Cronistoria ‑ Pacchetti omnibus di semplificazione
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2026
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23 giugno Il Consiglio concorda una posizione negoziale per semplificare e razionalizzare le norme ambientali
Il Consiglio concorda la sua posizione su una proposta tesa a semplificare le norme e le procedure relative a emissioni industriali, economia circolare e dati geospaziali. La proposta fa parte del pacchetto di semplificazione "omnibus VIII".
Il pacchetto mira a ridurre i costi e gli oneri amministrativi superflui pur mantenendo gli elevati standard dell'UE in materia di protezione ambientale.
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17 giugno Semplificazione delle prescrizioni per i prodotti chimici: il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo
Il 17 giugno 2026 il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio sulla semplificazione delle norme relative alla classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura delle sostanze chimiche, dei prodotti cosmetici e dei prodotti fertilizzanti.
Tali disposizioni costituiscono la parte restante del cosiddetto pacchetto "Omnibus VI", che semplifica le norme nel settore dei prodotti chimici, pur mantenendo un elevato livello di protezione dei consumatori e dell'ambiente.
Sostanze chimicheSostanze chimiche
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10 giugno Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo per rafforzare l'industria dell'UE nel settore della difesa
La presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio su una nuova normativa che semplificherà gli appalti nel settore della sicurezza e della difesa, agevolerà gli investimenti nel settore della difesa e sosterrà l'industria della difesa.
La normativa semplificata mira a eliminare i ritardi amministrativi negli appalti, accelerare le procedure di rilascio delle autorizzazioni, facilitare i trasferimenti all'interno dell'UE di prodotti per la difesa e rafforzare la cooperazione intra-UE.
L'accordo offrirà agli Stati membri e all'industria un percorso più chiaro per agire rapidamente e rafforzerà la capacità di difesa dell'Europa.
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9 giugno Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo per aiutare le imprese in crescita a prosperare e accelerare la digitalizzazione
La presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio su diversi nuovi atti legislativi che fanno parte del cosiddetto pacchetto legislativo "Omnibus IV".
Le nuove norme relative alla digitalizzazione e alle specifiche comuni intendono digitalizzare gli obblighi per i quali sono attualmente utilizzati supporti fisici, mediante l'attuazione del principio "digitale per default", e introdurre una procedura che consenta alla Commissione di elaborare specifiche comuni in vari atti legislativi.
Una nuova direttiva e un nuovo regolamento mirano a estendere determinate misure di attenuazione e sostegno disponibili per le piccole e medie imprese (PMI) a imprese che si sono evolute oltre la definizione di PMI, le cosiddette piccole imprese a media capitalizzazione (o piccole mid-cap). L'accordo provvisorio individua come appartenenti a questa nuova categoria le organizzazioni con meno di 1000 dipendenti e un fatturato non superiore a 200 milioni di euro o un totale annuo dello stato patrimoniale non superiore a 172 milioni di euro.
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27 maggio Il Consiglio concorda la sua posizione su semplificazione e rafforzamento dei requisiti in materia di sicurezza degli alimenti e dei mangimi
Il Consiglio definisce la propria posizione su una parte del pacchetto legislativo "omnibus X" nell'ambito dell'agenda di semplificazione dell'UE.
Il mandato del Consiglio per i negoziati con il Parlamento europeo riguarda le norme in materia di:
- utilizzo sostenibile dei pesticidi
- registri relativi agli animali da allevamento
- uso della plastica nell'industria alimentare
La presidenza proseguirà i lavori sull'ultima proposta restante del pacchetto.
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11 maggio Il Consiglio adotta un nuovo regolamento per razionalizzare le norme sui biocidi
Il Consiglio dà il via libera alle nuove norme sui biocidi prorogando determinati periodi di protezione dei dati.
Per tener conto dei ritardi nel riesame in corso dei principi attivi contenuti nei biocidi, il periodo di protezione di determinati dati relativi a sostanze attive ancora sotto esame viene prorogato affinché coincida con il nuovo termine del programma di riesame, ossia il 31 dicembre 2030. In questo modo si raggiungerà un equilibrio tra gli interessi dei portatori di interessi e sarà garantita l'equità normativa. Il regolamento sarà sottoposto a valutazione completa nel 2026-2027.
