Libertà dei media nell'UE
Una componente essenziale della democrazia
La libertà e il pluralismo dei media sono una componente essenziale della democrazia e dei diritti fondamentali dei cittadini dell'UE. Una vera democrazia non può esistere senza media liberi che sorvegliano l'attività di coloro che detengono il potere.
I media sono un pilastro fondamentale del sistema di bilanciamento dei poteri su cui poggiano i governi democratici. È per questo motivo che spesso la discesa verso un regime autoritario comincia quando media indipendenti sono presi di mira. Negli ultimi decenni diversi Stati del mondo hanno intrapreso questo cammino, ricorrendo alla coercizione e spesso alla violenza per perseguitare organi di informazione e singoli giornalisti.
I giornalisti continuano a lavorare in condizioni molto difficili: solo per aver svolto il loro lavoro, molti di loro vengono infatti sottoposti a pressioni finanziarie e politiche sempre più forti, sono messi sotto sorveglianza, sono vittime di condanne arbitrarie a pene detentive o di atti di violenza. Sono una componente essenziale della democrazia, eppure, secondo l'Osservatorio dell'UNESCO, almeno 129 giornalisti e operatori dei media sono stati uccisi nel 2025 – dal 1993 si sono registrate 1 922 uccisioni – mentre molti altri sono stati arrestati, molestati o minacciati in tutto il mondo.
Persino nell'UE la libertà e il pluralismo dei media devono essere tutelati. Essi costituiscono uno dei quattro pilastri oggetto della relazione sullo Stato di diritto della Commissione europea, che si concentra su alcuni settori fondamentali, tra cui:
- indipendenza delle autorità di regolamentazione dei media
- trasparenza della proprietà dei media
- trasparenza ed equità nell'assegnazione della pubblicità statale
- sicurezza dei giornalisti e accesso alle informazioni
A tal fine, due nuove proposte della Commissione riguardanti la libertà dei media intendono integrare la legislazione vigente:
- direttiva contro le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica
- legge europea per la libertà dei media
Direttiva contro le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica
Nell'aprile 2022 la Commissione europea ha proposto una direttiva contro le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica, note come SLAPP. Le SLAPP sono procedimenti giudiziari infondati o abusivi utilizzati contro giornalisti, difensori dei diritti umani e altri soggetti per prevenire, limitare o penalizzare il loro impegno a favore di questioni di interesse pubblico.
La direttiva proposta prevede garanzie per coloro che sono bersaglio di procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi. Le garanzie proposte si applicheranno alle questioni di carattere civile o commerciale con implicazioni transfrontaliere e comprendono:
- misure intese a consentire agli organi giurisdizionali di respingere i procedimenti manifestamente infondati mediante una procedura accelerata al fine di ridurne al minimo gli effetti (sulle vittime)
- la possibilità di imporre rimedi finanziari per risarcire le persone bersaglio di SLAPP del danno subito
- protezione contro sentenze emesse in paesi terzi, per fare in modo che le garanzie previste dalla direttiva proposta non siano compromesse dal ricorso a procedimenti giudiziari in altre giurisdizioni
La proposta è sottoposta all'esame del Consiglio dal dicembre 2022. È stata discussa dal gruppo per le questioni di diritto civile.
Il 9 giugno 2023 il Consiglio ha concordato la sua posizione in merito a questo atto legislativo che proteggerà i giornalisti e i difensori dei diritti umani da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi.
Il progetto di direttiva istituirà garanzie procedurali contro tali domande, quali:
- rigetto anticipato delle domande infondate
- spese del procedimento a carico dell'attore
- sanzioni imposte all'attore
- protezione da sentenze emesse in paesi terzi
Il passo successivo per il Consiglio è l'avvio delle discussioni con il Parlamento europeo.
Il 30 novembre 2023 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su una direttiva UE sulla protezione dei giornalisti e dei difensori dei diritti umani.
Il 19 marzo 2024 il Consiglio ha adottato una direttiva per proteggere le persone che si esprimono su questioni di interesse pubblico da azioni legali abusive volte a metterle a tacere.
Raccomandazione per gli Stati membri
Con la direttiva viene adottata immediatamente una raccomandazione integrativa. La raccomandazione incoraggia gli Stati membri ad applicare le garanzie contenute nella direttiva proposta per i casi interni e in tutte le materie, non solo in quelle civili e commerciali. Invita inoltre gli Stati membri ad adottare una serie di altre misure, quali:
- formazione giudiziaria
- sensibilizzazione
- raccolta di dati aggregati a livello nazionale
Legge europea per la libertà dei media
Un altro passo avanti verso la salvaguardia della libertà dei media nell'UE è stato compiuto nel marzo 2024, quando il Consiglio ha adottato la legge europea per la libertà dei media (EMFA). La legge è entrata in vigore il 7 maggio 2024. La maggior parte delle sue disposizioni è entrata in applicazione l'8 agosto 2025.
