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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 6 marzo 2017 13:00

Sicurezza e difesa: il Consiglio passa in rassegna i progressi compiuti e concorda di migliorare il sostegno alle missioni militari

Il 6 marzo il Consiglio ha adottato conclusioni che evidenziano i progressi compiuti nell'attuazione della strategia globale dell'UE nel settore della sicurezza e della difesa e contengono una valutazione di quanto fatto per attuare le diverse linee d'azione decise dal Consiglio europeo il 15 dicembre 2016. Costituiscono la base di una relazione per il Consiglio europeo del 9 e 10 marzo 2017.

"I ministri degli affari esteri e della difesa dell'UE, oggi riuniti in sessione congiunta, hanno inviato tutti un messaggio molto chiaro: compiamo costanti progressi verso una cooperazione rafforzata in materia di difesa e continueremo a fare di più. Si tratta di proteggere i nostri cittadini. L'Unione europea dispone di strumenti unici per aiutare gli europei ad assumere maggiori responsabilità riguardo alla propria sicurezza e a farlo con maggiore efficacia. Questo è quello che facciamo con il nostro lavoro in materia di sicurezza e di difesa."

Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Il Consiglio ha inoltre approvato un documento concettuale sulle capacità di pianificazione operativa e condotta per le missioni e operazioni PSDC che contiene misure volte a migliorare la capacità dell'UE di reagire in maniera più rapida, efficace e continuativa, fondandosi sulle strutture esistenti e allo scopo di rafforzare le sinergie civili-militari, quale parte dell'approccio globale dell'UE.

Tali misure includono l'istituzione di una capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC), in seno all'attuale Stato maggiore dell'UE del Servizio europeo per l'azione esterna, per la pianificazione e condotta delle missioni militari senza compiti esecutivi. Il direttore generale dello Stato maggiore dell'UE sarà il direttore dell'MPCC e in tale veste assumerà il comando delle missioni PSDC militari senza compiti esecutivi (attualmente le missioni militari di formazione dell'UE in Somalia, nell'Africa centrale e in Mali). In questo modo i comandanti della missione sul campo potranno concentrarsi sulle attività specifiche della loro missione, contando su un maggiore sostegno da parte di Bruxelles.

L'MPCC agirà sotto il controllo politico e la direzione strategica del comitato politico e di sicurezza (CPS), composto dagli ambasciatori degli Stati membri dell'UE e avente sede a Bruxelles. L'MPCC collaborerà strettamente con la sua attuale controparte civile, la capacità civile di pianificazione e condotta (CPCC), grazie a una cellula comune di coordinamento del sostegno. Tale cellula potrà condividere esperienze, conoscenze e migliori prassi sulle questioni pertinenti per le missioni sia militari che civili, nonché capacità in caso di schieramento simultaneo nella stessa zona di missioni civili e militari, compreso un supporto medico o misure protettive.

Le conclusioni del Consiglio mettono in risalto l'istituzione dell'MPCC. Prendono inoltre atto dei progressi compiuti in altri settori della sicurezza e della difesa, e forniscono nuovi orientamenti. I settori affrontati includono:

  • la possibilità di istituire una cooperazione strutturata permanente (PESCO). Il trattato di Lisbona prevede che un gruppo di Stati membri dell'UE possa rafforzare la propria cooperazione nelle questioni militari (articolo 42, paragrafo 6, e articolo 46 del TUE). La creazione di un sistema modulare inclusivo di cooperazione strutturata permanente consentirebbe agli Stati membri di collaborare ulteriormente in materia di sicurezza e difesa su base volontaria
  • la possibilità di instaurare una revisione coordinata annuale sulla difesa (CARD) sotto la guida degli Stati membri, che avvierebbe un processo per ottenere una migliore visione, a livello dell'UE, su questioni quali la spesa e gli investimenti nazionali in materia di difesa, nonché gli sforzi di ricerca in tale settore. Apportando una trasparenza e una visibilità politica maggiori alle capacità europee di difesa, la revisione coordinata annuale sulla difesa consentirebbe di identificare meglio le carenze e di affrontarle tramite una cooperazione più profonda in materia di difesa e un approccio migliore e più coerente alla pianificazione della spesa per la difesa
  • i lavori in corso in altri settori, quali il rafforzamento degli strumenti di reazione rapida dell'UE, inclusi i gruppi tattici dell'UE e le capacità civili, la creazione di capacità a sostegno della sicurezza e dello sviluppo, la conoscenza situazionale e lo sviluppo delle capacità di difesa

Il Consiglio prende altresì atto dei progressi compiuti nell'attuare l'insieme comune di proposte relativo alla cooperazione UE-NATO e il piano d'azione europeo in materia di difesa della Commissione.

Informazioni generali

Il 14 novembre 2016 il Consiglio ha adottato conclusioni sui progressi compiuti nell'attuazione della strategia globale dell'UE nel settore della sicurezza e della difesa. Tali conclusioni illustrano il livello di ambizione, ossia gli obiettivi principali che l'UE e gli Stati membri intendono conseguire nel settore della sicurezza e della difesa. Il Consiglio stabilisce tre priorità strategiche: reagire alle crisi e ai conflitti esterni, sviluppare le capacità dei partner e proteggere l'Unione e i suoi cittadini.

Il piano di attuazione in materia di sicurezza e difesa è stato presentato agli Stati membri dall'alto rappresentante, in veste di vicepresidente della Commissione e capo dell'Agenzia europea per la difesa. Fa seguito alla strategia globale dell'UE in materia di politica estera e di sicurezza, presentata dall'alto rappresentante al Consiglio europeo il 28 giugno. Il Consiglio ha adottato conclusioni sulla strategia globale il 17 ottobre 2016.

L'attuazione della strategia globale dell'UE comprende anche la creazione di resilienza e un approccio integrato ai conflitti e alle crisi, il rafforzamento del nesso tra politiche interne ed esterne, la preparazione di nuove strategie regionali e tematiche o l'aggiornamento di quelle esistenti e l'intensificazione degli sforzi di diplomazia pubblica.

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Ultima modifica: 15 gennaio 2024