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Piano REPowerEU: la politica energetica nei piani per la ripresa e la resilienza dei paesi UE

Con il piano REPowerEU, l'UE vuole porre fine alla sua dipendenza dai combustibili fossili russi risparmiando energia, diversificando gli approvvigionamenti e accelerando la transizione verso l'energia pulita.

Cos'è il piano REPowerEU?

La guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina ha avuto un impatto devastante sul paese, come pure gravi ripercussioni sull'economia e sulla società dell'UE. Nel marzo 2022 i leader dell'UE hanno convenuto di affrancarsi gradualmente dalla dipendenza dell'UE dalle importazioni di gas, petrolio e carbone russi

  • riducendo più velocemente la dipendenza complessiva dai combustibili fossili
  • diversificando gli approvvigionamenti e le rotte
  • sviluppando ulteriormente un mercato dell'idrogeno dell'UE
  • accelerando lo sviluppo delle energie rinnovabili
  • migliorando l'interconnessione delle reti europee dell'elettricità e del gas
  • rafforzando la pianificazione di emergenza dell'UE per la sicurezza dell'approvvigionamento
  • migliorando l'efficienza energetica e promuovendo la circolarità

Hanno invitato la Commissione europea a presentare un piano teso a ridurre rapidamente l'eccessiva dipendenza dell'UE dai combustibili fossili russi. La Commissione ha presentato il piano REPowerEU il 18 maggio 2022.

Oltre a rafforzare l'autonomia strategica dell'UE nel settore energetico, il piano è incentrato sul sostegno alla transizione verso l'energia pulita e sull'unione delle forze per un sistema energetico più resiliente.

Illustrazioni di linee elettriche, centrali eoliche, un treno, un edificio e alcune persone.
Spiegazione del piano REPowerEU (Infografica)

Spiegazione del piano REPowerEU (Infografica)

REPowerEU è un piano per:

  • risparmiare energia
  • produrre energia pulita
  • diversificare gli approvvigionamenti energetici dell'UE
  • combinare investimenti e riforme in modo intelligente

Il piano REPowerEU si basa sulla piena attuazione del pacchetto "Pronti per il 55%". Il pacchetto fissa l'obiettivo di realizzare una riduzione pari almeno al 55% delle emissioni nette di gas a effetto serra entro il 2030 e la neutralità climatica entro il 2050, in linea con il Green Deal europeo.

"Pronti per il 55%"

"Pronti per il 55%"

In che modo i paesi UE attuano il piano REPowerEU?

I paesi UE aggiungono capitoli specifici ai rispettivi piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR) nel quadro di Next Generation EU per finanziare investimenti e riforme chiave che contribuiranno al conseguimento degli obiettivi di REPowerEU. Tra questi obiettivi figurano i risparmi energetici, la diversificazione degli approvvigionamenti energetici e una diffusione più rapida delle energie rinnovabili.

Nello specifico le riforme e gli investimenti dovrebbero concentrarsi sui seguenti aspetti:

  • il miglioramento delle infrastrutture e degli impianti energetici per soddisfare il fabbisogno immediato di sicurezza dell'approvvigionamento di gas, incluso il gas naturale liquefatto (GNL), in particolare per consentire la diversificazione dell'approvvigionamento, negli interessi dell'UE nel suo complesso
  • l'aumento dell'efficienza energetica nell'edilizia
  • la decarbonizzazione dell'industria
  • l'aumento della produzione e della diffusione di biometano sostenibile e di idrogeno rinnovabile o ottenuto senza combustibili fossili
  • l'aumento della quota e la diffusione più rapida delle energie rinnovabili
  • la lotta alla povertà energetica
  • gli incentivi per ridurre la domanda di energia
  • l'eliminazione delle strozzature interne e transfrontaliere nella trasmissione e nella distribuzione di energia e il sostegno ai trasporti a zero emissioni e alle relative infrastrutture, comprese le ferrovie
  • il sostegno allo stoccaggio di energia elettrica

I capitoli dedicati al piano REPowerEU delineano nuove riforme e nuovi investimenti, avviati a partire dal 1º febbraio 2022, e/o gli aspetti rafforzati delle riforme e degli investimenti già inclusi nei piani per la ripresa e la resilienza (PRR) adottati, insieme ai corrispondenti traguardi e obiettivi.

