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Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sull'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.
All'inizio della riunione il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, si è brevemente rivolto ai ministri dell'UE in videoconferenza e li ha informati in merito agli ultimi sviluppi sul campo e agli effetti drammatici dell'aggressione russa sulla popolazione civile del paese e sulla sicurezza alimentare in tutto il mondo.
La Russia sta cercando di distruggere l'Ucraina e la nazione ucraina, provocando nel contempo una crisi alimentare ed energetica globale. I ministri hanno concordato all'unanimità sull'esigenza di restare fermamente al fianco dell'Ucraina e fornirle tutto il nostro sostegno nella sua lotta per la libertà e l'indipendenza. Se l'Ucraina avrà bisogno di più armi, noi gliele forniremo. Per questo motivo ho proposto la prossima rata del sostegno a titolo dello strumento europeo per la pace, stanziando 500 milioni di EUR in più. Oggi è stato raggiunto un accordo politico su questa proposta.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il Consiglio proseguirà i lavori sulle misure restrittive in base a una proposta comune della Commissione e dell'alto rappresentante, comprese misure volte a colmare le lacune ed evitare l'elusione. L'alto rappresentante ha sottolineato che le sanzioni dell'UE funzionano e l'economia russa è stata duraente colpita.
L'UE continuerà a sostenere l'Ucraina nell'attuazione del suo programma di riforme nell'ambito della prospettiva europea, dopo che il Consiglio europeo le ha recentemente concesso lo status di paese candidato. La prossima riunione del Consiglio di associazione UE-Ucraina dovrebbe tenersi il 5 settembre 2022.
Il Consiglio ha tenuto una discussione sulle relazioni dell'UE con l'America latina e i Caraibi (ALC).
I paesi ALC sono stati duramente colpiti dalle conseguenze negative della guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, in particolare in termini di aumento dei prezzi e penuria di prodotti alimentari, fertilizzanti ed energia.
L'America latina e i Caraibi restano tuttavia un partner molto importante dell'UE in una serie di settori. Per questo motivo il Consiglio ha convenuto di intensificare queste "altre relazioni transatlantiche" e di compiere un salto di qualità nelle relazioni tra l'UE e i paesi ALC.
I ministri hanno sottolineato l'importanza e l'urgenza di completare e mettere a punto la rete di accordi commerciali e di associazione, dando priorità a quelli con il Messico e il Cile.
Il Consiglio ha concordato di tenere una riunione dei ministri degli esteri UE-CELAC a Buenos Aires nell'ottobre 2022, durante la presidenza pro tempore argentina della CELAC.
Diplomazia digitale
Il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulla diplomazia digitale e ha approvato conclusioni in materia.
L'alto rappresentante ha sottolineato che l'UE si sta dotando di un altro strumento di politica estera per sostenere il suo ruolo geopolitico e le sue ambizioni nel gioco di potere globale nel settore tecnologico.
Le conclusioni approvate oggi illustrano le intenzioni dell'UE in questo settore: promuovere attivamente il modello normativo dell'UE costruendo coalizioni sulle questioni digitali, sviluppare programmi per la formazione di "diplomatici digitali" e rafforzare il coordinamento con le Nazioni Unite e altri organismi multilaterali.
In tale contesto, e come primo passo concreto, l'UE aprirà un ufficio dedicato a San Francisco per rafforzare la diplomazia digitale dell'UE con gli Stati Uniti in territorio statunitense.
Temi di attualità
I ministri dell'UE hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla ripresa delle riunioni del Consiglio di associazione con Israele, che non si tenevano dal 2012. Hanno convenuto di convocare nuove riunioni e di avviare i lavori per definire la posizione dell'UE. La posizione dell'UE sul processo in Medio Oriente non è cambiata rispetto alle conclusioni del Consiglio del 2016 a favore della soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati.
Il Consiglio ha inoltre discusso degli sviluppi in Tunisia, in vista del referendum costituzionale del 25 luglio. I ministri hanno sottolineato l'importanza per la Tunisia di procedere verso la normalità istituzionale e di preservare l'assetto democratico. Un dialogo nazionale inclusivo è una pietra angolare di qualsiasi processo costituzionale credibile e della stabilità a lungo termine.
I ministri hanno infine discusso della situazione nello Sri Lanka e nella Repubblica democratica del Congo.
Conclusioni del Consiglio e altre decisioni
Il Consiglio ha anche approvato le conclusioni elencate di seguito.
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