Il nuovo regolamento fa parte del cosiddetto pacchetto legislativo "omnibus X" nell'ambito dell'agenda di semplificazione dell'UE. Punta a migliorare il funzionamento del mercato dei biocidi nell'UE, garantendo al tempo stesso un elevato livello di protezione degli esseri umani e dell'ambiente.
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7 maggio Intelligenza artificiale: Consiglio e Parlamento convengono di semplificare e razionalizzare le norme
La presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio su una proposta volta a razionalizzare alcune norme in materia di intelligenza artificiale (IA), facente parte del pacchetto legislativo omnibus VII.
I colegislatori:
- aggiungono al regolamento sull'IA una nuova disposizione tesa a vietare pratiche di IA che riguardano la generazione di contenuti sessuali e intimi non consensuali o di materiale di abuso sessuale su minori
- introducono un calendario fisso per l'applicazione ritardata delle norme in materia di alto rischio: il 2 dicembre 2027 per i sistemi di IA ad alto rischio indipendenti e il 2 agosto 2028 per i sistemi di IA ad alto rischio integrati in prodotti
- reintroducono l'obbligo per i fornitori di registrare i sistemi di IA nella banca dati dell'UE per i sistemi ad alto rischio, qualora ritengano che i loro sistemi siano esentati dalla classificazione come ad alto rischio
- ripristinano il criterio di stretta necessità per il trattamento di categorie particolari di dati personali allo scopo di garantire il rilevamento e la correzione delle distorsioni
- rinviano al 2 dicembre 2027 il termine entro cui le autorità competenti a livello nazionale dovranno istituire spazi di sperimentazione normativa per l'IA e riducono da sei a tre mesi, con il nuovo termine fissato al 2 dicembre 2026, il periodo di tolleranza entro il quale i fornitori dovranno attuare soluzioni all'insegna della trasparenza per contenuti generati artificialmente
- chiariscono le competenze dell'ufficio per l'IA per quanto riguarda il controllo dei sistemi di IA basati su modelli di IA per finalità generali nel caso in cui il modello e il sistema siano sviluppati dallo stesso fornitore
Per quanto riguarda le norme relative all'IA industriale contenute nel regolamento sull'IA e la loro interazione con la legislazione settoriale, i colegislatori raggiungono un compromesso su un meccanismo che consente di risolvere le situazioni in cui la legislazione settoriale prevede requisiti in materia di IA simili a quelli del regolamento sull'IA, limitando in tali casi specifici l'applicazione di quest'ultimo mediante atti di esecuzione.
Intelligenza artificialeIntelligenza artificiale
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13 marzo Il Consiglio concorda posizione tesa a razionalizzare le norme sull'intelligenza artificiale
Il Consiglio concorda la sua posizione sulla proposta di razionalizzare alcune norme relative all'intelligenza artificiale (IA).
La proposta, che fa parte del pacchetto legislativo Omnibus VII, adegua il calendario di applicazione delle norme relative ai sistemi di IA ad alto rischio e introduce modifiche mirate al regolamento sull'IA che consentirebbero di:
- estendere alle piccole mid-cap le esenzioni normative concesse alle PMI
- ridurre i requisiti in un numero molto limitato di casi
- ampliare la possibilità di trattare dati personali ai fini del rilevamento e dell'attenuazione delle distorsioni
- rafforzare i poteri dell'Ufficio per l'IA
- ridurre la frammentazione della governance
Gli Stati membri mantengono l'impostazione della proposta della Commissione, ma:
- aggiungono al regolamento sull'IA una nuova disposizione tesa a vietare pratiche di IA che generano contenuti sessuali e intimi non consensuali o materiale di abuso sessuale sui minori
- introducono un calendario fisso per l'applicazione ritardata delle norme in materia di alto rischio: le nuove date di applicazione sarebbero il 2 dicembre 2027 per i sistemi di IA ad alto rischio indipendenti e il 2 agosto 2028 per i sistemi di IA ad alto rischio integrati in prodotti
- reintroducono l'obbligo per i fornitori di registrare i sistemi di IA nella banca dati dell'UE per i sistemi di IA ad alto rischio
- posticipano al 2 dicembre 2027 la scadenza entro la quale le autorità nazionali competenti devono istituire spazi di sperimentazione normativa per l'IA
- chiariscono le competenze dell'Ufficio per l'IA
Regolamento sull'intelligenza artificialeRegolamento sull'intelligenza artificiale
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4 marzo Razionalizzazione delle norme sui biocidi: il Consiglio concorda la sua posizione
Il Consiglio approva un mandato negoziale su una proposta, facente parte del pacchetto legislativo "Omnibus X", che punta a razionalizzare alcune disposizioni relative ai biocidi, in particolare prorogando determinati periodi di protezione dei dati.