La Commissione ha proposto le necessarie modifiche al regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza nel maggio 2022. Nel dicembre 2022 il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo politico sul finanziamento di REPowerEU, consentendo ai paesi dell'UE di aggiungere capitoli specifici ai rispettivi piani nazionali per la ripresa e la resilienza. Il 21 febbraio 2023 il Consiglio ha formalmente adottato il regolamento modificativo.

Come viene finanziato il piano REPowerEU?

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) è la principale fonte di finanziamento di REPowerEU. Nello specifico, i capitoli dedicati al piano REPowerEU sono finanziati principalmente dai prestiti rimanenti, che ammontano a 225 miliardi di euro.

Gli Stati membri devono garantire sinergie e complementarità tra le misure già finanziate a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF) e le iniziative sostenute attraverso altri fondi nazionali o dell'UE.

Gli Stati membri possono chiedere un prefinanziamento fino al 20% dei fondi stanziati per i capitoli dedicati al piano REPowerEU, pagabile in un massimo di due tranche.

Il finanziamento delle sovvenzioni, per un importo massimo di 20 miliardi di euro, è fornito per il 60% dal Fondo per l'innovazione e per il 40% dalla vendita di quote del sistema di scambio di quote di emissione (ETS).

L'importo delle sovvenzioni per ciascuno Stato membro è assegnato sulla base di una formula che tiene in considerazione:

  • i criteri della politica di coesione
  • la dipendenza degli Stati membri dai combustibili fossili
  • l'aumento dei prezzi degli investimenti

Gli Stati membri possono inoltre trasferire un massimo di 5,4 miliardi di euro di fondi dalla riserva di adeguamento alla Brexit e dai fondi della politica di coesione per finanziare le misure di REPowerEU.

Dispositivo per la ripresa e la resilienza

Dispositivo per la ripresa e la resilienza

Quali sono i principali risultati del piano REPowerEU?

Le misure intraprese nell'ambito del piano REPowerEU hanno protetto cittadini e imprese dell'UE dalle carenze energetiche, accelerando allo stesso tempo la transizione verso l'energia pulita e rafforzando l'autonomia strategica dell'UE. Hanno inoltre contribuito a diversificare le fonti e le rotte di approvvigionamento.

Nello specifico, nell'ambito del piano, l'UE ha agito:

  • adottando misure di riduzione della domanda di gas
  • introducendo norme sullo stoccaggio del gas
  • stimolando gli investimenti nelle energie rinnovabili
  • istituendo procedure di autorizzazione accelerate per le energie rinnovabili
  • agevolando gli acquisti in comune di gas

Inoltre, le importazioni di gas russo sono scese dal 45% nel 2021 al 13% nel 2025. Per quanto riguarda le importazioni di altri combustibili fossili, a seguito dell'adozione delle sanzioni dell'UE nei confronti della Russia, tutte le importazioni di carbone russo sono state vietate e le importazioni di petrolio sono state ridotte dal 27% a meno del 3% nel 2025.

Al fine di porre fine completamente alle importazioni rimanenti di petrolio e gas russi, nel maggio 2025 la Commissione ha presentato la tabella di marcia REPowerEU, dando seguito al piano REPowerEU. Uno degli elementi principali è il nuovo regolamento che pone fine completamente alle importazioni di gas russo nell'UE.

Nel dicembre 2025 il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo provvisorio sul nuovo regolamento, che è stato adottato formalmente il 26 gennaio 2026. Il regolamento contiene un divieto graduale di importare dalla Russia sia GNL che gas da gasdotto, seguito da un divieto totale a partire rispettivamente dalla fine del 2026 e dall'autunno 2027.

Un condotto con vari punti marcati lungo il suo percorso. A destra è presente una valvola scollegata che reca la bandiera russa.
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Ultima modifica: 26 gennaio 2026