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Consiglio "Giustizia e affari interni" (Affari interni), 10 ottobre 2024
Principali risultati
Affari interni
Lotta contro l'abuso sessuale su minori online
La presidenza ha informato i ministri in merito allo stato di avanzamento dei lavori su una proposta di regolamento dell'UE che imporrebbe alle imprese di internet l'obbligo di rilevare materiale pedopornografico presente sulle loro piattaforme e allertare le autorità in merito. È prevista l'istituzione di un centro dell'UE preposto a sostenere le autorità incaricate di gestire le segnalazioni di casi di abuso sessuale su minori e di raccogliere e condividere competenze e buone prassi in relazione alla prevenzione e al sostegno alle vittime.
Il progetto di regolamento è stato proposto nel maggio 2022 e da allora è stato ampiamente discusso nelle riunioni di esperti del Consiglio.
Un compromesso della presidenza attualmente all'esame del Consiglio mira a trovare il corretto equilibrio tra la protezione dei nostri bambini e la tutela della vita privata dei nostri cittadini.
La lotta contro gli abusi sessuali sui minori è una priorità della nostra presidenza. Il progetto di regolamento in esame può rappresentare un fattore di svolta per combattere questo orribile crimine. Non ci arrenderemo finché non avremo portato questa proposta a tagliare il traguardo.
Sándor Pintér, ministro degli Affari interni dell'Ungheria
I ministri hanno preso in esame la situazione dello spazio Schengen e hanno proceduto a uno scambio di opinioni sull'attuazione delle priorità del ciclo annuale del Consiglio Schengen. Si sono concentrati sulle modalità per aumentare la resilienza delle frontiere esterne dell'UE e, in particolare, su come rafforzare la qualità dei controlli di frontiera e migliorare la cooperazione con i paesi terzi. Molte delegazioni hanno sottolineato l'importanza di fornire risorse adeguate per la protezione delle frontiere esterne e di fare in modo che i sistemi di informazione dell'UE siano utilizzati appieno. I ministri hanno inoltre messo in evidenza il ruolo di Frontex nel sostenere gli Stati membri e i paesi terzi con cui ha sottoscritto accordi.
La presidenza ha inoltre riferito in merito allo stato dei lavori sulla piena attuazione dell'acquis di Schengen in Bulgaria e Romania. Il 30 dicembre 2023 il Consiglio ha deciso di sopprimere i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Bulgaria e la Romania. Per fissare la data di soppressione dei controlli alle frontiere terrestri interne con la Bulgaria e la Romania sarà necessaria un'ulteriore decisione del Consiglio. La Bulgaria e la Romania hanno presentato le misure attuate a seguito della decisione del Consiglio di dicembre per proteggere le loro frontiere esterne e combattere la migrazione irregolare.
Rafforzare la sicurezza delle nostre frontiere esterne è di fondamentale importanza per la presidenza ungherese. Manteniamo il nostro impegno a garantire quanto prima la piena adesione di Bulgaria e Romania a Schengen.
Sándor Pintér, ministro degli Affari interni dell'Ungheria
Interoperabilità tra i sistemi informatici dell'UE utilizzati nell'ambito del contrasto
La presidenza e la Commissione hanno informato i ministri in merito allo stato dei lavori relativi al varo del sistema di ingressi/uscite (EES) dell'UE, un sistema informatico automatizzato per la registrazione dei cittadini di paesi terzi che si recano nell'UE per un soggiorno di breve durata. Nell'ambito del nuovo sistema, gli agenti di frontiera eseguiranno la scansione delle impronte digitali o faranno una foto delle persone che attraversano la frontiera per la prima volta. Tali informazioni saranno registrate in un file digitale. I ministri sono stati informati sullo stato dei lavori relativi al varo.
Per garantire una transizione agevole, la Commissione ha delineato piani per l'introduzione graduale dell'EES. Nelle prossime settimane saranno stabiliti i dettagli di tale approccio.
L'EES fa parte di una più ampia gamma di sistemi informatici finalizzati al contrasto della criminalità e alla sicurezza delle frontiere che l'UE dovrebbe introdurre negli anni a venire. Nel primo semestre del 2025 dovrebbe diventare operativo il sistema di autorizzazione ai viaggi ETIAS, che verificherà i rischi in materia di sicurezza, migrazione e salute posti dai cittadini di paesi terzi che non necessitano di un visto per entrare nello spazio Schengen.
