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  • Consiglio “Affari esteri”

Consiglio "Affari esteri", 23 ottobre 2023

Principali risultati

Situazione in Israele e nella regione

Il Consiglio "Affari esteri" ha tenuto una discussione sulla situazione in Israele e nella regione, sulla base della videoconferenza informale dei ministri degli Affari esteri del 10 ottobre e della videoconferenza dei membri del Consiglio europeo del 17 ottobre.

Il Consiglio ha condannato ancora una volta l'attacco terroristico di Hamas e ha chiesto l'immediato rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas. I ministri dell'UE hanno confermato che Israele ha il diritto di difendersi, conformemente al diritto internazionale umanitario.

Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Dobbiamo condannare gli attentati terroristici ed evitare, per quanto possibile, una crisi umanitaria a Gaza. A tal fine è assolutamente indispensabile fornire aiuti umanitari e fare in modo che le persone che ne hanno bisogno possano accedervi. Alcuni convogli sono già arrivati, ma non molti. Prima della guerra circa 100 camion al giorno arrivavano a Gaza; adesso ne arrivano circa 20 al giorno, e le esigenze sono addirittura maggiori rispetto a prima. L'arrivo di questi primi convogli è un segnale positivo, ma è necessario aumentarne sia il numero che la velocità con cui arrivano. Dobbiamo fornire medicinali e cibo, e i ministri hanno concordato sulla necessità di fornire anche il combustibile necessario per far funzionare gli impianti di desalinizzazione.
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza
Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

L'UE e i suoi Stati membri proseguiranno la loro intensa attività di sensibilizzazione nei confronti dei partner regionali e degli attori internazionali per prevenire un'escalation regionale più ampia. Occorre contrastare le ingerenze straniere e le campagne di disinformazione.

Infine, il Consiglio ha confermato il suo obiettivo ultimo di raggiungere una soluzione fondata sulla coesistenza di due Stati. I ministri hanno discusso della prospettiva a lungo termine per la pace nella regione e hanno convenuto che sarà fondamentale rilanciare il processo politico.

Guerra di aggressione russa contro l'Ucraina

Facendo seguito alla loro storica visita congiunta a Kiev il 2 ottobre 2023, i ministri degli Affari esteri dell'UE hanno discusso dell'aggressione russa nei confronti dell'Ucraina, concentrandosi sul sostegno a breve e lungo termine.

Il Consiglio ha discusso di come soddisfare al meglio le esigenze più urgenti dell'Ucraina, anche potenziando la difesa aerea e aumentando le munizioni. I ministri hanno quindi proceduto a uno scambio di opinioni su proposte concrete per i futuri impegni dell'UE in materia di sicurezza.

Gli impegni in materia di sicurezza – che combinano l'assistenza militare tradizionale con altri elementi incentrati sulla sicurezza informatica, sullo sminamento e sul rafforzamento generale della resilienza dell'Ucraina – aiuteranno l'Ucraina non solo a difendersi, ma anche a scoraggiare le potenziali aggressioni future e a resistere agli sforzi di destabilizzazione.

L'alto rappresentante ha poi sottolineato la necessità di rafforzare l'industria della difesa dell'UE aumentando la produzione di munizioni, in modo da soddisfare le esigenze dell'Ucraina, e di ricostituire le scorte dell'UE. Occorre inoltre rafforzare la cooperazione tra l'industria della difesa europea e quella ucraina, nel pieno rispetto della politica degli Stati membri in materia di sicurezza e difesa e dei loro vincoli costituzionali.

Infine, i ministri hanno discusso anche di come sostenere al meglio la formula di pace dell'Ucraina, con l'obiettivo di garantire il più ampio sostegno possibile in seno alle Nazioni Unite.

Altre decisioni

Il Consiglio ha adottato un quadro di sanzioni nei confronti di coloro che compromettono la stabilità, la democrazia e lo Stato di diritto in Niger.

Il Consiglio ha inoltre adottato senza discussione i punti figuranti nell'elenco dei punti "A" non legislativi.

19ª riunione ministeriale UE-Asia centrale

A margine del Consiglio "Affari esteri", i ministri hanno partecipato alla 19ª riunione ministeriale UE-Asia centrale, insieme ai ministri degli Esteri di Kazakhstan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

Le parti hanno approvato congiuntamente la tabella di marcia UE-Asia centrale per l'approfondimento dei legami tra l'UE e l'Asia centrale e hanno discusso di come far progredire la cooperazione interregionale in materia di minacce comuni per la sicurezza, connettività, economia e commercio, ambiente, acqua e clima, istruzione, questioni correlate alla scienza e all'innovazione e contatti interpersonali, promuovendo legami più stretti tra l'UE e l'Asia centrale.

I ministri hanno dichiarato il forte impegno dell'UE nei confronti dell'Asia centrale, nel contesto delle sfide che emergono dalle dinamiche regionali, con particolare attenzione alle conseguenze della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina e alla situazione in Afghanistan.

La riunione odierna dei ministri degli Esteri conferma un nuovo livello di cooperazione tra le nostre regioni. In un mondo che si trova di fronte a sfide impegnative, ma anche a nuove opportunità, sappiamo che possiamo ottenere maggiori risultati agendo insieme. Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza

Le parti hanno ribadito la determinazione delle rispettive regioni a rispettare la Carta delle Nazioni Unite e i principi fondamentali del diritto internazionale. I ministri hanno sottolineato la necessità di cooperare efficacemente per prevenire l'elusione delle sanzioni dell'UE nei confronti della Russia in tutti i territori dell'Asia centrale.

Fascicoli della riunione

Comunicati stampa

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Ultima modifica: 5 febbraio 2025