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Il Consiglio ha concordato la sua posizione (orientamento generale) sulla proposta REPowerEU, un piano volto a eliminare gradualmente la dipendenza dell'Unione dalle importazioni russe di combustibili fossili, che mira a rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione diversificando l'approvvigionamento energetico e potenziando l'indipendenza e la sicurezza dell'approvvigionamento energetico dell'Unione.
Oggi abbiamo compiuto un importante passo avanti nel rafforzamento dell'autonomia dell'Europa dai combustibili fossili russi. Desidero ringraziare i miei colleghi per aver accettato concessioni significative al fine di raggiungere questa posizione di compromesso del Consiglio. Dato il contesto geopolitico dall'inizio dell'aggressione militare della Russia nei confronti dell'Ucraina, e visti i recenti attacchi alle infrastrutture energetiche in Europa, sono convinto della necessità di sollecitare un rapido accordo su questa proposta. La presidenza ceca è pienamente determinata a mantenere la sua promessa di riformare radicalmente il settore energetico dell'Unione e porre fine alla nostra dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia.
Zbyněk Stanjura, ministro delle Finanze della Repubblica ceca
I ministri hanno discusso del ruolo dei mercati finanziari per quanto riguarda l'elevata volatilità dei prezzi dell'energia e delle potenziali misure strategiche, sulla base di una presentazione da parte della Commissione. Ciò rientra negli sforzi volti a prevenire una propagazione dei rischi nel sistema finanziario.
I ministri prestano particolare attenzione ai mercati dei derivati energetici, in quanto molti fornitori di energia elettrica devono far fronte a elevate "richieste di margini" da parte delle cosiddette "controparti centrali" in cui le operazioni individuali sono compensate. Le richieste di margini riflettono l'obbligo di fornire garanzie reali, solitamente in contanti, per compensare il rischio di rendimento dell'operazione in strumenti derivati. Attualmente le richieste di margini sono così elevate, trainate dal forte aumento dei prezzi dell'energia, che in molti casi i fornitori di energia hanno dovuto rivolgersi ai governi per chiedere un sostegno alla liquidità, anche perché le banche non sono disposte a fornire prestiti aggiuntivi.
La presidenza ha concluso che lo scambio di opinioni ha confermato che la maggior parte dei ministri può accettare modifiche mirate, ad esempio l'ampliamento della riserva di garanzie reali ammissibili, e un migliore uso dei cosiddetti "interruttori di circuito" o "limiti minimo e massimo di prezzo", nonché l'adeguamento del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato. Sono stati inoltre sostenuti i lavori su un ulteriore parametro di riferimento del prezzo del GNL che il settore privato dovrà stabilire in vista della prossima stagione di riempimento (prima della fine di marzo 2023).
Conseguenze economiche e finanziarie dell'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sugli aspetti economici e finanziari dell'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina. I ministri dell'Economia e delle finanze dell'UE continuano a seguire da vicino questi sviluppi. Il sostegno all'Ucraina e alla sua ripresa postbellica è una priorità politica chiave della presidenza ceca.
I ministri hanno fatto il punto sull'attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), a seguito di una presentazione della Commissione europea sullo stato dei lavori. Il Consiglio ha inoltre adottato la decisione di esecuzione sull'approvazione del piano nazionale dei Paesi Bassi. A seguito dell'adozione formale di tale decisione oggi, i Paesi Bassi possono utilizzare i fondi del dispositivo fino a una dotazione totale di 4,7 miliardi di EUR in sovvenzioni. Ciò consentirà ai Paesi Bassi di promuovere la loro ripresa economica dalla pandemia di COVID-19 e di finanziare le transizioni verde e digitale.
Sono molto lieto che oggi abbiamo deciso di sostenere il piano di ripresa dei Paesi Bassi. Il finanziamento di 4,7 miliardi di EUR giunge al momento giusto per il paese, in quanto rafforzerà ulteriormente l'economia neerlandese, rendendola più resiliente nell'attuale crisi energetica.
Zbyněk Stanjura, ministro delle Finanze della Repubblica ceca
Fondo per la ripresa: l'UE mantiene le promesse fatte (Infografica)
Lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali
L'UE continua a promuovere una concorrenza fiscale leale e ad affrontare le pratiche fiscali dannose. Il Consiglio ha deciso oggi di aggiungere Anguilla, le Bahamas e le isole Turks e Caicos alla lista UE delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali. Alla luce di queste aggiunte, la lista dell'UE comprende adesso 12 giurisdizioni: Samoa americane, Anguilla, Bahamas, Figi, Guam, Palau, Panama, Samoa, Trinidad e Tobago, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini degli Stati Uniti, Vanuatu.
Una tassazione equa delle imprese è un vantaggio per tutti noi. Per questo motivo l'UE e i partner internazionali hanno un interesse comune nel combattere l'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili. Sono convinto che tutti e 12 i paesi inseriti nella lista rispetteranno i loro impegni e realizzeranno quanto prima le riforme necessarie nel settore fiscale, in modo che possano essere cancellati dalla lista alla prossima revisione, tra sei mesi.
