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Consiglio "Affari esteri" (Sviluppo), 20 maggio 2022
Principali risultati
Il Consiglio "Affari esteri" nella sua formazione "Sviluppo" ha discusso dell'incombente crisi della sicurezza alimentare a livello mondiale, causata dall'aggressione militare non provocata e ingiustificata della Federazione russa nei confronti dell'Ucraina, e della risposta multilaterale a tale crisi.
Il mercato alimentare era già sotto pressione prima della guerra ma a seguito dell'attacco russo contro l'Ucraina la crisi ha assunto proporzioni di gran lunga più gravi e oggi minaccia la sicurezza alimentare di milioni di persone in molte parti del mondo. Le truppe russe bombardano i campi ucraini, impedendo la semina delle colture, saccheggiando le scorte alimentari, bloccando i porti ucraini e aumentando così i prezzi dei prodotti alimentari e dei concimi che hanno subito un'impennata in molte parti del mondo. L'approvvigionamento alimentare mondiale è quindi in pericolo, principalmente a causa dell'invasione russa dell'Ucraina.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
I ministri sono stati informati della gravità della situazione e delle sue implicazioni a livello mondiale. Nel 2021 la Russia e l'Ucraina erano tra i principali esportatori mondiali di cereali, semi di girasole e olio di semi di girasole e l'Ucraina rappresentava oltre il 50 % del commercio mondiale di questo tipo di olio. Si stima che in Ucraina il 20-30% della produzione di cereali invernali, granturco e semi di girasole non sarà raccolta o che tali superfici non verranno seminate questa primavera, con conseguenze gravi sulle popolazioni vulnerabili di tutto il mondo, in particolare nei paesi a basso reddito che dipendono dalle importazioni di prodotti alimentari e concimi.
Il Consiglio ha poi discusso varie linee d'azione che l'UE porterà avanti in uno spirito Team Europa.
In primo luogo, l'UE fornirà alle popolazioni vulnerabili aiuti di emergenza e le aiuterà a migliorare l'accessibilità economica dei prodotti alimentari e la stabilità macroeconomica a breve termine. In secondo luogo, sosterrà oltre 70 paesi partner nel rafforzamento della produzione nonché della resilienza e della sostenibilità dei rispettivi sistemi alimentari, al fine di aumentare la sicurezza alimentare a medio termine. In terzo luogo, si è impegnata a garantire il rilascio di 20 milioni di tonnellate di cereali attualmente bloccati nei silos ucraini a causa della guerra di Putin e a collocarli sui mercati globali il più rapidamente possibile attraverso le "corsie solidali" recentemente proposte dalla Commissione europea. Infine, intensificherà ancor più la collaborazione con le Nazioni Unite, il G7, l'iniziativa FARM (Food and agriculture resilience mission — Missione per la resilienza agroalimentare) e altri formati, adoperandosi maggiormente in tali ambiti per la cooperazione globale in risposta a questa crisi.
I ministri dello Sviluppo hanno proceduto a uno scambio informale di opinioni con Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, che ha presentato una panoramica della situazione globale e del lavoro svolto dall'UNHCR. La discussione si è incentrata tra l'altro sull'Ucraina, il Sahel, l'Afghanistan e il Myanmar. Attualmente, nel mondo oltre 100 milioni di persone sono vittime di sfollamento forzato.
L'UNHCR è un partner fondamentale per l'UE che, insieme ai suoi Stati membri, ne è il secondo maggior donatore. L'UE collabora strettamente con i suoi Stati membri a una risposta congiunta Team Europa per affrontare le conseguenze della crisi e garantire finanziamenti e sostegno adeguati alle popolazioni più colpite e vulnerabili in tutto il mondo.
Conclusioni del Consiglio
Il Consiglio ha approvato conclusioni sui seguenti temi:
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