I biocidi sono utilizzati per proteggere le persone, gli animali, i materiali o gli oggetti da organismi nocivi quali parassiti o batteri, grazie all'azione dei principi attivi contenuti nel biocida.
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24 febbraio Il Consiglio approva un accordo per semplificare gli obblighi relativi alla rendicontazione di sostenibilità e al dovere di diligenza ai fini della sostenibilità
Il Consiglio dà il via libera a una semplificazione degli obblighi delle imprese relativi alla rendicontazione di sostenibilità e al dovere di diligenzaai fini della sostenibilità.
La normativa fa parte del pacchetto omnibus I, che mira a semplificare le direttive relative rispettivamente alla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD) e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD).
Le norme aggiornate ridurranno l'onere di rendicontazione e limiteranno le ripercussioni a cascata di tali obblighi sulle imprese più piccole.
Secondo le norme aggiornate, solo le imprese con oltre 1 000 dipendenti e ricavi netti annui superiori a 450 milioni di euro devono rispettare gli obblighi della direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità. Analogamente, solo le imprese con oltre 5 000 dipendenti e ricavi netti superiori a 1,5 miliardi di euro devono rispettare gli obblighi della direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità.
Una volta pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'UE, la direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione. Gli Stati membri avranno poi un anno di tempo per recepire le disposizioni nel diritto nazionale, ad eccezione dell'articolo 4 sul livello di armonizzazione, al quale dovranno conformarsi al più tardi entro il 26 luglio 2028.
Sostenibilità aziendaleSostenibilità aziendale
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2025
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18 dicembre Il Consiglio approva la semplificazione della politica agricola comune
Il Consiglio dà il via libera definitivo alla semplificazione della politica agricola comune (PAC). L'obiettivo è rafforzare la competitività dell'agricoltura dell'UE riducendo la burocrazia, sostenendo gli agricoltori, compresi i piccoli agricoltori e le imprese in fase di avviamento, incoraggiando l'innovazione e aumentando la produttività.
Le misure di semplificazione puntano a:
- alleggerire gli oneri amministrativi per gli agricoltori e le amministrazioni
- aumentare i pagamenti per i piccoli agricoltori e semplificare le norme sulla condizionalità, in particolare per le aziende agricole biologiche
- ridurre i controlli in loco
Tali misure potrebbero consentire di risparmiare fino a 1,6 miliardi di euro per gli agricoltori e oltre 200 milioni di euro per le amministrazioni degli Stati membri.
La politica agricola comuneLa politica agricola comune
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11 dicembre Semplificazione del programma InvestEU: via libera definitivo del Consiglio
Il Consiglio dà il via libera definitivo a un regolamento riveduto che semplifica il programma InvestEU, nel quadro del pacchetto "omnibus II".
Le nuove norme rafforzeranno la competitività dell'UE rendendo più facile mobilitare ulteriori investimenti pubblici e privati e semplificando gli adempimenti amministrativi.
Ciò consentirà, a sua volta, di sostenere determinate politiche dell'UE, quali:
- la bussola per la competitività
- il patto per l'industria pulita
- la politica industriale in materia di difesa e la mobilità militare
Le nuove norme miglioreranno e rafforzeranno inoltre l'attuale programma InvestEU aumentando l'entità delle garanzie dell'UE (portandola a 29,1 miliardi di euro) e agevolando l'uso della garanzia InvestEU insieme alla capacità disponibile esistente in tre programmi preesistenti: il Fondo europeo per gli investimenti strategici, lo strumento di debito del meccanismo per collegare l'Europa e il meccanismo di debito InnovFin.
