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Consiglio "Affari esteri" (Commercio), 25 novembre 2022
Principali risultati
Riforma dell'Organizzazione mondiale del commercio e preparativi in vista della 13ª riunione ministeriale dell'OMC
Il Consiglio "Affari esteri" (Commercio) si è concentrato sui lavori in corso relativi alla riforma dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e sui preparativi in vista della 13ª conferenza ministeriale dell'OMC.
Nonostante la difficile situazione creata dalla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, la precedente conferenza ministeriale dell'OMC (Ginevra, 12-17 giugno 2022) ha prodotto risultati positivi per quanto riguarda le sovvenzioni alla pesca, la risposta alla pandemia di COVID-19, la riforma dell'OMC, la sicurezza alimentare e il commercio elettronico.
L'accento è ora posto su come utilizzare questo risultato positivo per far progredire i negoziati in preparazione della 13ª conferenza ministeriale dell'OMC.
I ministri hanno convenuto che l'UE dovrebbe svolgere un ruolo guida nella riforma dell'OMC e che il successo della conferenza ministeriale sarà fondamentale per riconfermare il suo ruolo centrale nel sistema commerciale multilaterale.
Il Consiglio ha tenuto una discussione strategica sui filoni di lavoro prioritari in vista della conferenza, in particolare per quanto riguarda:
l'importanza del processo di riforma dell'OMC, soprattutto il ripristino quanto prima di un sistema di risoluzione delle controversie pienamente funzionante
il rafforzamento delle funzioni di monitoraggio e deliberazione dell'OMC
i progressi relativi alle iniziative di dichiarazione comune (in materia di agevolazione degli investimenti, commercio elettronico, scambi commerciali e ambiente)
il completamento delle procedure interne per la ratifica da parte dell'UE della regolamentazione interna nel settore dei servizi e le misure adottate per una rapida ratifica da parte dell'UE dell'accordo sulle sovvenzioni alla pesca
la data e il luogo della Conferenza, tra l'altro
Il Consiglio ha inoltre espresso il suo costante sostegno all'approccio della Commissione.
I ministri hanno tenuto una discussione sulle relazioni commerciali UE-USA, incentrata sul Consiglio per il commercio e la tecnologia (TTC), appena prima della terza riunione che si terrà il 5 dicembre negli Stati Uniti, e sulle ripercussioni sull'UE delle disposizioni discriminatorie contenute nella normativa USA per la riduzione dell'inflazione e i relativi sforzi volti a trovare soluzioni al riguardo.
Il TTC è servito, tra l'altro, a coordinare le misure adottate dall'UE e dagli Stati Uniti di fronte all'aggressione russa contro l'Ucraina. Attendiamo con interesse di raggiungere un accordo su ulteriori risultati tangibili alla prossima riunione del TTC e oltre. Pur continuando a impegnarci a favore di un'agenda transatlantica positiva, siamo molto preoccupati per il probabile significativo impatto sulla base manifatturiera dell'UE della normativa USA per la riduzione dell'inflazione. Accogliamo con favore il lavoro svolto per trovare soluzioni plausibili in risposta alle preoccupazioni dell'UE e ci aspettiamo che il processo porti presto a risultati credibili.
Jozef Síkela, ministro dell'Industria e del commercio della Repubblica ceca
Dopo il vertice UE-USA del giugno 2021, entrambe le parti hanno compiuto passi importanti per rilanciare il loro partenariato, ad esempio accantonando alcune controversie di alto profilo e istituendo il TTC, che è ormai diventato la pietra angolare di un'agenda commerciale transatlantica positiva.
Il TTC è servito a coordinare le misure adottate dall'UE e dagli Stati Uniti di fronte all'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, in particolare nel settore dei controlli delle esportazioni. Inoltre, abbiamo convenuto di ampliare la nostra cooperazione in settori quali, per esempio, la sicurezza delle catene di approvvigionamento, gli standard tecnologici, l'intelligenza artificiale, la governance delle piattaforme, gli aspetti ambientali e climatici del commercio e della tecnologia e le barriere commerciali. La sfida per la prossima riunione del TTC del 5 dicembre e oltre consiste nel raggiungere un accordo su risultati ancora più tangibili, sia per il pilastro commerciale che per quello tecnologico.
Gli Stati membri hanno sottolineato la loro preoccupazione per gli elementi discriminatori della normativa USA per la riduzione dell'inflazione e per le probabili ripercussioni significative sulla competitività e le decisioni di investimento dell'industria dell'UE, in particolare per quanto riguarda settori di importanza cruciale per la nostra transizione verso un'economia verde.
Hanno accolto con favore l'avvio dei lavori volti a trovare soluzioni credibili in risposta alle preoccupazioni dell'UE e si aspettano che il processo produca rapidamente risultati.
Sono stati menzionati anche i colloqui in corso su un accordo globale in materia di acciaio e alluminio sostenibili. I ministri hanno espresso l'auspicio che siano compiuti progressi anche su questo fascicolo, in modo da ristabilire le normali condizioni per il commercio bilaterale in questi due settori.
Nel 2021 gli scambi transatlantici sono stati pari a 1 160 miliardi di EUR, superando di quasi il 10% i livelli pre-pandemia. Tale forza e resilienza dipendono anche da catene di approvvigionamento altamente interconnesse e da 4 400 miliardi di EUR (2020) di investimenti reciproci, secondo i dati ufficiali.
Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo sul sostegno commerciale all'Ucraina.
Le principali misure commerciali adottate per favorire la ripresa dell'Ucraina sono state la sospensione, per un anno, dei dazi all'importazione su tutte le esportazioni ucraine verso l'UE e di tutte le misure antidumping e di salvaguardia dell'UE in vigore sulle esportazioni ucraine di acciaio dal 4 giugno 2022 al 5 giugno 2023, le cosiddette misure commerciali autonome.
I ministri hanno ribadito la ferma condanna della guerra di aggressione condotta dalla Federazione russa contro l'Ucraina con il sostegno della Bielorussia.
Le delegazioni hanno sottolineato l'importanza di sostenere l'Ucraina nel settore degli scambi commerciali e hanno espresso ampio sostegno all'approccio della Commissione in materia.
La guerra sta avendo un profondo impatto negativo sulla capacità commerciale dell'Ucraina a causa della distruzione della capacità di produzione e dell'indisponibilità di mezzi di trasporto. Oggi abbiamo sottolineato l'importanza di sostenere l'Ucraina anche dal punto di vista commerciale.
Jozef Síkela, ministro dell'Industria e del commercio della Repubblica ceca
Tra l'altro, la Commissione sta valutando il ricorso all'accordo di associazione e all'accordo di libero scambio globale e approfondito con l'Ucraina (AA/DCFTA) per facilitarne l'accesso al mercato unico dell'UE in seguito al mandato dell'EUCO del 20-21 ottobre e al rinnovo delle misure autonome.
Nel corso di una colazione di lavoro, il Consiglio ha proceduto a uno scambio di opinioni sulle relazioni commerciali bilaterali, compresi i negoziati in corso. Le discussioni al riguardo, anche per quanto concerne gli accordi commerciali bilaterali, proseguiranno nei prossimi mesi.
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