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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 11 dicembre 2023

Principali risultati

Guerra di aggressione russa contro l'Ucraina

Il Consiglio "Affari esteri" ha discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, a seguito di un intervento del ministro degli Affari esteri ucraino Dmytro Kuleba che ha presenziato all'incontro dei ministri degli Esteri dell'UE. Il ministro ucraino ha informato i ministri dell'UE in merito agli ultimi sviluppi sul campo e ha sottolineato che l'Ucraina è attualmente impegnata su due fronti: il fronte militare — mentre Putin cerca di imprimere nuovo slancio alla sua guerra prima dell'inverno e di promuovere la sua candidatura presidenziale — e il percorso di adesione all'UE.

L'alto rappresentante ha confermato di avere già avviato il dialogo e le consultazioni di esperti con l'Ucraina sui futuri impegni in materia di sicurezza, sottolineando la necessità per l'UE non solo di fornire sostegno militare operativo all'Ucraina, ma anche di adoperarsi per assicurare finanziamenti a lungo termine prevedibili.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
La stragrande maggioranza dei ministri è stata molto chiara: non è il momento di ridurre il nostro sostegno all'Ucraina; occorre piuttosto fornire maggiore sostegno in tempi più rapidi. A tal fine, dobbiamo restare uniti. Dobbiamo rafforzare la nostra industria della difesa per aiutare l'Ucraina a rafforzare la propria e dobbiamo trovare un accordo sull'ottavo pacchetto EPF e su una nuova integrazione dell'EPF con 5 miliardi di EUR.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Il Consiglio europeo dovrebbe fornire orientamenti sugli impegni in materia di sicurezza nella riunione di dicembre.

L'alto rappresentante ha informato il Consiglio in merito ai lavori svolti insieme alla Commissione europea sulle entrate provenienti dai beni bloccati della Russia. Le proposte saranno presentate al Consiglio nei prossimi giorni.

Situazione in Israele e nella regione

Il Consiglio "Affari esteri" ha tenuto una discussione sulla situazione in Israele e nella regione, nel contesto della ripresa delle ostilità, che si sono estese verso il sud di Gaza.

I ministri hanno discusso della catastrofica situazione dei civili a Gaza e dell'inaccettabile detenzione di ostaggi da parte dei terroristi.

In tale contesto l'alto rappresentante ha sottolineato che le sofferenze umane a Gaza costituiscono una sfida senza precedenti per la comunità internazionale. Le vittime civili rappresentano tra il 60% e il 70% dei decessi complessivi e circa 1,9 milioni di persone (l'85% della popolazione) sono attualmente sfollati interni.

Siamo allarmati per le violenze dei coloni estremisti in Cisgiordania. Siamo inoltre preoccupati per il fatto che il governo israeliano abbia approvato la costruzione di altre 1 700 unità abitative a Gerusalemme Est per ampliare gli insediamenti, cosa che riteniamo illegale ai sensi del diritto internazionale. Condanniamo questa decisione. Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

In tale contesto, l'UE ha ribadito che il suo sostegno finanziario all'Autorità palestinese deve proseguire. L'alto rappresentante ha riferito che i ministri hanno comunicato molto chiaramente alla Commissione che i fondi annuali dell'UE a favore dell'Autorità palestinese dovrebbero essere liberati rapidamente, a seguito della revisione dell'assistenza dell'UE, che non ha riscontrato alcuna prova di violazione delle norme UE, né di finanziamento del terrorismo o di incitamento all'odio e all'antisemitismo.

L'alto rappresentante ha proposto al Consiglio "Affari esteri" una serie di elementi per orientare l'azione dell'UE:

  • nessun trasferimento forzato della popolazione civile di Gaza né alcuna occupazione della striscia da parte di Israele
  • prosecuzione dell'azione nei confronti di Hamas, anche attraverso misure restrittive
  • sforzi per imporre misure restrittive nei confronti dei coloni estremisti in Cisgiordania, sull'esempio degli Stati Uniti
  • uso efficace delle missioni PSDC dell'UE sul terreno - EUPOL COPPS ed EU BAM Rafah

L'alto rappresentante lavorerà in stretta cooperazione con il rappresentante speciale dell'UE per il processo di pace in Medio Oriente per presentare al Consiglio proposte su come portare avanti il processo politico, garantire la governance a Gaza e lavorare alla soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati.

Il Sahel

Il Consiglio "Affari esteri" ha tenuto una discussione sul Sahel, dove la situazione sta peggiorando in termini di sicurezza e governance. Le giunte militari stanno consolidando la loro posizione di potere e allo stesso tempo stanno limitando le libertà e smantellando le istituzioni democratiche, avvicinandosi alla Russia.

Il Consiglio ha preso atto dei risultati del vertice della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS) tenutosi il 10 dicembre, ribadendo il suo costante sostegno agli sforzi di mediazione.

I ministri hanno concordato una serie di principi guida sulla base dei quali l'azione dell'UE nella regione sarà ridefinita e gli strumenti dell'UE saranno adattati.

Il Consiglio ha inoltre lanciato ufficialmente una nuova iniziativa di politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) a sostegno dei paesi dell'Africa occidentale del Golfo di Guinea (Costa d'Avorio, Ghana, Togo e Benin) sulla base della loro richiesta e in accordo con essi.

Conclusioni del Consiglio

Il Consiglio ha approvato conclusioni sulla dimensione civile della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC).

Prima colazione informale con il ministro degli Affari esteri dell'Armenia

Il Consiglio "Affari esteri" dell'UE ha proceduto a uno scambio informale di opinioni con il ministro degli Affari esteri dell'Armenia Ararat Mirzoyan e ha discusso di come rafforzare le relazioni UE-Armenia, del sostegno dell'UE all'Armenia e delle prospettive di normalizzazione tra Armenia e Azerbaigian.

Come primo passo di questa cooperazione rafforzata, l'UE potenzierà la sua missione civile PSDC in Armenia con l'aumento della presenza sul campo (i membri del personale passeranno da 138 a 209), dimostrando in tal modo il suo impegno a favore della stabilità del confine tra Armenia e Azerbaigian.

Fascicoli della riunione

Comunicati stampa

Informazioni stampa

Briefing per la stampa di venerdì 8 dicembre 2023 alle 14:00 (da confermare)

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Ultima modifica: 5 febbraio 2025