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Regolamento sui mercati digitali

Il regolamento sui mercati digitali mira a garantire la concorrenza leale tra le piattaforme digitali, indipendentemente dalle loro dimensioni, ad accrescere le possibilità di scelta per i consumatori e a promuovere nuove opportunità per le piccole imprese.

Che cos'è il regolamento sui mercati digitali?

L'obiettivo del regolamento sui mercati digitali è garantire condizioni di parità a tutte le imprese digitali, indipendentemente dalle loro dimensioni.

Il regolamento punta a garantire un settore digitale competitivo ed equo.

Obiettivi

Vietare le pratiche sleali delle piattaforme online che detengono la quota maggiore del mercato

Consentire agli utenti commerciali di offrire ai consumatori maggiori possibilità di scelta

Fornire ai consumatori servizi migliori e prezzi più equi

Imporre diritti e obblighi chiari alle piattaforme online di grandi dimensioni

Promuovere l'innovazione e un ambiente di piattaforma online più equo per le start-up tecnologiche

Il regolamento sui mercati digitali definisce norme chiare per le piattaforme di grandi dimensioni, i "gatekeeper" che forniscono i cosiddetti "servizi di piattaforma di base", al fine di garantire che non abusino della loro posizione, ad esempio favorendo i propri prodotti oppure impedendo agli utenti di installare applicazioni esterne.

Adottato dal Consiglio il 18 luglio 2022, è entrato in vigore il 2 maggio 2023.

Il regolamento sui mercati digitali fa parte del pacchetto dell'UE sui servizi digitali, che comprende anche il regolamento sui servizi digitali.

Entrambi i regolamenti hanno come obiettivo la protezione degli utenti da pratiche sleali e, al contempo, il sostegno all'innovazione nell'economia digitale.

Illustrazione di un moderno edificio di uffici collegato dalle linee rosa di una rete digitale a persone sparpagliate, con uno scudo blu al cui centro spicca un simbolo di spunta bianco.
Regolamento sui servizi digitali

Regolamento sui servizi digitali

Gatekeeper

Per essere considerata gatekeeper una piattaforma digitale deve:

  • aver raggiunto un fatturato annuo nell'Unione europea di almeno 7,5 miliardi di euro o avere una capitalizzazione di mercato pari ad almeno 75 miliardi di euro
  • avere almeno 45 milioni di utenti finali su base mensile
  • avere almeno 10 000 utenti commerciali stabiliti nell'UE
  • controllare uno o più servizi di piattaforma di base in almeno tre Stati membri

A causa delle loro dimensioni i gatekeeper godono di significativi vantaggi rispetto ai concorrenti di dimensioni minori e detengono una posizione dominante nel mercato digitale.

Tra le 10 000 piattaforme digitali esistenti nell'UE solo un numero estremamente limitato può essere considerato gatekeeper ai sensi del regolamento sui mercati digitali, e la maggior parte di queste ha sede negli Stati Uniti.

Finora la Commissione europea ha designato sette gatekeeper, che forniscono 23 servizi di piattaforma di base:

  • Alphabet
  • Amazon
  • Apple
  • Booking
  • ByteDance
  • Meta
  • Microsoft

Nuovi obblighi per i gatekeeper

Il regolamento sui mercati digitali stabilisce una serie di norme che i gatekeeper devono rispettare. Si tratta di norme che vietano ai gatekeeper di fare determinate cose e li obbligano a farne altre.

Cosa non è consentito ai gatekeeper

Non potranno classificare i propri prodotti o servizi in modo più favorevole rispetto a quelli di altre imprese

Non potranno impedire agli sviluppatori di utilizzare piattaforme di pagamento di terzi per la vendita di applicazioni

Non potranno trattare i dati personali degli utenti per la pubblicità mirata, salvo consenso

Non potranno stabilire condizioni inique per gli utenti commerciali

Non potranno preinstallare determinate applicazioni software o impedire agli utenti di disinstallarle facilmente

Non potranno imporre limitazioni agli utenti commerciali delle piattaforme

Cosa dovranno fare i gatekeeper

Dovranno offrire maggiori possibilità di scelta, come la scelta di un determinato software sul sistema operativo di un utente

Dovranno garantire che l'annullamento dell'abbonamento ai servizi di piattaforma di base sia semplice quanto l'abbonamento

Dovranno fornire informazioni sul numero di utenti che visitano le loro piattaforme per determinare se la piattaforma può essere identificata come gatekeeper

Dovranno dare agli utenti commerciali l'accesso ai loro dati di prestazione marketing o pubblicitaria sulla piattaforma

Dovranno informare la Commissione europea in merito alle acquisizioni e fusioni da essi realizzate

Dovranno garantire che le funzionalità di base dei servizi di messaggistica istantanea siano interoperabili, ossia gli utenti devono poter inviare messaggi, messaggi vocali o file

Cosa succede se i gatekeeper non rispettano le norme?

Quando una grande impresa online è stata identificata come gatekeeper, deve conformarsi alle norme del regolamento sui mercati digitali entro sei mesi.

Se un gatekeeper viola le norme stabilite dal regolamento sui mercati digitali, rischia un'ammenda fino al 10% del suo fatturato totale a livello mondiale. In caso di recidiva, può essere irrogata un'ammenda fino al 20% del fatturato mondiale.

In caso di inosservanza sistematica del regolamento sui mercati digitali da parte di un gatekeeper, ossia se questo viola le norme almeno tre volte nell'arco di otto anni, la Commissione europea può avviare un'indagine di mercato e, se necessario, imporre rimedi comportamentali o strutturali.

Vantaggi del regolamento sui mercati digitali

La concorrenza leale dei servizi digitali è fondamentale per garantire che le imprese e i consumatori possano tutti beneficiare nello stesso modo delle opportunità digitali.

Stabilendo una serie di norme per le grandi piattaforme online, il regolamento sui mercati digitali rende più facile per le piccole imprese e le start-up accedere al mercato digitale, fare innovazione e competere.

Grazie all'aumento delle possibilità di scelta, i consumatori beneficiano inoltre di prezzi più bassi e di servizi di migliore qualità.

Illustrazione di un telefono cellulare che mostra un'interfaccia per gli acquisti online con un maglione grigio e un'icona del carrello della spesa. Sullo sfondo sono sparse monete d'oro e blu, a simboleggiare il commercio elettronico o le transazioni online.
L'e-commerce nell'UE

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Ultima modifica: 20 novembre 2025