Trasporto su strada
Cosa fa l'UE per rendere il trasporto su strada più competitivo, più verde e più sicuro.
Un trasporto su strada sostenibile e interconnesso
Il trasporto su strada svolge un ruolo fondamentale nella circolazione delle persone e delle merci in tutta Europa, ma contribuisce anche in modo significativo alle emissioni di gas a effetto serra. Le autovetture rappresentano da sole il 12% delle emissioni totali di biossido di carbonio (CO₂) dell'UE.
L'UE ha intrapreso diverse iniziative per rendere i trasporti più ecologici. L'obiettivo è trovare un equilibrio tra accessibilità e responsabilità ambientale.
Autovetture e furgoni: norme sulle emissioni di CO₂
Nel marzo 2023, mediante revisione del regolamento dell'UE del 2019, il Consiglio ha adottato nuove norme per ridurre ulteriormente le emissioni di CO₂ delle autovetture e dei furgoni nuovi.
Le norme rivedute fissano obiettivi per la progressiva riduzione delle emissioni. Tra il 2030 e il 2034 le emissioni dovranno essere ridotte del 55% per le autovetture nuove e del 50% per i furgoni nuovi rispetto agli obiettivi del 2021.
Dal 2035 tutte le autovetture e i furgoni nuovi dovranno essere a emissioni zero.
- "Pronti per il 55%": il Consiglio adotta il regolamento sulle emissioni di CO₂ per le autovetture e i furgoni nuovi (comunicato stampa, 28 marzo 2023)
- Emissioni di CO₂ delle autovetture: il Consiglio approva in via definitiva ulteriore flessibilità per i costruttori di autovetture (comunicato stampa, 27 maggio 2025)
Nel dicembre 2025 la Commissione europea ha presentato una proposta di revisione delle norme in materia di emissioni di CO₂ per autovetture e veicoli commerciali. La proposta punta a un approccio più flessibile e tecnologicamente neutro, mantenendo nel contempo la rotta verso la neutralità climatica. Gli Stati membri stanno attualmente esaminando la proposta.
Autocarri e autobus: norme sulle emissioni di CO₂
Nel maggio 2024 il Consiglio ha adottato nuove disposizioni per rafforzare le norme in materia di emissioni per i veicoli pesanti. Il regolamento adottato aggiorna le norme del 2019 per aiutare l'UE a realizzare le sue ambizioni in materia di lotta ai cambiamenti climatici.
Il regolamento mira a ridurre le emissioni di CO₂ nel settore del trasporto su strada, in linea con gli obiettivi climatici dell'UE, rafforzando l'obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2030 (-45%) e introducendo nuovi traguardi per il 2035 (-65%) e il 2040 (-90%).
Le norme estendono l'ambito di applicazione del regolamento precedente per far sì che quasi tutti i veicoli pesanti nuovi con emissioni di CO2 certificate — compresi gli autocarri più piccoli, gli autobus urbani, i pullman e i rimorchi — siano soggetti agli obiettivi di riduzione delle emissioni.
Conformemente alle nuove norme, tutti i nuovi autobus urbani dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2035. I pullman e gli autobus a lunga percorrenza rimarranno soggetti agli obiettivi generali.
Nel marzo 2026 il Consiglio ha adottato formalmente una modifica mirata del regolamento sulle norme in materia di emissioni di CO₂ dei veicoli pesanti. Le nuove norme introducono una flessibilità temporanea per consentire ai costruttori di rispettare i loro obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ per il 2030. La modifica non altera la sostanza degli obiettivi di riduzione a lungo termine.
- Veicoli pesanti: il Consiglio adotta norme di flessibilità mirata per consentire ai costruttori di rispettare gli obiettivi per le emissioni di CO₂ (comunicato stampa, 30 marzo 2026)
- Veicoli pesanti: il Consiglio approva norme più rigorose in materia di emissioni di CO₂ (comunicato stampa, 13 maggio 2024)
Euro 7
Oltre a fissare norme in materia di emissioni per i veicoli, l'UE ha anche adottato disposizioni volte a ridurre le emissioni di altri inquinanti atmosferici prodotti dal trasporto su strada.
Il regolamento Euro 7 stabilisce norme in materia di emissioni che integrano i limiti di CO₂ sopra riportati e riguardano anche altri elementi inquinanti, tra cui l'inquinamento dovuto all'abrasione degli pneumatici, ai freni e alle batterie.
Le norme riguardano autovetture, furgoni e veicoli pesanti in un unico atto giuridico.