Zbyněk Stanjura, ministro delle Finanze della Repubblica ceca
La lista UE aggiornata delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali comprende i paesi che non hanno partecipato a un dialogo costruttivo con l'UE in materia di governance fiscale o che non hanno rispettato i propri impegni volti ad attuare le riforme necessarie. Tali riforme dovrebbero mirare alla conformità con una serie di criteri oggettivi di buona governance fiscale, che includono la trasparenza fiscale, l'equa imposizione e l'attuazione delle norme internazionali intese a prevenire l'erosione della base imponibile e il trasferimento degli utili.
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul ruolo delle dogane dell'UE a fini di bilancio e non di bilancio. Hanno condiviso le loro opinioni sul modo di trovare un equilibrio fra l'alto numero di nuovi compiti non fiscali attribuiti alle dogane e i compiti tradizionali relativi alla tutela degli interessi finanziari e all'esigenza intrinseca di agevolare gli scambi. Hanno inoltre discusso se occorra rafforzare il ruolo centrale e il coordinamento delle attività doganali e, in caso affermativo, in quali settori.
La discussione si è svolta nel contesto di una sostanziale evoluzione del contesto in cui operano le amministrazioni doganali. In questi ultimi anni sono aumentate le preoccupazioni sulla sicurezza, sono venute alla ribalta problematiche ambientali e, in risposta alla guerra contro l'Ucraina, sono state adottate numerose misure restrittive, spesso attuate dalle dogane sul campo.
Attualmente esistono oltre 350 atti legislativi, riguardanti, fra l'altro, precursori di droghe, prodotti a duplice uso, armi, flussi di cassa, prodotti medici ecc., i quali impongono alle dogane di verificare la conformità dei prodotti e l'ammissibilità delle merci che entrano nell'UE o ne escono. Oltre a svolgere questa vasta gamma di compiti di controllo, le autorità doganali restano responsabili della tutela degli interessi finanziari dell'UE. Le dogane dell'UE riscuotono oltre 70 miliardi di EUR l'anno alle frontiere dell'UE, compresi dazi doganali per quasi 25 miliardi di EUR nel 2021.
Finanziamenti per il clima
Il Consiglio ha adottato conclusioni sui finanziamenti per il clima in vista della COP 27 dell'UNFCCC. Nelle conclusioni il Consiglio ha sottolineato il suo forte impegno a realizzare gli obiettivi in materia di finanziamenti per il clima.
L'UE e i suoi Stati membri sono il principale erogatore di fondi pubblici internazionali destinati alla lotta ai cambiamenti climatici e, dal 2013, hanno più che raddoppiato il loro contributo ai finanziamenti per il clima a sostegno dei paesi in via di sviluppo.
Il Consiglio ha approvato il mandato dell'UE in vista della riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 del 12 e 13 ottobre 2022 a Washington DC, e la dichiarazione al Comitato monetario e finanziario internazionale (IMFC).
Regolamento sulla catena partecipativa ("daisy chain")
Il Consiglio ha adottato un regolamento che rafforza il quadro normativo prudenziale applicabile agli enti creditizi che operano nell'Unione. Il regolamento sulla catena partecipativa introduce adeguamenti mirati che migliorano la possibilità di risoluzione delle banche. Permette di garantire che le banche rimangano resilienti e capaci di resistere a shock.
Come dimostrano le ricadute economiche dell'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, è di fondamentale importanza garantire la stabilità del settore finanziario europeo. Le nuove norme che abbiamo adottato oggi garantiranno la stabilità e la resilienza delle banche senza imporre loro un aumento significativo dei requisiti patrimoniali. Anche i gruppi bancari complessi saranno meglio preparati a resistere a shock attuali e futuri.
Zbyněk Stanjura, ministro delle Finanze della Repubblica ceca
La presidenza ha presentato lo stato dei lavori per quanto riguarda le attuali proposte legislative nel settore dei servizi finanziari. Ciò riguarda, tra l'altro, la legislazione antiriciclaggio, il regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA) , nonché il regolamento sulle obbligazioni verdi europee.
Inoltre, a seguito di una presentazione da parte della Commissione europea, il Consiglio ha preso atto dello stato di attuazione della normativa vigente in materia di servizi finanziari.
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Regolamento relativo a un mercato unico dei servizi digitali
Il Consiglio ha approvato oggi in via definitiva il potenziamento della protezione dei diritti degli utenti online tramite il regolamento relativo a un mercato unico dei servizi digitali. Detto regolamento stabilisce nuove norme per un ambiente online più sicuro e responsabile ed è considerato una novità mondiale nel settore della regolamentazione digitale: nessun altro atto legislativo possiede questo livello di ambizione per quanto riguarda la regolamentazione delle piattaforme e la vigilanza online, preservando nel contempo i principi fondamentali del mercato interno.In seguito all'approvazione della posizione del Parlamento europeo da parte del Consiglio, l'atto legislativo è adottato.
Il Consiglio ha dato il via libera a un nuovo atto legislativo dell'UE che promuoverà l'adeguatezza dei salari minimi legali e contribuirà in tal modo a garantire condizioni di vita e di lavoro dignitose per i lavoratori europei. La direttiva stabilisce procedure per l'adeguatezza dei salari minimi legali, promuove la contrattazione collettiva sulla determinazione dei salari e migliora l'accesso effettivo alla tutela garantita dal salario minimo per i lavoratori che hanno diritto a un salario minimo a norma del diritto nazionale.
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