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Consiglio “Economia e finanza”, 11 marzo 2014

Il Consiglio aggiorna la sua posizione sul meccanismo di risoluzione unico

Al Consiglio Ecofin dell'11 marzo, i ministri delle finanze dell'UE hanno aggiornato il mandato conferito alla presidenza greca per negoziare con il Parlamento europeo le questioni in sospeso sul meccanismo di risoluzione unico.

I ministri hanno ribadito la determinazione del Consiglio a concludere i negoziati prima della pausa per le elezioni parlamentari di maggio, vale a dire nel corso dell'attuale legislatura.

Il Consiglio ha pertanto aggiornato la sua posizione negoziale - il cosiddetto "orientamento generale" convenuto nel dicembre 2013 - sui 6 punti seguenti:

  1. Procedura di risoluzione: quale istituzione sarà l'"autorità ultima di risoluzione"
  2. Quale istituzione dovrà decidere se una banca è "in dissesto o a rischio di dissesto"
  3. Ruolo della sessione plenaria e della sessione esecutiva del comitato di risoluzione unico in una singola decisione di risoluzione
  4. Modalità di votazione nelle sessioni plenarie del comitato di risoluzione unico
  5. Le possibilità per il comitato di risoluzione unico di contrarre prestiti per il Fondo di risoluzione unico
  6. Come determinare i contributi al Fondo di risoluzione unico.

"Le discussioni odierne in seno al Consiglio su tali questioni sono state approfondite, difficili, ma costruttive, e disponiamo di un nuovo mandato aggiornato [...] che ci darà la flessibilità necessaria per andare al trilogo con il Parlamento domani" ha dichiarato alla conferenza stampa il ministro delle finanze greco Giannis Stournaras, che ha presieduto la riunione.

Sulla base del mandato aggiornato, la presidenza proseguirà i negoziati il 12 marzo in forma di "trilogo" - negoziati tra il Consiglio, il Parlamento europeo e la Commissione europea - che si svolgeranno a Strasburgo.

Il ministro Stournaras e il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem parteciperanno al trilogo di domani con la squadra di negoziato della presidenza. Il presidente dell'Eurogruppo presiede la riunione straordinaria dei ministri a cui la conferenza intergovernativa ha riferito sui negoziati relativi all'accordo intergovernativo sul Fondo di risoluzione unico.

Meccanismo di risoluzione unico: contesto

Il meccanismo di risoluzione unico, una volta adottato, sarà un elemento fondamentale della futura unione bancaria europea.

In base al progetto di proposta, esso consisterà in un comitato di risoluzione unico e un Fondo di risoluzione unico. Lo scopo del meccanismo è garantire una risoluzione ordinata delle crisi che toccano le banche in difficoltà, riducendo nel contempo al minimo l'impatto sui contribuenti e sull'economia reale.

In linea di massima il meccanismo di risoluzione si applicherà a tutte le banche della zona euro e dei paesi dell'UE che decidono di partecipare.

Accordo intergovernativo sul Fondo di risoluzione unico

L'orientamento generale del Consiglio convenuto a dicembre include anche un impegno a negoziare un accordo intergovernativo sul funzionamento del Fondo di risoluzione unico.

L'accordo intende contemplare meccanismi per il trasferimento dei contributi nazionali al Fondo e la loro progressiva "messa in comune", o fusione graduale, in un fondo unico.

I dettagli dell'accordo sono attualmente oggetto di negoziati nell'ambito di una conferenza intergovernativa a cui partecipano tutti gli Stati membri dell'UE. I rappresentanti del Parlamento europeo partecipano in qualità di osservatori.

L'accordo intergovernativo sarà messo a punto quando il Consiglio concluderà i negoziati con il Parlamento europeo sul meccanismo di risoluzione unico.

Secondo l'orientamento generale del Consiglio, il regolamento sul meccanismo di risoluzione unico entrerebbe in vigore il 1º gennaio 2015. Le sue funzioni di risoluzione delle crisi in relazione al bail-in degli azionisti e dei creditori si applicherebbero dal 1º gennaio 2016.

Altri punti principali all'ordine del giorno

Tassazione dei redditi da risparmio

I ministri hanno discusso la direttiva modificata sulla tassazione dei redditi da risparmio. L'obiettivo della direttiva è rafforzare la lotta contro la frode fiscale e l'evasione fiscale. Il Consiglio ha confermato ampio sostegno alle norme rafforzate. L'adozione definitiva del testo è prevista prima della fine di marzo, dopo l'approvazione del Consiglio europeo.

Seguito della riunione ministeriale del G20 a Sydney

La presidenza del Consiglio e la Commissione hanno presentato una relazione sui risultati della riunione dei ministri delle finanze del G20 e dei governatori delle banche centrali tenutasi a Sydney il 22 e 23 febbraio.

    Quadro dell'UE in materia di energia e clima per il 2030

    I ministri hanno discusso gli aspetti economici del quadro dell'UE in materia di energia e clima per il 2030 in preparazione della riunione del Consiglio europeo che si svolgerà il 20-21 marzo. Hanno valutato l'impatto del quadro proposto su crescita e occupazione, prezzi dell'energia, competitività industriale e finanze pubbliche. La relazione della presidenza sulla discussione fornirà un contributo al dibattito nella prossima riunione del Consiglio europeo.

    Fascicoli della riunione

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    Ultima modifica: 8 gennaio 2025