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9 dicembre Accordo di Consiglio e Parlamento sulla semplificazione degli obblighi relativi alla rendicontazione di sostenibilità e al dovere di diligenza
L'accordo raggiunto dalla presidenza del Consiglio e dai negoziatori del Parlamento europeo semplifica la direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità (CSRD) e la direttiva relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (CSDDD):
- riducendo gli oneri di informazione
- limitando le ripercussioni a cascata degli obblighi sulle imprese più piccole
Sostenibilità aziendaleSostenibilità aziendale
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26 novembre Il Consiglio concorda una posizione sull'industria della difesa
Gli ambasciatori presso l'UE approvano la posizione del Consiglio su una serie di proposte volte a semplificare le norme in materia di difesa in relazione a:
- appalti
- investimenti
- condizioni di mercato
Le proposte fanno parte del cosiddetto pacchetto legislativo "omnibus V" e aiuteranno sia gli Stati membri dell'UE che le loro industrie a rafforzare la capacità di difesa dell'Europa.
Nella prossima fase il Consiglio avvierà negoziati con il Parlamento europeo.
Prontezza alla difesa europeaProntezza alla difesa europea
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17 novembre Via libera definitivo del Consiglio al rinvio delle norme sulle sostanze chimiche
Il 17 novembre 2025 il Consiglio dà il via libera definitivo al rinvio delle norme in materia di classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze chimiche, che concede più tempo e dà una maggiore certezza del diritto alle imprese.
Il meccanismo "stop-the-clock" rientra nel pacchetto "omnibus VI" e rinvia al 1º gennaio 2028 tutte le date di applicazione delle disposizioni transitorie per la rietichettatura, le prescrizioni obbligatorie in materia di formattazione, la pubblicità, le vendite online e a distanza e l'etichettatura delle pompe di carburante.
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10 novembre Politica agricola comune: c'è l'accordo per semplificarla
Il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo provvisorio per semplificare la politica agricola comune (PAC) dell'UE.
Riducendo la burocrazia e sostenendo gli agricoltori, l'accordo contribuisce a rafforzare la competitività del settore agricolo dell'UE. Queste misure fanno parte del pacchetto omnibus III e potrebbero comportare riduzioni significative dei costi amministrativi sia per gli agricoltori che per le amministrazioni nazionali. Secondo le stime della Commissione gli agricoltori potrebbero risparmiare fino a 1,6 miliardi di euro all'anno, mentre i risparmi annui per le amministrazioni nazionali potrebbero ammontare a oltre 200 milioni di euro.
Tra i principali elementi dell'accordo:
- alleggerimento degli oneri amministrativi
- aumento dei pagamenti ai piccoli agricoltori e semplificazione delle norme sulla condizionalità
- riduzione dei controlli in loco ed eliminazione della verifica annuale dell'efficacia dell'attuazione
L'accordo dovrà poi essere confermato dal Consiglio e dal Parlamento europeo prima di essere formalmente adottato dalle due istituzioni.
La politica agricola comuneLa politica agricola comune
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5 novembre Semplificazione delle norme per i prodotti chimici: il Consiglio concorda una posizione
Il Consiglio definisce una posizione sulle parti restanti del sesto pacchetto omnibus, una proposta volta a semplificare le norme sui prodotti chimici.
A seguito di un accordo raggiunto in precedenza con il Parlamento europeo sul meccanismo "stop the clock" per il regolamento relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze chimiche, la posizione del Consiglio si concentra sui seguenti aspetti:
- mantenere l'approccio "digitale per definizione"
- eliminare la duplicazione delle prescrizioni
Il Consiglio introduce anche una maggiore tutela dei consumatori per quanto riguarda l'uso di nanomateriali e di sostanze potenzialmente pericolose nei prodotti cosmetici.
Successivamente, il Consiglio avvierà negoziati con il Parlamento europeo per raggiungere un accordo definitivo.
Sostanze chimicheSostanze chimiche
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29 settembre CBAM: il Consiglio approva la semplificazione dello strumento UE relativo alla rilocalizzazione delle emissioni di CO₂
Il Consiglio adotta, nel quadro del cosiddetto pacchetto legislativo "Omnibus I", un regolamento che semplifica e rafforza il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM).
Con la sostituzione dell'attuale soglia che esenta le merci CBAM di valore trascurabile, le modifiche definiscono una nuova soglia "de minimis" basata sulla massa secondo la quale non saranno soggette alle norme CBAM le importazioni fino a 50 tonnellate l'anno per importatore. Si prevede che la misura esenterà dal meccanismo CBAM in particolar modo le PMI e le persone fisiche che importano quantità ridotte o trascurabili di merci contemplate dal regolamento CBAM.
