Droni: riforma della sicurezza aerea dell'UE
Gli aeromobili senza equipaggio, o droni, costituiscono un settore dell'aviazione in rapida evoluzione con un notevole potenziale in materia di creazione di posti di lavoro e di crescita economica nell'Unione europea. Per questo motivo l'UE ha adottato un regolamento volto a integrare in modo sicuro i droni a pilotaggio remoto nello spazio aereo europeo.
Il regolamento prevede regole di sicurezza comuni nel settore dell'aviazione civile e rivede il mandato dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA). Il nuovo "regolamento AESA" sostituisce il quadro legislativo risalente al 2008.
Il 26 giugno 2018 il Consiglio ha adottato le nuove norme proporzionate e basate sul rischio destinate a consentire la crescita del settore dell'aviazione dell'UE e a rendere quest'ultimo più competitivo.
- Garantire l'uso sicuro dei droni: il Consiglio approva la riforma dell'AESA (comunicato stampa, 26.6.2018)
- Regolamento recante regole comuni nel settore dell'aviazione civile
- Nuovo "regolamento AESA" (Gazzetta ufficiale dell'UE)
Un esempio delle nuove regole è la soglia di registrazione per gli operatori di droni: se i droni sono in grado di trasferire più di 80 joule di energia cinetica al momento dell'impatto con una persona devono essere registrati.
Sicurezza dei droni nell'UE: approccio vincente per i consumatori e l'economia (Infografica)
Perché ne abbiamo bisogno?
Benché siano talvolta pesanti e veloci come un aereo, i droni possono anche assumere la forma di "giocattoli" elettrici molto piccoli ampiamente accessibili ai consumatori.
A partire dal 2008 i droni più piccoli hanno creato problemi normativi all'UE, le cui competenze erano limitate agli aeromobili senza equipaggio superiori a 150 kg.
I droni più leggeri erano sottoposti soltanto a regole di sicurezza nazionali diverse e frammentate nell'UE. Inoltre, le garanzie fondamentali non erano applicate in modo coerente.
Una riforma delle regole era necessaria anche perché il traffico aereo dell'UE dovrebbe aumentare del 50% nei prossimi 20 anni.
La Commissione europea prevede che entro il 2035 il settore europeo dei droni:
- darà lavoro direttamente a più di 100 000 persone
- avrà un impatto economico superiore a 10 miliardi di EUR all'anno, soprattutto nei servizi
Man mano che l'uso dei droni si diffonderà, aumenterà anche la necessità di trovare un equilibrio tra i vantaggi e i problemi che ne derivano. Ad esempio, un aeromobile senza equipaggio può apportare valore aggiunto quando è utilizzato per rilevare e interpretare dati in vari settori dell'economia, ma i droni possono anche comportare rischi in materia di protezione dei dati, privacy, rumore ed emissioni di CO2.
Uso dei droni: raccomandazioni AESA
Cosa fare:
- non perdete mai di vista il vostro drone
- pianificate il vostro volo e scegliete un luogo privo di ostacoli
- ottenete un'autorizzazione se volete utilizzare il vostro drone per un lavoro retribuito
- leggete attentamente le istruzioni del fabbricante
Cosa non fare:
- non pilotate il vostro drone in modo da mettere in pericolo qualcuno
- non fate volare il vostro drone al di sopra di persone, beni o veicoli o a meno di 50 metri dagli stessi
- non fate volare il vostro drone a oltre 150 metri dal suolo
- restate a distanza da aeroporti ed eliporti
Nel dettaglio
Il 12 marzo 2019 la Commissione europea ha adottato norme a livello di UE che definiscono requisiti tecnici per i droni.
In linea con il "regolamento AESA", le nuove regole stabiliscono i principi di base per garantire la sicurezza, la privacy e la protezione dei dati personali. Mirano inoltre a ridurre la burocrazia e incoraggiare l'innovazione.
Il regolamento elimina anche alcune regole che potrebbero soffocare l'imprenditoria. Ciò dovrebbe garantire certezza del diritto a un settore che comprende un gran numero di piccole e medie imprese e start-up.
Inoltre, il regolamento introduce un approccio alla sicurezza basato sul rischio e sulla prestazione. Ciò significa che esso riconosce i diversi rischi insiti nei vari settori dell'aviazione civile. Ad esempio, gli elicotteri o i velivoli sportivi leggeri sono soggetti a procedure di approvazione più semplici e meno costose rispetto all'aeromobile commerciale.