Un nuovo regolamento sugli accertamenti
Le norme dell'UE in materia di accertamenti garantiscono che tutte le persone sottoposte ad accertamenti siano indirizzate rapidamente alla procedura pertinente — asilo o rimpatrio — alla frontiera o lontano dalla frontiera.
Controlli e individuazione della procedura corretta
L'obiettivo del nuovo regolamento sugli accertamenti è garantire che l'identità dei cittadini di paesi terzi sottoposti ad accertamenti, come pure eventuali rischi per la salute e la sicurezza, siano stabiliti rapidamente e che tutti i cittadini di paesi terzi che entrano nell'UE senza soddisfare le condizioni d'ingresso siano prontamente indirizzati alla procedura corretta loro applicabile.
Il cittadino di un paese terzo sottoposto ad accertamenti può essere indirizzato a una delle due procedure seguenti:
- procedura di asilo
- ritorno nel paese di origine
Gli accertamenti dovrebbero essere effettuati in prossimità delle frontiere esterne durante un periodo massimo di sette giorni e si applicheranno alle persone che, pur non soddisfacendo le condizioni per l'ingresso nell'UE:
- attraversano una frontiera esterna per via terrestre, marittima o aerea
- sono portate a terra in operazioni di ricerca e soccorso in mare
- sono fermate all'interno del territorio se hanno inizialmente eluso i controlli alle frontiere esterne (in questo caso, eccezionalmente, gli accertamenti dovrebbero essere effettuati entro tre giorni)
Gli accertamenti comprenderanno:
identificazione o verifica dell'identità
controlli sanitari e di vulnerabilità
controlli di sicurezza, impronte digitali e registrazione nella banca dati Eurodac
Al termine dello screening, tutte le persone interessate saranno indirizzate alla procedura pertinente:
- asilo o
- rimpatrio
Meccanismo di monitoraggio
Un meccanismo di monitoraggio indipendente deve essere istituito da ogni Stato membro per garantire il rispetto dei diritti fondamentali durante tutto il processo.
Il meccanismo sarà usato anche per monitorare il rispetto del principio di non respingimento (che vieta a un paese che accoglie richiedenti asilo di rimpatriarli in un paese in cui correrebbero il rischio di essere perseguitati) e delle norme nazionali in materia di trattenimento, se applicate durante gli accertamenti.
Lavori relativi al patto sulla migrazione e l'asilo
Il 22 giugno 2022 il Consiglio ha approvato un mandato per i negoziati con il Parlamento europeo sulla proposta. Il 20 dicembre 2023 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sul regolamento sugli accertamenti, che stabilisce la procedura pertinente da seguire, nonché su molti altri fascicoli del patto sulla migrazione e l'asilo.
L'8 febbraio 2024 i rappresentanti degli Stati membri dell'UE hanno approvato l'accordo raggiunto a dicembre nonché altri tre atti legislativi concordati tra il Consiglio e il Parlamento nel 2022.
Il Consiglio ha adottato il patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo il 14 maggio 2024.
- Il Consiglio approva dei mandati negoziali sul regolamento Eurodac e sul regolamento sugli accertamenti (comunicato stampa, 22 giugno 2022)
- Riforma del sistema di asilo e migrazione dell'UE: Consiglio e Parlamento europeo compiono un passo decisivo (comunicato stampa, 20 dicembre 2023)
- Riforma in materia di migrazione e asilo: via libera dei rappresentanti degli Stati membri dell'UE all'accordo con il Parlamento europeo (comunicato stampa, 8 febbraio 2024)
- Regolamento sugli accertamenti, 9 febbraio 2024
- Il Consiglio adotta il patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo (comunicato stampa, 14 maggio 2024)
Per maggiori informazioni
Ultima modifica: 7 febbraio 2025