Skip to content
  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 2 dicembre 2025 18:35

Il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo su una nuova direttiva dell'UE per intensificare la lotta alla corruzione

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle norme minime relative alle modalità con cui gli Stati membri definiscono e sanzionano i reati di corruzione nei rispettivi codici penali. La nuova direttiva contiene inoltre misure volte a prevenire la corruzione e norme per rendere più efficaci le indagini e le azioni penali.

<p>Peter Hummelgaard, ministro danese della Giustizia</p>

La direttiva aggiornerà e rafforzerà il quadro giuridico dell'UE in materia di corruzione e costituirà un passo importante nella nostra lotta comune contro la corruzione e la criminalità organizzata.

<p>Peter Hummelgaard, ministro danese della Giustizia</p>

Peter Hummelgaard, ministro danese della Giustizia

Definizione armonizzata dei reati

Questa nuova direttiva stabilisce norme a livello dell'UE affinché tutti gli Stati membri configurino come reato una serie di atti e li definiscano nello stesso modo.

Le seguenti infrazioni saranno ora punibili come reato in tutta l'UE: corruzione nei settori pubblico e privato, appropriazione indebita, traffico d'influenze, intralcio alla giustizia, arricchimento mediante reato di corruzione, occultamento e alcune gravi violazioni relative all'esercizio illecito di funzioni pubbliche.

Sanzioni relative a persone fisiche e società

Oltre ad allineare le loro definizioni dei reati di corruzione, gli Stati membri devono anche introdurre lo stesso livello di sanzioni per perseguirli. La sanzione per i trasgressori andrà da una pena detentiva massima di almeno tre anni a una di almeno cinque anni, a seconda del reato.

Le persone condannate per reati di corruzione possono incorrere in sanzioni supplementari, quali sanzioni pecuniarie, destituzione dal pubblico impiego, interdizione dai pubblici uffici o dall'esercizio di una funzione di pubblico servizio, ritiro dei permessi ed esclusione dall'accesso alle procedure di gara e ai finanziamenti pubblici.

Anche le persone giuridiche (ossia le società) saranno soggette a sanzioni. La direttiva stabilisce che tali sanzioni debbano essere pecuniarie, con un livello massimo che varia da almeno il 3% al 5% del loro fatturato mondiale totale o da almeno 24 a 40 milioni di euro, a seconda del reato.

Giurisdizione

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno inoltre concordato norme che definiscono i casi nei quali uno Stato membro è competente per un reato ed è pertanto tenuto ad avviare un procedimento. In linea di massima, gli Stati membri sono competenti per i reati commessi nel loro territorio o da un loro cittadino.

Inoltre, ciascuno Stato membro può decidere di estendere la sua giurisdizione ad atti commessi al di fuori del suo territorio quando:

  • l'autore del reato risiede abitualmente nel suo territorio
  • il reato è commesso contro uno dei suoi cittadini o residenti abituali
  • il reato è commesso a vantaggio di una persona giuridica stabilita nel suo territorio
  • il reato è commesso a vantaggio di una persona giuridica relativamente ad attività economiche esercitate, interamente o parzialmente, sul suo territorio

Misure preventive

Al fine di ridurre i reati di corruzione e limitare il rischio di corruzione, gli Stati membri devono adottare provvedimenti per sensibilizzare l'opinione pubblica sugli effetti nocivi della corruzione e per garantire la trasparenza e la responsabilità nelle pubbliche amministrazioni al fine di prevenire la corruzione.

Tra le altre misure preventive figurano:

  • la creazione di organismi incaricati della prevenzione e della repressione della corruzione. Tali organismi (o unità) devono essere in grado di operare senza indebite interferenze ed essere dotati di personale qualificato in numero sufficiente e di risorse finanziarie adeguate
  • una valutazione, eseguita quando necessario, per individuare i settori o le professioni più esposti al rischio di corruzione e la messa a punto di misure per affrontare i principali rischi nei settori e nelle professioni individuati
  • l'adozione delle misure necessarie per garantire che chiunque segnali reati, fornisca prove o cooperi in altro modo con le autorità competenti abbia accesso a misure di protezione, sostegno e assistenza nel contesto di un procedimento penale

Un'unica direttiva dell'UE contro la corruzione nel settore pubblico e privato

Questa nuova direttiva dell'UE sostituirà due atti legislativi distinti dell'UE: un testo del 2003 relativo alla corruzione nel settore privato e una convenzione dell'UE del 1997 sulla corruzione nella quale sono coinvolti funzionari dell'UE o degli Stati membri dell'UE.

Prossime tappe

L'accordo provvisorio raggiunto oggi dovrà ora essere confermato dal Consiglio e dal Parlamento europeo, prima di essere formalmente adottato dalle due istituzioni.

Informazioni generali

L'UE è parte della convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (UNCAC), che costituisce lo strumento giuridico internazionale più completo in questo settore. La proposta legislativa aggiornerà il quadro legislativo dell'Unione già esistente e integrerà norme internazionali vincolanti per l'UE, come quelle contenute nell'UNCAC.

Contatti stampa

Per i non giornalisti: si prega di inviare le richieste al servizio Informazioni al pubblico.

Ultima modifica: 26 gennaio 2026