- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 7 febbraio 2017 10:30
Spazio Schengen: il Consiglio raccomanda una proroga dei controlli alle frontiere interne
Il 7 febbraio 2017 il Consiglio ha adottato una decisione di esecuzione recante una raccomandazione per la proroga del controllo temporaneo alle frontiere interne in circostanze eccezionali.
A decorrere dall'11 febbraio 2017, data in cui la decisione precedente cessa di avere effetto, l'Austria, la Germania, la Danimarca, la Svezia e la Norvegia dovrebbero prorogare i controlli di frontiera temporanei e proporzionati per un periodo massimo di tre mesi alle seguenti frontiere interne:
- l'Austria alla frontiera terrestre con l'Ungheria e alla frontiera terrestre con la Slovenia
- la Germania alla frontiera terrestre con l'Austria
- la Danimarca nei porti danesi con collegamenti via traghetto con la Germania e alla frontiera terrestre tra Danimarca e Germania
- la Svezia nei porti svedesi della regione meridionale e occidentale di polizia e al ponte di Öresund
- la Norvegia nei porti norvegesi con collegamenti via traghetto con la Danimarca, la Germania e la Svezia
Prima di prorogare tali controlli, gli Stati membri interessati dovrebbero procedere a uno scambio di pareri con gli Stati membri pertinenti al fine di garantire che i controlli alle frontiere interne siano effettuati esclusivamente ove ritenuti necessari e proporzionati. Dovrebbero inoltre garantire che i controlli alle frontiere interne siano effettuati soltanto come extrema ratio, laddove altre misure alternative non possano produrre gli stessi effetti.
I controlli di frontiera dovrebbero essere mirati e limitati, in termini di portata, frequenza, ubicazione e tempo, a quanto strettamente necessario per rispondere a gravi minacce e per proteggere l'ordine pubblico e la sicurezza interna in seguito al rischio costante di movimenti secondari di migranti irregolari.
Gli Stati membri che effettuano tali controlli dovrebbero verificare ogni settimana se sono ancora necessari e dovrebbero adeguarli al livello della minaccia, eliminandoli gradualmente ove opportuno. Ogni mese dovrebbero poi riferire alla Commissione e al Consiglio.
Informazioni generali
Ai sensi dell'articolo 29 del codice frontiere Schengen, la Commissione può proporre una raccomandazione, che deve essere adottata dal Consiglio a maggioranza qualificata, per ripristinare, come extrema ratio, controlli presso tutte le frontiere di uno o più Stati membri o loro tratti specifici. I controlli possono essere introdotti per un massimo di sei mesi e possono essere prorogati per ulteriori periodi di sei mesi fino a un massimo di due anni.
Il 4 maggio 2016, nel contesto della crisi migratoria, la Commissione ha ritenuto rispettate le condizioni per applicare l'articolo 29 del codice frontiere Schengen e ha trasmesso al Consiglio una raccomandazione. Tale iniziativa era dovuta alle gravi carenze riscontrate nel garantire controlli efficienti in alcuni tratti delle frontiere esterne dell'UE - un aspetto che ha messo a repentaglio il funzionamento dell'intero spazio Schengen.
Il 12 maggio 2016 il Consiglio ha raccomandato ai cinque Stati Schengen maggiormente interessati (Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia) di mantenere controlli di frontiera temporanei e proporzionati per un periodo massimo di sei mesi per rispondere a gravi minacce e per proteggere l'ordine pubblico e la sicurezza interna in seguito ai movimenti secondari di migranti irregolari.
Data l'attuale situazione di fragilità e la pressione residua che grava sugli Stati membri maggiormente interessati da tali movimenti, l'11 novembre 2016 il Consiglio ha raccomandato a tali Stati membri di prorogare i controlli di frontiera temporanei e proporzionati per un periodo massimo di tre mesi.
Il 25 gennaio 2017 la Commissione ha adottato una proposta di decisione di esecuzione del Consiglio che raccomanda ai cinque Stati Schengen di prorogare i controlli temporanei alle frontiere interne per un ulteriore periodo massimo di tre mesi.
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Ultima modifica: 13 gennaio 2024