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Semestre europeo nel 2019

    • 1º gennaio

      Questa pagina contiene una cronistoria di eventi e documenti relativi al semestre europeo nel 2019, in ordine cronologico inverso.

  • 2019

    • 9 luglio

      Il Consiglio adotta formalmente le raccomandazioni specifiche per paese 2019

      Il Consiglio pubblica le raccomandazioni e i pareri sulle politiche economiche, occupazionali e di bilancio degli Stati membri per il 2019, concludendo così l'esercizio del semestre europeo di quest'anno. Le raccomandazioni sono prima discusse dal Consiglio europeo di giugno e approvate dal Consiglio EPSCO in luglio.

      Nonostante le incertezze a livello mondiale e le condizioni meno favorevoli, nel 2020 si prevede una crescita delle economie di tutti gli Stati membri, con livelli di disoccupazione ai minimi storici. In tale contesto le raccomandazioni specifiche per paese sono incentrate sull'attuazione di riforme strutturali efficaci, sul potenziamento delle strategie di investimento e sulla promozione di politiche di bilancio responsabili.

    • 20 giugno

      Il Consiglio europeo discute le raccomandazioni specifiche per paese

      Il Consiglio europeo tiene un dibattito sulla base di una relazione orizzontale relativa alle raccomandazioni specifiche per paese.

    • 5 giugno

      La Commissione europea pubblica le raccomandazioni specifiche per paese per il 2019

      Il 5 giugno 2019 la Commissione europea pubblica le sue proposte di raccomandazioni del Consiglio per ogni Stato membro dell'UE.

      Una volta che le raccomandazioni proposte saranno state discusse e adottate dal Consiglio, gli Stati membri saranno chiamati a integrarle nelle rispettive politiche nazionali nel corso dei prossimi 12 mesi.

    • 17 maggio

      Conclusions on outcomes of in-depth reviews and implementation of the 2018 country-specific recommendations

      The Economic and Financial Affairs Council adopted conclusions on the outcomes of the in-depth reviews and the implementation of the 2018 country-specific recommendations. 

    • 12 marzo

      Presentazione delle relazioni per paese e degli esami approfonditi

      Al Consiglio "Economia e finanza" di marzo la Commissione presenta una panoramica delle relazioni per paese e gli esami approfonditi nel quadro della procedura per gli squilibri macroeconomici. I ministri esaminano l'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese per quanto riguarda gli investimenti.

    • 22 gennaio

      Il Consiglio presenta conclusioni relative agli orientamenti macroeconomici e di bilancio e concernenti la relazione sul meccanismo di allerta

      Il Consiglio "Economia e finanza" adotta conclusioni sul pacchetto "semestre europeo" e approva un progetto di raccomandazione sulle politiche economiche della zona euro.

  • 2018

    • 21 novembre

      Il Consiglio riceve documenti per il semestre europeo 2019

      La Commissione europea pubblica il "pacchetto d'autunno" di documenti relativi al semestre europeo nel 2019. Il pacchetto è elaborato sulla scorta delle previsioni economiche della Commissione dell'autunno 2018 e si basa sulle priorità delineate nel discorso del presidente della Commissione sullo stato dell'Unione.

      Analisi annuale della crescita per il 2019

      L'analisi definisce le priorità economiche e sociali su cui l'UE nel suo insieme e gli Stati membri devono concentrarsi nel 2019.

      Rileva che, sebbene l'economia europea stia entrando nel sesto anno di crescita ininterrotta, tale crescita non ha tuttavia avuto i medesimi effetti benefici per tutti i cittadini e per tutti i paesi e resta vulnerabile all'instabilità globale e alle sfide a medio e lungo termine. Allo stesso tempo, i rischi e le sfide esterni sono in aumento e richiedono una risposta europea più forte e unita.

      Progetto di relazione comune sull'occupazione

      Il progetto di relazione comune sull'occupazione ricorre al "quadro di valutazione sociale", che valuta le prestazioni degli Stati membri sulla base di 14 indicatori chiave. Tiene conto anche delle riforme politiche nazionali rispetto alle ambizioni definite dal pilastro europeo dei diritti sociali.

      In un contesto di mercati del lavoro in miglioramento e di povertà in diminuzione, 13 dei 14 indicatori principali del quadro di valutazione sociale hanno fatto registrare, in media, un miglioramento nel corso dell'ultimo anno. Tuttavia, la ripresa economica non ha ancora fatto sentire i suoi benefici a tutti i cittadini e in tutti i paesi allo stesso modo.

      L'attuale ripresa economica offre l'occasione per intensificare le riforme volte a migliorare l'inclusività, la resilienza e l'equità dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale, in modo da promuovere la convergenza verso migliori condizioni di vita e di lavoro nell'UE.

      La disoccupazione è ritornata ai livelli precedenti alla crisi, ma resta elevata in diversi Stati membri. Il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,9% nel secondo trimestre del 2018 ed è attualmente al livello più basso degli ultimi dieci anni. Nella zona euro il tasso di disoccupazione dell'8,3% nel secondo trimestre del 2018 resta un punto percentuale al di sopra del livello più basso registrato nel 2008.

      Relazione 2019 sul meccanismo di allerta

      La relazione sul meccanismo di allerta segna l'inizio della procedura annuale per gli squilibri macroeconomici, volta ad individuare e, se del caso, correggere gli squilibri che potrebbero impedire il corretto funzionamento dell'economia dell'UE.

      Nel 2019 la Commissione europea intende effettuare esami approfonditi in 13 Stati membri: Bulgaria, Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Spagna e Svezia.

      Progetto di raccomandazione per la zona euro 2019

      Le raccomandazioni per la zona euro forniscono consigli personalizzati agli Stati membri che ne fanno parte in merito a questioni rilevanti per il funzionamento della zona euro nel suo insieme, quali le politiche per correggere gli squilibri macroeconomici, l’orientamento di bilancio della zona euro e il completamento dell’Unione economica e monetaria.

      Il progetto di raccomandazioni per la zona euro per il 2019 si compone di cinque parti:

      1. Approfondire il mercato unico, migliorare il contesto imprenditoriale e perseguire riforme del mercato dei prodotti e dei servizi volte ad aumentare la resilienza.
      2. Ripristinare le riserve di bilancio nei paesi della zona euro che presentano livelli elevati di debito pubblico, sostenere gli investimenti pubblici e privati e migliorare la qualità e la composizione delle finanze pubbliche in tutti i paesi.
      3. Trasferire l'onere fiscale sul lavoro ad altre fonti di imposizione e rafforzare i sistemi di istruzione e gli investimenti nelle competenze, così come l'efficacia e l'adeguatezza delle politiche attive del mercato del lavoro e dei sistemi di protezione sociale in tutta la zona euro.
      4. Avviare l'operatività del sostegno comune di ultima istanza al Fondo di risoluzione unico, istituire un sistema europeo di assicurazione dei depositi e rafforzare il quadro europeo di regolamentazione e di vigilanza. Promuovere una riduzione ordinata della leva finanziaria degli ingenti stock di debito privato. Ridurre rapidamente il livello di crediti deteriorati nella zona euro e impedirne l'accumulo, anche eliminando la distorsione a favore del debito nella tassazione.
      5. Compiere rapidi progressi sul fronte del completamento dell'Unione economica e monetaria