Il Consiglio ha adottato il nuovo regolamento nell'aprile 2024.
Tariffazione stradale
La legislazione dell'UE stabilisce norme in materia di tariffazione dei veicoli pesanti per l'uso di determinate infrastrutture stradali negli Stati membri.
Nel novembre 2021 il Consiglio ha dato il via libera alla revisione di tali norme, note collettivamente come direttiva "Eurobollo". La disposizioni legislative rivedute mirano a promuovere trasporti più ecologici e più efficienti, e comprendono un nuovo sistema in materia di emissioni di CO₂ al fine di ridurre l'impronta di carbonio del settore in linea con il Green Deal europeo e con l'accordo di Parigi.
La direttiva è entrata in vigore nel marzo 2022.
Nel giugno 2026 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su modifiche mirate della direttiva Eurobollo. Le modifiche mirano a garantire maggiore chiarezza sulle modalità di applicazione delle norme di tariffazione basate sulle emissioni di CO₂, in particolare alla luce delle nuove disposizioni in materia di emissioni di CO₂ per i veicoli pesanti, che si applicano dal 1º luglio 2026.
Le modifiche puntano a sostenere una transizione agevole verso un sistema di pedaggio stradale che rifletta meglio le emissioni dei veicoli, garantendo allo stesso tempo un'applicazione delle norme più armonizzata in tutti gli Stati membri.
Infrastruttura per i combustibili alternativi
Il regolamento sull'infrastruttura per i combustibili alternativi mira ad assicurare la diffusione in tutta l'UE di un'infrastruttura di ricarica elettrica e per il rifornimento di combustibili alternativi accessibile al pubblico nei settori dei trasporti stradali, dell'aviazione e del trasporto per vie navigabili.
Le norme fissano obiettivi per la diffusione di stazioni di ricarica e rifornimento, tra cui garantire che vi siano stazioni di ricarica almeno ogni 60 km sulle strade principali. Il Consiglio ha adottato il regolamento nel luglio 2023.
Pronti per il 55%: per trasporti più sostenibili (Infografica)
Riciclaggio dei veicoli alla fine del loro ciclo di vita
Nel giugno 2026 il Consiglio ha adottato formalmente il regolamento relativo ai requisiti di circolarità per la progettazione dei veicoli e alla gestione dei veicoli fuori uso. Il nuovo regolamento introduce requisiti di circolarità durante l'intero ciclo di vita dei veicoli, dalla progettazione e produzione al trattamento dei veicoli fuori uso.
I produttori saranno resi responsabili sul piano sia finanziario che organizzativo dell'intero ciclo di vita dei loro veicoli, anche quando diventano rifiuti.
Il regolamento vieta inoltre di esportare veicoli usati non più tecnicamente idonei alla circolazione stradale, per fare in modo che l'UE rispetti i suoi impegni di conservare materie preziose nel suo territorio e di non contribuire all'inquinamento nei paesi terzi.
Modifica della direttiva sui pesi e sulle dimensioni
Nel dicembre 2025 il Consiglio ha adottato una posizione che modifica la direttiva che stabilisce, per taluni veicoli stradali, le dimensioni e i pesi massimi autorizzati. La direttiva definisce le norme relative ai pesi e alle dimensioni massimi consentiti dei veicoli utilizzati nel trasporto su strada nell'UE.
La modifica mira a modernizzare le norme in vigore così da rispecchiare i progressi tecnologici, compresa la diffusione di veicoli a emissioni zero più puliti. Comprende incentivi per il settore del trasporto su strada affinché si investa nelle tecnologie a zero emissioni, in particolare consentendo la compensazione del peso supplementare dovuto a tali tecnologie.
Sicurezza stradale
Nonostante i notevoli progressi compiuti negli ultimi decenni, ogni anno più di 20 000 persone perdono la vita sulle strade dell'UE. L'UE mira a ridurre del 50% entro il 2030 il numero di decessi e di feriti gravi causati da incidenti stradali e ad azzerarlo entro il 2050.
Uno degli strumenti per raggiungere questo obiettivo è il pacchetto sulla sicurezza stradale, proposto dalla Commissione europea nel marzo 2023, che comprende le revisioni di tre proposte legislative:
- la direttiva sulle patenti di guida
- la direttiva sull'effetto a livello di Unione delle decisioni di ritiro della patente di guida
- la direttiva sullo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale
Revisione della direttiva sulle patenti di guida, per migliorare la preparazione e la valutazione dei conducenti
Nel marzo 2025 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio riguardo all'aggiornamento della direttiva sulla patente di guida. L'obiettivo è rafforzare la sicurezza stradale migliorando la preparazione e la valutazione dei conducenti.
