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Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sull'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina.
Prima della discussione in sede di Consiglio, in un breve intervento in videoconferenza il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha informato i ministri dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sul campo e alle attuali priorità dell'Ucraina.
I ministri si sono soffermati sugli ultimi sviluppi, in particolare sugli attacchi sistematici contro i civili e sulla strategia in atto da parte della Russia che consiste nell'usare l'inverno come arma.
"Solo a Odessa, dopo gli attacchi con droni provenienti dalla Russia, 1,5 milioni di persone sono rimaste senza elettricità. A Odessa la temperatura è di circa 0º C.
È chiaro che Putin cerca di usare il freddo per piegare l'Ucraina, privando deliberatamente milioni di ucraini di acqua, elettricità e riscaldamento.
Si può parlare di crimini contro l'umanità, si tratta di crimini di guerra. [...] Il coraggio del popolo ucraino merita certamente rispetto, ma più che di rispetto e di applausi gli ucraini hanno bisogno di sostegno.
Josep Borrell, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Il Consiglio ha esaminato le modalità per aiutare l'Ucraina a riparare il suo sistema energetico e per aumentare le esportazioni di energia elettrica dell'UE verso l'Ucraina, come pure i lavori dell'UE volti a garantire l'accertamento delle responsabilità per i crimini commessi dalla Russia durante la guerra in Ucraina.
Il Consiglio si è soffermato sui lavori in corso per quanto riguarda il 9º pacchetto di sanzioni contro il Cremlino a fronte dell'escalation nell'aggressione contro l'Ucraina.
Iran
Il Consiglio "Affari esteri" ha proceduto a uno scambio di opinioni sull'Iran, alla luce degli ultimi sviluppi all'interno e all'esterno del paese.
Il Consiglio ha condannato l'inaccettabile repressione delle proteste in corso e ha deplorato l'aggravarsi della situazione dei diritti umani e la cooperazione militare dell'Iran con la Russia, compresa la fornitura di droni utilizzati dalla Russia nella guerra di aggressione nei confronti dell'Ucraina. I ministri si sono inoltre concentrati sulle prospettive di rinnovo del PACG (piano d'azione congiunto globale) e sulla sicurezza regionale. Il Consiglio ha approvato conclusioni su tali materie.
Il Consiglio ha adottato ulteriori sanzioni nei confronti dell'Iran per le continue violazioni dei diritti umani nel paese e per l'aiuto che l'Iran ha fornito alla Russia nell'aggressione contro il popolo ucraino.
Infine, l'alto rappresentante ha aggiornato i ministri sullo stato dei lavori relativi al PACG.
Comprenderete che la situazione per quanto riguarda il PACG è molto difficile, ma credo che resti l'opzione migliore per fare in modo che l'Iran non sviluppi un'arma nucleare. Questo rimane nel nostro interesse e quindi credo tuttora che sia necessario tenere separate le sanzioni per i diritti umani e la fornitura di armi alla Russia dal programma nucleare. L'accordo sul nucleare è ancora in una situazione di stallo e l'intensificazione del programma nucleare iraniano desta forti preoccupazioni, ma nonostante questo dobbiamo continuare a impegnarci il più possibile per cercare di rilanciare l'accordo.
Josep Borrell, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Temi di attualità
Il Consiglio ha esaminato la capacità di vigilanza dell'UE in Armenia, che il 19 dicembre porterà a termine le sue attività. Al fine di mantenere la credibilità dell'UE quale facilitatore del dialogo tra Armenia e Azerbaigian, una squadra sarà inviata in Armenia a partire dal 20 dicembre per contribuire a pianificare un'eventuale missione civile che, in caso di accordo, prenderà il via nel 2023.
Il Consiglio ha poi discusso del deterioramento della situazione tra Kosovo* e Serbia, dove gli ultimi incidenti confermano la preoccupante spirale discendente nelle relazioni bilaterali, e ha concordato possibili misure per cercare di allentare le tensioni nel Kosovo settentrionale.
Da agosto stiamo assistendo a un circolo vizioso di scontri, provocazioni e reazioni che ha registrato una recrudescenza negli ultimi giorni, con gravi incidenti di sicurezza, tra cui un attacco contro la nostra missione EULEX e contro la polizia del Kosovo. Barricate nelle strade, persone armate che girano per le città: non è qualcosa che siamo pronti ad accettare da partner che aspirano a un futuro europeo.
Questa situazione deve finire. Le barricate devono essere rimosse e deve essere ripristinata la calma.
Il Consiglio ha chiaramente invitato entrambe le parti ad astenersi dalla violenza e da azioni provocatorie.
Josep Borrell, alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
L'alto rappresentante ha suggerito ai ministri di inviare ulteriori rinforzi alla missione EULEX e ha chiesto a Miroslav Lajčák, rappresentante speciale dell'UE per il dialogo Belgrado-Pristina e le altre questioni regionali dei Balcani occidentali, di recarsi nella regione prima del Consiglio europeo al fine di valutare la situazione e informare i leader dell'UE.
*Tale designazione non pregiudica le posizioni riguardo allo status ed è in linea con la risoluzione 1244/1999 dell'UNSC e con il parere della CIG sulla dichiarazione di indipendenza del Kosovo.
Il Consiglio ha inoltre proceduto a uno scambio di opinioni sulla Repubblica di Moldova, sul vicinato meridionale, sui diritti umani, sulla Tunisia e sul Global Gateway.
Conclusioni e decisioni del Consiglio
Il Consiglio ha approvato conclusioni concernenti l'Iran, lo Yemen e il patto sulla dimensione civile della PSDC.
Il Consiglio ha raggiunto un accordo per aumentare il massimale finanziario dello strumento europeo per la pace di 2 miliardi di EUR nel 2023. Ha inoltre convenuto che, in caso di necessità, il massimale possa essere incrementato di ulteriori 3,5 miliardi di EUR fino al 2027.
Il Consiglio ha istituito una missione di partenariato militare per il Niger, in risposta alla richiesta del governo del Niger, al fine di sottolineare l'impegno dell'UE a favore della stabilità della regione del Sahel.
Il Consiglio ha imposto misure restrittive nei confronti della Repubblica popolare democratica di Corea alla luce della prosecuzione dello sviluppo di missili balistici in violazione delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Il Consiglio ha prorogato fino al 31 dicembre 2024 i mandati di EUCAP Somalia, la missione dell'UE per lo sviluppo delle capacità civili, di EUTM Somalia, la missione di addestramento militare dell'UE, e dell'operazione della forza navale dell'UE ATALANTA, une delle operazioni militari navali con compiti esecutivi dell'UE.
- Misure restrittive in considerazione della situazione in Mali
Le misure restrittive dell'UE nei confronti di persone ed entità responsabili di minacciare la pace, la sicurezza o la stabilità del Mali o di ostacolare o compromettere l'efficace completamento della transizione politica del Mali sono state prorogate fino al 14 dicembre 2023.
Altri punti "A"
Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione i punti che figuravano negli elenchi dei punti "A" non legislativi.
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