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Consiglio “Economia e finanza”, 18 febbraio 2014

Meccanismo di risoluzione unico: il Consiglio fa il punto sull'andamento dei negoziati

Il 18 febbraio i ministri delle finanze dell'UE hanno discusso i possibili adattamenti all'orientamento generale raggiunto dal Consiglio nel dicembre 2013 sul meccanismo di risoluzione unico.

Scopo della discussione era dare alla presidenza maggiore flessibilità nei prossimi negoziati a livello di "trilogo" con il Parlamento europeo sull'istituzione del meccanismo di risoluzione unico, uno degli elementi chiave della futura unione bancaria europea.

Pur non discostandosi dagli elementi fondamentali dell'orientamento generale, i ministri hanno riconosciuto la necessità di dare alla presidenza una certa flessibilità per esplorare varie ipotesi al fine di individuare le opzioni che potrebbero portare a accordo.

La presidenza ha sintetizzato la portata di tali ipotesi come segue:

  • delimitazione del ruolo della sessione plenaria del comitato di risoluzione unico;
  • revisione delle soglie per il coinvolgimento della plenaria e delle modalità di voto, in particolare durante la fase di transizione iniziale del Fondo di risoluzione unico, al fine di trovare una soluzione equilibrata per il ricorso al Fondo; possibile migliore delimitazione del ruolo del Consiglio al fine di limitarne il potere discrezionale e i motivi che può invocare per sollevare obiezioni contro le decisioni del comitato di risoluzione unico, nonché semplificazione e, se possibile, accorciamento del processo decisionale;
  • controllo più strettamente regolamentato del comitato di risoluzione unico sulle autorità nazionali di risoluzione;
  • ruolo centrale per la Banca centrale europea nel determinare se un istituto bancario sia in situazione di dissesto o a rischio di dissesto, mentre il comitato di risoluzione unico dovrebbe mantenere in ultima analisi la possibilità d'influenzare effettivamente tale decisione;
  • accordo sul fatto che il principio guida essenziale per la risoluzione delle banche è il bail-in e non il bail-out.

Il Consiglio ha ribadito il suo impegno a raggiungere un accordo accettabile per tutte le parti entro il termine fissato dal Consiglio europeo, per consentire al Parlamento di votare entro la fine della presente legislatura in aprile.

La presidenza ha rilevato che l'esito dei negoziati a livello di trilogo sarà il risultato di un accordo globale che abbraccia le discussioni sia sul regolamento concernente il meccanismo di risoluzione unico che sull'accordo intergovernativo.

Accordo intergovernativo sul Fondo di risoluzione unico

In base all'orientamento generale di dicembre, le disposizioni relative al funzionamento del Fondo di risoluzione unico dovrebbero essere disciplinate da un accordo intergovernativo anziché dal regolamento sul meccanismo di risoluzione unico. I ministri hanno riesaminato le principali questioni in sospeso concernenti l'accordo intergovernativo in una riunione straordinaria tenutasi il 17 febbraio 2014.

Altri punti principali all'ordine del giorno

Sistemi di garanzia dei depositi

I ministri hanno confermato l'accordo con il Parlamento europeo su una rifusione delle disposizioni in materia di sistemi di garanzia dei depositi. Mantenendo un livello di copertura di 100 000 EUR per deposito, il progetto di direttiva armonizza il quadro dei sistemi di garanzia dei depositi all'interno dell'UE e rafforza la tutela dei depositanti, semplificando in particolare le modalità di copertura e rimborso. 

Rinviata la scadenza per l'area unica dei pagamenti in euro (SEPA)

Il Consiglio ha rinviato al 1º agosto 2014 il termine per la migrazione verso l'utilizzo degli standard SEPA (area unica dei pagamenti in euro) per i bonifici e gli addebiti diretti. Ciò permetterà di prorogare a titolo eccezionale e temporaneo l'uso degli standard esistenti, accanto ai regimi SEPA, affinché il tasso di migrazione sia elevato al livello richiesto.

Orientamenti per il bilancio 2015 dell'UE

Il Consiglio ha adottato conclusioni che definiscono le priorità per la negoziazione del bilancio generale dell'UE per il 2015. Ha inoltre adottato una raccomandazione destinata al Parlamento europeo sullo scarico da dare per l'esecuzione del bilancio generale dell'UE per l'esercizio 2012. 

Analisi annuale della crescita per il 2014

Il Consiglio ha adottato conclusioni sull'analisi annuale della crescita effettuata dalla Commissione, convenendo che le priorità di massima indicate per il 2014 coincidono con quelle individuate lo scorso anno. Ha constatato che, nonostante i recenti miglioramenti, la ripresa resta fragile, mentre è probabile che gli effetti della crisi, disoccupazione elevata e persistente frammentazione del settore finanziario, continueranno a pesare sulla crescita economica.

Relazione 2014 sul meccanismo di allerta

Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla relazione della Commissione relativa al meccanismo di allerta 2014. I ministri si sono rallegrati dei progressi compiuti dagli Stati membri nel correggere gli squilibri esterni ed interni. Saranno tuttavia necessari ulteriori progressi per affrontare gli squilibri che minacciano la sostenibilità, e si attende che la Commissione pubblichi una valutazione approfondita della situazione in sedici Stati membri. 

Meccanismo di vigilanza unico

Il Consiglio ha preso atto della presentazione da parte della Banca centrale europea della sua prima relazione trimestrale sull'attuazione del meccanismo di vigilanza unico per le banche.

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025