Lotta al traffico di droga e alla criminalità organizzata
La presidenza ha riferito in merito allo stato di avanzamento dei lavori sulle sue dieci priorità nel settore della lotta al traffico di droga e alla criminalità organizzata. Ha messo in evidenza alcune misure relative all'Alleanza europea dei porti, il seguito dato alla mappatura delle reti criminali più temibili, l'agevolazione delle indagini finanziarie e digitali e la promozione della cooperazione con i paesi terzi, anche contro le minacce delle droghe sintetiche.
Per quanto riguarda la questione delle minacce delle droghe sintetiche, la presidenza ha segnalato il contributo dell'UE e dei suoi Stati membri alla coalizione globale per affrontare le minacce delle droghe sintetiche (lanciata il 7 luglio 2023 su iniziativa degli Stati Uniti). In occasione del dialogo UE-USA in materia di droga, tenutosi il 19 settembre 2024, l'UE e gli Stati Uniti hanno convenuto di intensificare la cooperazione e lo scambio di informazioni sulle varie misure adottate da entrambe le parti. La presidenza sta inoltre dialogando con gli Stati membri nelle discussioni sulla preparazione dell'UE a contrastare le minacce delle droghe sintetiche.
Durante la colazione di lavoro ministeriale si è discusso dei rimpatri dei migranti irregolari e dei richiedenti asilo respinti. In particolare, i ministri hanno discusso dei vari approcci utilizzabili per aumentare l'efficienza del sistema dell'UE per i rimpatri e del ruolo di sostegno di Frontex a tale riguardo. Hanno affidato agli esperti il compito di iniziare a esplorare idee innovative per quanto riguarda i rimpatri. Inoltre, i ministri hanno convenuto sulla necessità di iniziare a lavorare per possibili soluzioni a livello dell'UE finalizzate al rimpatrio efficace dei criminali e delle persone che rappresentano una minaccia per la sicurezza provenienti da paesi terzi sensibili.
Dall'inizio dell'aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e dall'attacco perpetrato da Hamas il 7 ottobre 2023, i ministri degli Affari interni hanno tenuto discussioni periodiche sulle implicazioni di tali conflitti per la sicurezza interna dell'UE.
Proseguendo questa pratica e sulla base di un quadro generale dell'attuale panorama delle minacce, i ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulle potenziali conseguenze di tali conflitti per l'UE, quali la pressione migratoria e l'ulteriore polarizzazione delle nostre società.
I ministri hanno convenuto sulla necessità di continuare ad attuare misure di attenuazione adeguate per affrontare le potenziali implicazioni per la sicurezza interna.
Lotta alla criminalità ambientale transfrontaliera - Conclusioni
Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla lotta alla criminalità ambientale transfrontaliera, riconoscendo che si tratta di una delle attività più redditizie per la criminalità organizzata. Tali reati causano gravi danni ambientali ed economici, in particolare nella gestione dei rifiuti, e sono spesso legati alla corruzione, al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Il Consiglio ha esortato gli Stati membri, la Commissione europea, Europol, Eurojust, EnviCrimeNet, Cepol e la rete Jaguar a intensificare la cooperazione, individuare le attività criminali, smantellare tali reti, sequestrare beni e rafforzare i partenariati con i paesi terzi.
Questa risorsa è attualmente disponibile solo nelle seguenti lingue:
La Commissione ha informato i ministri in merito all'attuazione in corso del patto sulla migrazione e l'asilo. La Germania ha affrontato il tema dell'attuazione del regolamento sui servizi digitali e dell'obbligo di segnalazione dei contenuti illegali previsto dallo stesso.
La delegazione svedese ha attirato l'attenzione sulla crescente preoccupazione in merito al reclutamento di minori e giovani nella criminalità attraverso piattaforme online e la Lituania ha fornito informazioni su un forum regionale della protezione civile tenutosi a Vilnius il 6 settembre.
Infine, la presidenza ungherese ha aggiornato i ministri in merito al forum ministeriale UE-Balcani occidentali in materia di giustizia e affari interni che si terrà in Montenegro il 28 e 29 ottobre.
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