Il regolamento modificato consentirà anche di evitare perturbazioni per gli importatori all'inizio del 2026, mentre aspettano la registrazione CBAM, e contiene diverse altre misure di semplificazione per tutti gli importatori di merci CBAM che riguardano, ad esempio:
- la procedura di autorizzazione
- i processi di raccolta dei dati
- il calcolo delle emissioni, le norme in materia di verifica
- il calcolo dell'esposizione finanziaria dei dichiaranti CBAM autorizzati
Infine, il regolamento modificato contiene adeguamenti delle disposizioni in materia di sanzioni e delle norme relative ai rappresentanti doganali indiretti.
Pronti per il 55%: come l'UE intende trattare le emissioni al di fuori del suo territorio (Infografica)Pronti per il 55%: come l'UE intende trattare le emissioni al di fuori del suo territorio (Infografica)
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24 settembre Il Consiglio concorda posizioni su piccole imprese a media capitalizzazione e digitalizzazione
Gli ambasciatori presso l'UE approvano le posizioni del Consiglio che fanno parte del quarto pacchetto omnibus, che riguardano:
- digitalizzazione e specifiche comuni
- piccole imprese a media capitalizzazione
Le revisioni proposte contribuiranno a dare priorità ai formati digitali in tutta l'UE, anche per quanto riguarda la dichiarazione di conformità UE, e a sostenere meglio le imprese che si sono evolute oltre la definizione di PMI.
In una fase successiva il Consiglio e il Parlamento avvieranno i negoziati per raggiungere un accordo.
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24 settembre Il Consiglio approva il meccanismo "stop the clock" per le sostanze chimiche
Gli ambasciatori presso l'UE hanno approvato la posizione del Consiglio sulla semplificazione delle norme dell'UE sulle sostanze chimiche. La proposta rinvia la data di entrata in applicazionedelle norme relative alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio al 1o gennaio 2028. Il nuovo calendario proposto garantirà alle imprese dell'UE una maggiore certezza del diritto per quanto riguarda i loro obblighi.
In una fase successiva il Consiglio e il Parlamento avvieranno i negoziati per raggiungere un accordo.
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23 settembre Accordo sul programma di investimento dell'UE
Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo provvisorio per semplificare il programma InvestEU, contribuendo così a rafforzare la competitività dell'UE e a mobilitare finanziamenti aggiuntivi.
L'accordo rafforza il programma di investimenti con una dotazione aggiuntiva pari a 2,9 miliardi di euro, portando il totale a 29,1 miliardi di euro. I finanziamenti aggiuntivi contribuiranno al sostegno delle politiche dell'UE legate alla bussola per la competitività, all'industria pulita, alla difesa e alla mobilità militare.
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3 settembre Il Consiglio concorda una posizione sulla semplificazione della politica agricola comune
Il Consiglio concorda la sua posizione sulla semplificazione delle disposizioni relative alla politica agricola comune. L'obiettivo è rafforzare la competitività dell'agricoltura europea riducendo la burocrazia, sostenendo gli agricoltori e incoraggiando l'innovazione e la produttività.
La proposta rientra nel terzo pacchetto omnibus, adottato dalla Commissione il 14 maggio 2025. Successivamente, il Consiglio condurrà negoziati con il Parlamento europeo per raggiungere un accordo definitivo.
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18 luglio Il Consiglio adotta un nuovo regolamento inteso a rinviare i termini ("stop-the-clock") relativi al dovere di diligenza per le batterie
Il Consiglio adotta un nuovo regolamento che dà seguito alla proposta della Commissione di semplificare le norme dell'UE nel settore delle batterie.
L'obiettivo principale è rinviare di due anni la data di applicazione dei pertinenti obblighi in materia di dovere di diligenza previsti dal regolamento dell'UE sulle batterie, adottato nel 2023, per concedere più tempo per prepararsi agli operatori economici che immettono batterie sul mercato dell'UE.
Il termine sarà prorogato dal 18 agosto 2025 al 18 agosto 2027.
