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Consiglio “Trasporti, telecomunicazioni e energia”
Consiglio "Trasporti, telecomunicazioni e energia" (Telecomunicazioni), 9 giugno 2026
Risultati principali
Negli ultimi sei mesi abbiamo compiuto importanti passi avanti nelle nostre priorità digitali, rafforzando la connettività, la resilienza, la competitività e la sovranità tecnologica dell'Europa. A maggio abbiamo raggiunto un accordo sul regolamento sull'IA e sull'Omnibus VII, abbiamo rafforzato la protezione dei minori rispetto ai rischi dell'IA, raggiunto un orientamento generale sul portafoglio europeo delle imprese e compiuto progressi sul pacchetto sulla cibersicurezza e sul regolamento sulle reti digitali, pilastri fondamentali nell'ambito della tabella di marcia "Un'Europa, un mercato". Mentre i lavori proseguono, questi risultati dimostrano già quello che possiamo realizzare quando gli Stati membri si uniscono con un'ambizione condivisa.
Nicodemos Damianou, viceministro della Ricerca, dell'innovazione e della politica digitale della Repubblica di Cipro
Portafogli europei delle imprese
I ministri hanno approvato una posizione del Consiglio (orientamento generale) relativa al regolamento sull'istituzione dei portafogli europei delle imprese, uno strumento digitale concepito per semplificare e rendere sicure le interazioni commerciali in tutta l'UE, sia tra le imprese che con le pubbliche amministrazioni.
Basati sul quadro eIDAS2, i portafogli europei delle imprese consentiranno alle imprese di digitalizzare molte operazioni che attualmente richiedono procedure in presenza. Offrendo una soluzione europea armonizzata, i portafogli europei delle imprese consentiranno alle imprese di effettuare la comunicazione e lo scambio di documenti a livello transfrontaliero in modo sicuro.
Regolamento sulle reti digitali e pacchetto sulla cibersicurezza
La presidenza ha presentato due relazioni sullo stato di avanzamento dei lavori: una sulla proposta di regolamento relativo alle reti digitali e una sul pacchetto sulla cibersicurezza, che comprende in particolare la proposta di regolamento sulla cibersicurezza 2. Entrambe le iniziative fanno parte della tabella di marcia "Un'Europa, un mercato", che mira a trasformare il contesto imprenditoriale dell'UE in un reale mercato unico senza soluzione di continuità.
L'obiettivo principale del regolamento sulle reti digitali è sostenere lo sviluppo di un'infrastruttura di rete digitale solida, rapida, sicura e all'avanguardia, al fine di promuovere la trasformazione digitale dell'UE. Le misure proposte intendono agevolare le imprese transfrontaliere e incentivare gli operatori del mercato a innovare e investire nella connettività avanzata, rafforzare la competitività e la resilienza e progredire verso un mercato unico più integrato.
I ministri hanno accolto con ampio favore i progressi compiuti in merito al regolamento sulle reti digitali e hanno espresso sostegno per i suoi obiettivi generali di rafforzare il mercato unico, stimolare la competitività, potenziare la connettività e migliorare la resilienza e la sicurezza delle infrastrutture digitali. La proposta è ampiamente ritenuta una solida base per proseguire i lavori e portare avanti le discussioni verso un orientamento generale. Al tempo stesso, diversi ambiti necessitano di essere ulteriormente chiariti e perfezionati. Le delegazioni hanno sottolineato l'importanza di garantire la certezza del diritto, semplificare le procedure di regolamentazione e tenere conto delle diverse circostanze nazionali e condizioni di mercato, in particolare per quanto riguarda la transizione dalle reti in rame a quelle in fibra ottica.
Le discussioni hanno evidenziato inoltre l'importanza di rispettare le competenze nazionali, in particolare nella gestione dello spettro radio e nelle questioni relative alla sicurezza nazionale, garantendo nel contempo l'attuazione pratica e proporzionata delle misure proposte. Si ritiene necessario continuare ad approfondire questioni quali la procedura del passaporto unico.
La proposta relativa al pacchetto sulla cibersicurezza intende contribuire a diverse priorità politiche fondamentali, tra cui l'autonomia strategica dell'UE (in particolare le disposizioni sulla catena di approvvigionamento delle TIC), la resilienza (attraverso il rafforzamento dell'ENISA) e il programma di semplificazione (semplificazione dei sistemi di certificazione e di alcune disposizioni della direttiva NIS 2).
Gli Stati membri hanno accolto con ampio favore la proposta di regolamento sulla cibersicurezza 2 e hanno espresso sostegno per i suoi obiettivi generali, in particolare il rafforzamento del ruolo dell'ENISA nel sostenere la cooperazione operativa tra gli Stati membri e la razionalizzazione del quadro di certificazione della cibersicurezza dell'UE. Le discussioni hanno evidenziato tuttavia una serie di ambiti che devono essere ulteriormente esaminati e chiariti, in particolare per quanto riguarda l'ampliamento delle responsabilità operative dell'ENISA.
Le misure proposte per migliorare l'efficacia e l'efficienza del quadro di certificazione sono generalmente accolte con favore e gli Stati membri sottolineano l'importanza di mantenere un forte coinvolgimento nazionale durante l'intero processo di certificazione. Anche la natura volontaria della certificazione gode di un ampio sostegno, sebbene alcune delegazioni sollevino preoccupazioni in merito ad alcune scadenze proposte.
