminarne uno esistente (alcune delegazioni hanno persino suggerito di passare a "one-in, two-out"). Vi è stato un accordo generale sul fatto che i Consigli "Competitività" dovrebbero continuare a monitorare gli attuali sforzi di semplificazione e vigilare affinché siano evitati futuri oneri aggiuntivi.
La presidenza danese è impegnata a ridurre la burocrazia e gli oneri per le imprese europee. Allo stesso tempo, dobbiamo garantire che la nuova legislazione dell'UE non introduca oneri inutili. Oggi ho ascoltato con piacere il vicepresidente esecutivo Séjourné, che ha presentato il suo punto di vista su questo importante compito. Proseguiremo la nostra stretta cooperazione verso un'Europa più forte e più competitiva.
Morten Bødskov, ministro danese dell'Industria, delle imprese e degli affari finanziari
Durante la colazione i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla strategia per il mercato unico. Ha partecipato alla discussione Enrico Letta, ex primo ministro italiano, presidente dell'Istituto Jacques Delors e autore della relazione dal titolo "Much more than a market". I ministri hanno espresso le loro opinioni sulle iniziative digitali volte a realizzare una transizione digitale di riduzione degli oneri, basata sulle esigenze delle imprese, e sull'attuazione di iniziative digitali ambiziose in tutti gli Stati membri e in tutte le imprese.
Tra le "Varie", i ministri sono stati informati in merito a sei questioni:
La delegazione austriaca, insieme a Cechia, Croazia, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Slovenia, ha fornito informazioni sulla "fine delle restrizioni territoriali dell'offerta ingiustificate"
La Commissione ha presentato lo stato di avanzamento dei pacchetti omnibus di semplificazione
La delegazione neerlandese ha fornito informazioni in merito alla dichiarazione del 2025 sui semiconduttori a favore di una revisione del regolamento dell'UE sui chip
La Commissione ha informato i ministri in merito al terzo dialogo strategico con l'industria automobilistica svoltosi a Bruxelles il 12 settembre
La delegazione francese ha fornito informazioni riguardo alla conciliazione del traguardo climatico per il 2040 con la competitività industriale europea
Le delegazioni tedesca, francese e italiana hanno fornito informazioni sull'annuncio da parte della Commissione di un atto legislativo sull'accelerazione della decarbonizzazione industriale
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