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  • Consiglio “Economia e finanza”

Consiglio “Economia e finanza”, 6.5.2014, 6 maggio 2014

Il Consiglio discute di come colmare una lacuna fiscale

Al Consiglio Ecofin del 6 maggio i ministri hanno discusso modifiche intese a colmare una lacuna che ha consentito alle società transfrontaliere di evitare di pagare le tasse su alcuni tipi di utili.

Le modifiche alla direttiva sulle società madri e figlie (2011/96/UE) mirano a porre fine alla situazione che permetteva ai gruppi societari di sfruttare le differenze esistenti tra le legislazioni fiscali nazionali per beneficiare di una doppia non imposizione mediante finanziamenti ibridi.

La direttiva originaria puntava a garantire che gli utili delle società transfrontaliere non fossero tassati due volte, nel paese della società madre e in quelli delle società figlie. Essa imponeva quindi agli Stati membri di esonerare da imposta gli utili che le società madri ricevevano dalle società figlie operanti in altri Stati membri.

La modifica riguarda specificamente i finanziamenti ibridi, ossia quegli strumenti finanziari che presentano caratteristiche sia del finanziamento del debito che del conferimento di capitale. Per tale ragione essi sono considerati in alcuni Stati membri come semplici prestiti, mentre in altri sono considerati come capitale, e sono pertanto trattati come fiscalmente deducibili o esenti da imposte a seconda della legislazione tributaria di ciascun paese.

Tali differenze permettono alle società transfrontaliere di distribuire gli utili di conseguenza, evitando così l'imposizione in tutti gli Stati membri.

In base alle norme modificate, lo Stato membro della società madre si asterrà dal tassare gli utili della società figlia solo nella misura in cui tali utili non siano deducibili da quest'ultima.

Prossime tappe

A seguito della discussione, la presidenza provvederà affinché la proposta sia ulteriormente esaminata dagli esperti, se necessario.

La presidenza mira a far sì che la direttiva modificata possa essere adottata nella sessione del Consiglio del 20 giugno.

Altri punti principali all'ordine del giorno

Imposta sulle transazioni finanziarie

Il Consiglio ha discusso l'introduzione di un'imposta sulle transazioni finanziarie (ITF) in 11 Stati membri, che hanno optato per la sua introduzione mediante la procedura di "cooperazione rafforzata". I paesi in questione sono: Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna.

Le disposizioni proposte introdurranno nei paesi partecipanti un'aliquota d'imposta minima armonizzata dello 0,1% per le transazioni effettuate nel quadro di tutti i tipi di strumenti finanziari, ad eccezione dei derivati, per i quali l'aliquota sarà dello 0,01%.

La presidenza ha preso atto dell'intenzione dei paesi partecipanti di procedere eventualmente a un'attuazione progressiva dell'ITF, concentrandosi inizialmente sulla tassazione delle azioni e di alcuni derivati, al fine di valutarne l'impatto economico prima di ampliarne il campo di applicazione.

Procedura per gli squilibri macroeconomici: esami approfonditi

Il Consiglio ha discusso i risultati degli esami approfonditi della situazione macroeconomica di 17 Stati membri che sono stati effettuati dalla Commissione secondo la procedura per gli squilibri macroeconomici.

Direttiva sul risanamento e la risoluzione delle crisi nel settore bancario - adozione

Il Consiglio ha adottato la direttiva che istituisce un quadro di risanamento e di risoluzione delle crisi nel settore bancario. Il Parlamento europeo aveva approvato la direttiva lo scorso aprile.

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025