L'EMFA istituisce un quadro comune per i servizi di media nell'ambito del mercato interno dell'UE e introdurrà misure volte a proteggere i giornalisti e i fornitori di servizi di media da ingerenze politiche, rendendo nel contempo più agevole per loro operare attraverso le frontiere interne dell'UE.
Le nuove norme garantiscono il diritto dei cittadini di accedere a informazioni libere e pluralistiche e definiranno la responsabilità degli Stati membri di fornire le condizioni e il quadro adeguati per proteggerle.
La legge sulla libertà dei media si basa sulla direttiva riveduta sui servizi di media audiovisivi (direttiva AVMS) e ne estende il campo di applicazione alla radio e alla stampa.
Propone una nuova serie di norme e meccanismi che promuovono il pluralismo e l'indipendenza dei media in tutta l'UE.
Il regolamento risponde alle preoccupazioni crescenti nell'UE in merito alla politicizzazione dei media e alla mancanza di trasparenza per quanto riguarda la proprietà dei media e l'allocazione di fondi per la pubblicità statale ai fornitori di servizi di media.
Mira a porre in atto garanzie per combattere le ingerenze politiche nelle decisioni editoriali per i fornitori di media di servizio sia pubblico che privato, proteggere i giornalisti e le loro fonti e garantire la libertà e il pluralismo dei media.
Gli elementi chiave del regolamento comprendono:
- media di servizio pubblico indipendenti con fonti stabili di finanziamento
- trasparenza della proprietà dei media
- tutela dell'indipendenza editoriale
- garanzie per assicurare il pluralismo dei media e per prevenire la concentrazione dei media
- il comitato europeo per i servizi di media, un nuovo organo di controllo per la libertà dei media
Il regolamento stabilisce inoltre meccanismi rafforzati di cooperazione tra le autorità e gli organismi nazionali di regolamentazione degli Stati membri. L'obiettivo è agevolare l'attuazione efficace e coerente della legge per la libertà dei media e della direttiva sui servizi di media audiovisivi.
Gli Stati membri potranno adottare norme più rigorose o più dettagliate di quelle stabilite nelle pertinenti parti del regolamento.
- Legge europea per la libertà dei media: il Consiglio adotta nuove norme per tutelare i giornalisti e i fornitori di servizi di media (comunicato stampa, 26 marzo 2024)
- Legge europea per la libertà dei media — proposta di regolamento e raccomandazione (Commissione europea)
- Revisione della direttiva sui servizi di media audiovisivi (informazioni generali)
- Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo sulle nuove norme per salvaguardare la libertà e il pluralismo dei media e l'indipendenza editoriale nell'UE (comunicato stampa, 15 dicembre 2023)
Garanzie interne di indipendenza editoriale e trasparenza della proprietà
La proposta legislativa sulla libertà dei media è stata accompagnata da una raccomandazione della Commissione, immediatamente adottata, ai fornitori di servizi di media stabiliti nell'UE e agli Stati membri. La raccomandazione propone un catalogo di misure volontarie per i fornitori di servizi di media al fine di garantire la loro indipendenza editoriale. Incoraggia inoltre i fornitori di servizi di media e gli Stati membri a intraprendere azioni per promuovere la trasparenza della proprietà dei media nel mercato interno.
Sostegno dell'UE alla libertà dei media
L'attuale sostegno alla libertà dei media nell'UE si basa su iniziative quali il pacchetto sui servizi digitali, il piano d'azione per i media e l'audiovisivo, il piano d'azione per la democrazia europea e le conclusioni del Consiglio sulla protezione e la sicurezza dei giornalisti e degli altri professionisti dei media.
Tra le principali misure che rientrano in tale sostegno figurano:
- l'attuazione di un sistema di monitoraggio della proprietà dei media per istituire una banca dati per paese contenente informazioni sulla proprietà dei media
- la concessione di sovvenzioni per sostenere l'innovazione nei media locali e regionali e promuovere il pluralismo
- la messa a punto di un meccanismo di risposta rapida per fornire assistenza pratica ai giornalisti minacciati
- l'istituzione di un fondo di sostegno di emergenza per i giornalisti investigativi e le organizzazioni dei media
- l'attuazione dell'Osservatorio del pluralismo dei media per individuare i potenziali rischi per il pluralismo dei media
Ultima modifica: 29 aprile 2026