Dalle discussioni sul quadro per catene di approvvigionamento delle TIC affidabili è emersa la necessità di maggiore chiarezza sulla metodologia e sulle procedure per individuare le principali risorse TIC e i fornitori ad alto rischio, nonché sulla portata e sul potenziale impatto delle misure proposte. Le delegazioni hanno sottolineato inoltre l'importanza di garantire un livello adeguato di coinvolgimento degli Stati membri nell'attuazione e nella governance del quadro.
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni dal titolo "Rafforzare la cooperazione UE-UIT per una trasformazione digitale inclusiva, sicura e sostenibile" sulla cooperazione tra l'UE e l'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) delle Nazioni Unite, alla presenza di Doreen Bogdan-Martin, segretaria generale dell'UIT.
La prossima conferenza plenipotenziaria dell'UIT definirà le politiche e le attività dell'UIT per i prossimi quattro anni. Eleggerà inoltre gli alti dirigenti dell'organizzazione e i membri di diversi organi dell'UIT. Nelle attuali circostanze geopolitiche, è più importante che mai rafforzare la cooperazione dell'UE sulle questioni relative all'UIT e con l'UIT stessa.
Nei loro interventi, gli Stati membri hanno sottolineato l'importanza di rafforzare la cooperazione tra l'UE e l'UIT, chiedendo ripetutamente una posizione europea unitaria nelle discussioni internazionali. Varie delegazioni hanno sottolineato che parlare con una sola voce rafforza l'influenza e l'autorevolezza diplomatica dell'UE, in particolare nell'attuale contesto geopolitico.
Si è registrato un ampio consenso sulla necessità di colmare il divario digitale e garantire una connettività significativa per tutti. L'UE è stata riconosciuta come partner fondamentale dell'UIT nel portare avanti iniziative che ampliano l'inclusione digitale. Alcuni Stati membri hanno sottolineato inoltre l'importanza di ridurre l'impronta ambientale del settore digitale e di rafforzare la cooperazione in materia di resilienza digitale.
L'intelligenza artificiale è stata ripetutamente identificata come una tecnologia trasformativa le cui opportunità e rischi richiedono una cooperazione internazionale rafforzata. Molte delegazioni hanno sottolineato l'importanza di un approccio antropocentrico allo sviluppo, alla governance e alla normazione dell'IA.
Mantenere il mandato fondamentale di normazione dell'UIT è stato ampiamente ritenuto essenziale e diversi Stati membri hanno sottolineato che le norme internazionali dovrebbero basarsi sui diritti umani e su un approccio antropocentrico. È stato inoltre sottolineato il valore di un modello multilaterale di governance digitale.
Sovranità tecnologica delle pubbliche amministrazioni europee
I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sulla sovranità tecnologica delle pubbliche amministrazioni europee nel contesto dell'autonomia strategica dell'UE e dell'obiettivo di ridurre le dipendenze eccessive in settori critici.
Gli Stati membri hanno accolto con favore la recente pubblicazione del pacchetto sulla sovranità tecnologica da parte della Commissione europea. Vi è stata un'ampia convergenza sul fatto che il rafforzamento della sovranità digitale richiede la riduzione delle dipendenze strategiche lungo tutta la catena del valore digitale, preservando nel contempo l'apertura, l'innovazione e la concorrenza leale.
Le delegazioni hanno sottolineato l'importanza di garantire servizi pubblici digitali resilienti, affidabili e accessibili, mantenendo nel contempo la capacità di cooperare con i partner dei paesi terzi a condizioni chiare.
Diversi Stati membri hanno indicato che la sovranità digitale è sia una necessità che un possibile motore della competitività, con particolare attenzione al rafforzamento della capacità dell'UE di sviluppare e diffondere tecnologie avanzate e infrastrutture digitali sicure.
Nei loro interventi gli Stati membri hanno sottolineato la necessità di un approccio basato sul rischio alle dipendenze critiche, all'interoperabilità, alle norme aperte e alla portabilità per prevenire la dipendenza da un unico fornitore e garantire la continuità dei servizi pubblici. È stato sottolineato che gli appalti pubblici sono una leva fondamentale per stimolare la domanda di soluzioni sovrane, sicure e interoperabili, unitamente a un maggiore ricorso all'open source e alla collaborazione transfrontaliera in materia di infrastrutture digitali condivise. Particolare attenzione è stata data alla salvaguardia dei dati sensibili, alla garanzia del controllo sui sistemi critici e alla possibilità per le pubbliche amministrazioni di comprendere, sottoporre ad audit e, se necessario, sostituire le soluzioni digitali.
Varie
Tra le "Varie", la presidenza ha informato gli Stati membri in merito alle attuali proposte legislative, quali l'omnibus digitale e il Fondo europeo per la competitività. La presidenza ha aggiornato gli Stati membri anche in merito agli sforzi compiuti in merito alla protezione dei minori online.
La Commissione ha fornito informazioni in merito a "una strategia digitale internazionale per l'Unione europea: bilancio a un anno di distanza"
Il Lussemburgo ha fornito informazioni sui risultati della riunione ministeriale D9+
Presentazione del programma di lavoro della presidenza irlandese entrante
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