Verso una catena di approvvigionamento europea sostenibile e circolare per le batterie (Infografica)Verso una catena di approvvigionamento europea sostenibile e circolare per le batterie (Infografica)
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26 giugno I leader dell'UE invitano a compiere progressi in merito alle proposte omnibus sulla prontezza alla difesa
Nella riunione del Consiglio europeo di giugno i leader chiedono un'accelerazione dei lavori su tutti i filoni per potenziare la prontezza alla difesa dell'Europa entro il 2030.
In tale contesto, incoraggiano il Consiglio e il Parlamento a portare avanti rapidamente le proposte omnibus in materia di prontezza alla difesa, che fanno parte del quinto pacchetto omnibus presentato dalla Commissione il 17 giugno 2025.
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23 giugno Il Consiglio concorda la posizione sugli obblighi relativi alla rendicontazione di sostenibilità e al dovere di diligenza
Il Consiglio concorda la sua posizione sulla semplificazione degli obblighi relativi alla rendicontazione di sostenibilità e al dovere di diligenza per rafforzare la competitività dell'UE.
La proposta della Commissione, che fa parte del primo pacchetto omnibus presentato il 26 febbraio 2025, è tesa a semplificare le direttive relative alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza riducendo gli oneri di informazione e limitando le ripercussioni a cascata degli obblighi sulle imprese più piccole.
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18 giugno Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo sulla semplificazione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere
Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo provvisorio su un regolamento che semplifica e rafforza il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) dell'UE.
I principali elementi sono:
- un'esenzione dagli obblighi CBAM per gli importatori, soprattutto PMI e persone fisiche, che non superano una soglia unica basata sulla massa, fissata a un livello di 50 tonnellate di merci importate all'anno per importatore
- misure di semplificazione per tutti gli importatori di merci CBAM oltre soglia per quanto riguarda, ad esempio, la procedura di autorizzazione, i processi di raccolta dei dati, il calcolo delle emissioni incorporate e le norme in materia di verifica delle emissioni
- ulteriori specificazioni per quanto riguarda le modalità di finanziamento dei costi sostenuti in relazione all'istituzione, al funzionamento e alla gestione della piattaforma centrale comune CBAM
La proposta, che fa parte del primo pacchetto omnibus presentato il 26 febbraio 2025, è tesa a ridurre gli oneri amministrativi e i costi di conformità per le imprese dell'UE, senza comprometterne gli obiettivi climatici.
Pronti per il 55%: come l'UE intende trattare le emissioni al di fuori del suo territorio (Infografica)Pronti per il 55%: come l'UE intende trattare le emissioni al di fuori del suo territorio (Infografica)
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16 giugno Il Consiglio concorda la sua posizione sul regolamento InvestEU
I rappresentanti degli Stati membri approvano la posizione del Consiglio sulla proposta della Commissione di modifica del regolamento InvestEU:
- aumentando l'entità della garanzia dell'UE e agevolando l'uso combinato della garanzia di InvestEU con la capacità disponibile nell'ambito di tre programmi preesistenti (il Fondo europeo per gli investimenti strategici, lo strumento di debito del meccanismo per collegare l'Europa e lo strumento di finanziamento del debito InnovFin della BEI)
- agevolando il contributo degli Stati membri al programma InvestEU
- semplificando gli adempimenti amministrativi, in particolare per le PMI e le imprese dell'economia sociale
La proposta, che rientra nel secondo pacchetto omnibus presentato il 26 febbraio 2025, mira a contribuire a mobilitare circa 50 miliardi di euro di investimenti a sostegno delle politiche dell'UE, in particolare quelle relative alla bussola per la competitività, al patto per l'industria pulita, alla politica industriale in materia di difesa e alla mobilità militare.
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27 maggio I ministri adottano un orientamento generale sulla semplificazione del meccanismo UE di adeguamento del carbonio alle frontiere
I ministri adottano la posizione negoziale del Consiglio (orientamento generale) sulla semplificazione del meccanismo UE di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM).
La proposta, che fa parte del pacchetto di semplificazione della Commissione denominato "omnibus I", è tesa a garantire la semplificazione e miglioramenti in termini di conformità efficienti sotto il profilo dei costi relativamente al regolamento CBAM, senza comprometterne gli obiettivi climatici, dato che continuerà a essere disciplinato il 99% circa delle emissioni incorporate nei beni CBAM importati.
