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  • Consiglio “Giustizia e affari interni”

Consiglio straordinario "Giustizia e affari interni", 27 febbraio 2022

Principali risultati

In una riunione straordinaria del Consiglio "Giustizia e affari interni" del 27 febbraio, i ministri dell'Interno hanno fatto il punto sulla risposta da fornire alle conseguenze della guerra in Ucraina.

Gérald Darmanin, ministro francese dell'Interno
Oggi esprimiamo la nostra unità e la nostra piena solidarietà all'Ucraina e al suo popolo. L'Unione europea e i suoi Stati membri hanno fornito e continueranno a fornire sostegno politico, finanziario, umanitario e logistico di fronte all'aggressione russa.
Gérald Darmanin, ministro francese dell'Interno
Gérald Darmanin, ministro francese dell'Interno

Per garantire il monitoraggio della situazione, il coordinamento delle misure di solidarietà e il coinvolgimento di tutti gli attori interessati, dopo questo scambio la presidenza ha deciso di attivare pienamente i dispositivi integrati dell'UE per la risposta politica alle crisi (IPCR). Una prima riunione tecnica sarà convocata già domani, lunedì 28 febbraio.

I ministri si sono concentrati sui cinque aspetti seguenti.

Sostegno umanitario

L'Ucraina ha chiesto l'attivazione del meccanismo unionale di protezione civile il 15 febbraio. L'aiuto iniziale offerto in tale contesto comprende principalmente materiale medico e per l'igiene, nonché capacità di accoglienza. I ministri si sono impegnati a fornire ulteriore assistenza e hanno approvato l'idea di un sostegno logistico per facilitare l'invio di tali forniture in Ucraina.

I ministri hanno inoltre convenuto sulla necessità di fornire tutta l'assistenza necessaria alla Moldova.

Accoglienza dei rifugiati

La guerra in Ucraina comporta l'arrivo di persone in cerca di rifugio nell'Unione europea. Sono state previste capacità di accoglienza in diversi Stati membri, in particolare negli Stati confinanti con l'Ucraina. I ministri hanno espresso la loro disponibilità a fornire sostegno, con il coordinamento dell'UE, agli Stati membri che lo richiedono. Le richieste specifiche saranno trattate nel quadro degli IPCR.

I ministri hanno inoltre discusso della possibilità di istituire un adeguato meccanismo di protezione temporanea per l'accoglienza di tali cittadini. La Commissione ha proposto di attivare il meccanismo previsto dalla direttiva del 2001 sulla protezione temporanea. Questa misura, che sarà presentata quanto prima al Consiglio GAI, ha raccolto un ampio sostegno.

Gestione delle frontiere esterne

La decisione di attivare gli IPCR permetterà di fornire una piattaforma di solidarietà per la gestione delle frontiere esterne, grazie alla mobilitazione di tutti gli strumenti e i mezzi disponibili a beneficio degli Stati membri in prima linea.

Qualora il numero di arrivi di persone dovesse ulteriormente aumentare, si potrebbe offrire un sostegno ai paesi confinanti affinché siano garantite le loro missioni di controllo di sicurezza e registrazione alle frontiere. In tal caso, potrebbero essere mobilitati strumenti europei per contribuire a tal fine, in particolare il sostegno di Frontex e di Europol. La presidenza ha elogiato la proposta della Commissione di proporre raccomandazioni sullo svolgimento dei controlli di sicurezza.

Misure in materia di visti

Il 25 febbraio il Consiglio ha adottato una decisione relativa alla sospensione parziale dell'accordo di facilitazione del rilascio dei visti con la Russia. I diplomatici, gli altri funzionari russi e gli imprenditori non potranno più beneficiare delle disposizioni sulla facilitazione del rilascio dei visti, che consentono un accesso privilegiato all'UE.

I ministri hanno convenuto di coordinare le misure nazionali e, in generale, la loro politica in materia di visti nei confronti della Russia.

Inoltre, la presidenza ha chiesto agli Stati membri di non riconoscere i passaporti rilasciati dalle autorità russe nei territori occupati in Ucraina. Ha inoltre proposto un approccio coordinato per porre fine alla pratica dei "passaporti d'oro", che alcuni leader russi possono ottenere.

Anticipazione delle minacce ibride

L'esperienza recente ha dimostrato che gli attori ostili all'UE sono pronti a ricorrere a nuovi mezzi di pressione. Nel contesto della situazione in Ucraina, gli Stati membri e la Commissione europea hanno riesaminato le misure di preparazione adottate a livello sia nazionale che europeo. Hanno convenuto sulla necessità di intensificare lo scambio di informazioni e il coordinamento per rispondere in modo rapido ed efficace a qualsiasi tentativo di destabilizzazione.

Fascicoli della riunione

Documenti preparatori

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