- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 21 marzo 2017 10:30
Maggiore trasparenza per i contratti internazionali nel settore dell'energia: aumenta la sicurezza energetica
Oggi il Consiglio ha adottato senza discussione una decisione che istituisce un meccanismo per lo scambio di informazioni riguardo ad accordi intergovernativi e strumenti non vincolanti fra Stati membri e paesi terzi nel settore dell'energia.
La decisione mira a ovviare alle carenze dell'attuale meccanismo per lo scambio di informazioni sui contratti nel settore dell'energia, al fine di migliorare la trasparenza e la coerenza delle relazioni esterne dell'UE in materia di energia e rafforzare la posizione negoziale dell'UE nei confronti dei paesi terzi.
A seguito dello svolgimento di tre triloghi alla fine del 2016, è stato trovato un compromesso sulle seguenti questioni fondamentali:
- la definizione di accordo intergovernativo, con l'aggiunta delle "organizzazioni internazionali" e del "transito"
- la portata della valutazione ex ante degli accordi intergovernativi da parte della Commissione, che coprirà gas e petrolio con una clausola di revisione standard
- se si discostano dal parere espresso dalla Commissione nella sua valutazione ex ante, gli Stati membri dovrebbero illustrare per iscritto le loro ragioni alla Commissione
- gli strumenti non vincolanti, che saranno soggetti a una notifica volontaria ex post
In seguito alla firma da parte del presidente del Parlamento europeo e del presidente del Consiglio, l'atto legislativo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
Entrerà in vigore nel corso del 2017 e, insieme al regolamento sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas, svolgerà un ruolo di primo piano nell'attuazione della dimensione di sicurezza della strategia dell'Unione dell'energia.
"Siamo molto lieti di adottare questo importante atto legislativo, il primo nel quadro dell'Unione dell'energia, durante la nostra presidenza. Desideriamo ringraziare la presidenza slovacca per tutti i lavori preparatori che ha svolto e per l'accordo politico che ha raggiunto con il Parlamento europeo nel corso della presidenza. Questa decisione rafforzerà la trasparenza nei negoziati con i paesi terzi relativi ad accordi nel settore dell'energia, garantendo che questi ultimi siano pienamente compatibili con il diritto dell'Unione e contribuendo in tal modo alla sicurezza energetica."
Konrad Mizzi, ministro per l'energia di Malta
Informazioni generali
Nel quadro del "pacchetto inverno" del febbraio 2016, la Commissione ha proposto di esaminare gli accordi internazionali nel settore dell'energia prima che siano firmati dagli Stati membri, sostenendo che, se alcune disposizioni contenute in un accordo intergovernativo risultano incompatibili con il diritto dell'Unione (ad esempio il terzo pacchetto energetico, la normativa in materia di concorrenza e le norme di aggiudicazione degli appalti pubblici), per uno Stato membro è molto difficile se non impossibile rinegoziare detto accordo con un paese terzo.
La proposta risponde inoltre alle conclusioni del Consiglio europeo del marzo 2015, nelle quali si chiedeva la piena conformità con il diritto dell'UE di tutti gli accordi relativi all'acquisto di gas da fornitori esterni.
Il Consiglio ha approvato un orientamento generale nel giugno 2016 e il 7 dicembre 2016 ha raggiunto un accordo informale con il Parlamento europeo, che è stato confermato dal Coreper.
- Decisione sugli accordi intergovernativi fra Stati membri e paesi terzi nel settore dell'energia
- Proposta della Commissione sugli accordi intergovernativi fra Stati membri e paesi terzi nel settore dell'energia
- Orientamento generale del Consiglio sugli accordi intergovernativi fra Stati membri e paesi terzi nel settore dell'energia
- Risultati della sessione del Consiglio
- Strategia dell'Unione dell'energia
- Riunione del Consiglio europeo, 19 e 20 marzo 2015
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Ultima modifica: 14 gennaio 2024