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14 aprile Via libera definitivo del Consiglio al meccanismo "stop the clock"
Il Consiglio dà il via libera definitivo alla proposta della Commissione di rinviare:
- di due anni l'entrata in applicazione degli obblighi di cui alla direttiva relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità per le grandi imprese che non hanno ancora avviato la rendicontazione e le PMI quotate
- di un anno il termine di recepimento e la prima fase dell'applicazione (riguardante le imprese più grandi) della direttiva relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità
La proposta, che fa parte del primo pacchetto omnibus presentato il 26 febbraio 2025, è tesa a ridurre la complessità degli obblighi imposti dall'UE alle imprese e stimolare la competitività, preservando nel contempo gli obiettivi economici, sociali e ambientali dell'UE.
Sostenibilità aziendaleSostenibilità aziendale
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20 marzo I leader dell'UE convengono di dare priorità alla semplificazione
Al Consiglio europeo di marzo i leader dell'UE sottolineano che il 2025 dovrebbe segnare un cambio di passo nell'azione dell'UE volta a stimolare la competitività, rafforzare il mercato unico, promuovere posti di lavoro di qualità e assicurare il successo della duplice transizione verde e digitale, in linea con gli obiettivi climatici concordati.
A tal proposito, convengono di dare priorità alla semplificazione e riduzione degli oneri normativi e amministrativi ed esortano la Commissione, il Consiglio e il Parlamento a:- adoperarsi a favore del conseguimento dell'obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi di almeno il 25% per tutte le imprese e almeno il 35% per le piccole e medie imprese
- portare avanti i lavori sui pacchetti di semplificazione presentati il 26 febbraio 2025
- adottare il meccanismo di rinvio dei termini ("stop-the-clock") della rendicontazione di sostenibilità e del dovere di diligenza entro giugno 2025
- aderire, durante l'intero processo legislativo, ai principi del legiferare meglio
Invitano inoltre la Commissione a presentare ulteriori pacchetti di semplificazione, anche per quanto riguarda la decarbonizzazione industriale nonché la sicurezza e la difesa, e a proseguire l'esame del corpus giuridico dell'UE al fine di individuare modalità per semplificare e consolidare la legislazione vigente.
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12 marzo I ministri discutono dei primi pacchetti omnibus di semplificazione
I ministri della Competitività discutono delle misure di semplificazione proposte dalla Commissione il 26 febbraio (i cosiddetti pacchetti omnibus), dell'eventualità che il "metodo omnibus" possa portare a una rapida semplificazione sul campo nonché delle modalità per garantire che le misure di semplificazione siano rese prioritarie anche a livello europeo e nazionale.
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11 marzo Scambio di opinioni su competitività e semplificazione
Il Consiglio "Economia e finanza" tiene uno scambio di opinioni su competitività, semplificazione e miglioramento del contesto imprenditoriale in Europa.
La Commissione presenta i primi due "pacchetti omnibus", adottati il 26 febbraio 2025, sulla sostenibilità e la semplificazione degli investimenti.
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6 marzo I leader dell'UE chiedono un omnibus di semplificazione per la difesa
In occasione del Consiglio europeo straordinario su Ucraina e difesa europea, i leader dell'UE invitano la Commissione, il Consiglio e il Parlamento europeo a portare avanti i lavori sulla semplificazione del quadro giuridico e amministrativo per la prontezza alla difesa e invitano la Commissione a dare priorità a un omnibus di semplificazione specifico per la difesa.
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2024
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8 novembre I leader dell'UE chiedono un nuovo patto per la competitività
Nella dichiarazione di Budapest i leader dell'UE sottolineano l'urgenza di attuare un nuovo patto per la competitività europea per continuare a rendere l'UE più sovrana, produttiva, competitiva e sostenibile.
Rimarcano che le normative dell'UE devono essere più chiare, più semplici e più intelligenti per servire meglio le imprese, in particolare le PMI.
In questo contesto, i leader invitano la Commissione ad adottare le seguenti azioni:
- presentare, nel primo semestre del 2025, proposte concrete su come ridurre gli obblighi di informazione in misura almeno pari al 25%
- includere nelle proposte "valutazioni d'impatto in termini di oneri burocratici e competitività"
Ultima modifica: 24 giugno 2026