La revisione prevede tra l'altro:
- una patente di guida mobile comune entro la fine del 2030
- un periodo di prova armonizzato per i conducenti inesperti in tutti gli Stati membri
- un sistema di guida accompagnata per i giovani conducenti in possesso di una patente di guida (C)
- una misura per l'armonizzazione degli screening medici al momento del rilascio delle patenti di guida
La direttiva sarà ora riveduta sotto il profilo giuridico e linguistico, dopodiché sarà adottata formalmente dal Consiglio e dal Parlamento europeo. Una volta pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell'UE, gli Stati membri avranno 30 mesi di tempo per recepire le nuove norme nei rispettivi ordinamenti nazionali.
Direttiva sulle decisioni di ritiro della patente di guida, per garantire l'assunzione di responsabilità degli autori di infrazioni stradali gravi
Il 25 marzo 2025 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico provvisorio per una migliore applicazione delle decisioni di ritiro della patente di guida (divieti di circolazione o sospensioni) in tutta l'Unione.
L'iniziativa mira a garantire che gli autori di infrazioni stradali gravi siano chiamati a rispondere delle loro azioni in tutta l'UE, indipendentemente dal luogo in cui è stata commessa un'infrazione. Attualmente, se un conducente commette un'infrazione stradale grave in uno Stato membro diverso da quello che ha rilasciato la patente, spesso la decisione di ritiro della patente di guida si applica solo nel paese in cui si è verificata l'infrazione.
Elementi principali dell'iniziativa:
- gli Stati membri devono applicare le reciproche decisioni di ritiro della patente di guida per infrazioni gravi (come la guida in stato di ebbrezza o un comportamento che provoca morte o lesioni gravi)
- le decisioni di ritiro della patente di guida di oltre tre mesi devono essere comunicate tra gli Stati membri utilizzando un modulo standardizzato
- in caso di decisione di ritiro della patente di guida in uno Stato membro diverso da quello che ha rilasciato la patente, il paese che ha rilasciato la patente deve applicare la stessa decisione di ritiro della patente di guida (con alcune eccezioni)
- tutti i dati saranno condivisi attraverso il sistema protetto RESPER (la rete dell'UE che consente lo scambio di informazioni sulle patenti di guida)
Condivisione di informazioni sulle infrazioni stradali che incidono sulla sicurezza stradale
Il 16 dicembre 2024, a seguito di un accordo politico provvisorio con il Parlamento europeo raggiunto nel marzo 2024, il Consiglio dell'UE ha adottato la revisione della direttiva del 2015 sullo scambio transfrontaliero di informazioni sulle infrazioni in materia di sicurezza stradale. L'iniziativa mira a migliorare la sicurezza stradale garantendo che i conducenti non residenti siano chiamati a rispondere delle infrazioni stradali commesse negli Stati membri dell'UE. La proposta:
- amplia l'elenco delle infrazioni che rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva, al fine di includere il sorpasso pericoloso, la guida contromano e gli incidenti con omissione di soccorso
- migliora la cooperazione tra le autorità nazionali
- aumenta la tutela dei diritti dei conducenti (ad esempio attraverso garanzie per prevenire l'uso improprio dei dati personali)
- rafforza i meccanismi di notifica e di pagamento (garantendo che i trasgressori ricevano le notifiche nella loro lingua e siano in grado di pagare più facilmente le ammende)
Gli Stati membri sono tenuti a recepire le disposizioni della direttiva riveduta nella legislazione nazionale entro 30 mesi dalla sua entrata in vigore.
Pacchetto controlli tecnici
Nel dicembre 2025 il Consiglio ha adottato la sua posizione sul pacchetto controlli tecnici. Il pacchetto propone una revisione delle norme dell'UE per quanto riguarda i controlli tecnici dei veicoli ai fini della sicurezza stradale e le norme in materia di immatricolazione. Il suo obiettivo è migliorare ulteriormente la sicurezza stradale nell'UE:
- garantendo coerenza, obiettività e qualità dei controlli tecnici
- riducendo le manomissioni e migliorando l'individuazione dei veicoli difettosi e dei contachilometri manomessi
Altre modalità di trasporto
Informazioni sulle politiche dell'UE in materia di trasporto aereo, ferroviario e marittimo.
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Ultima modifica: 30 giugno 2026