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  • Consiglio “Affari generali”

Consiglio "Affari generali", 16.9.2019, 16 settembre 2019

Principali risultati

Rafforzare lo Stato di diritto nell'UE

Il Consiglio ha tenuto un dibattito orientativo su come rafforzare il rispetto dello Stato di diritto nell'UE.

Sulla base di un documento informativo della presidenza, i ministri hanno discusso di come il Consiglio possa contribuire all'obiettivo generale di rafforzare lo Stato di diritto nell'UE e attraverso quali misure specifiche.

Il dibattito ha avuto luogo nel quadro dell'imminente riesame del dialogo annuale del Consiglio sullo Stato di diritto, che dovrebbe svolgersi nella sessione del Consiglio "Affari generali" di novembre. Il dibattito si è basato sulle discussioni relative a un meccanismo di esame inter pares, così come sulla comunicazione della Commissione del 17 luglio in cui si propone, tra l'altro, di istituire un ciclo di esame dello Stato di diritto riguardante tutti gli Stati membri dell'UE.

Nel corso del dibattito, vari ministri si sono espressi a favore dello sviluppo di un meccanismo preventivo per monitorare la situazione dello Stato di diritto in tutti gli Stati membri dell'UE. Diversi partecipanti hanno sottolineato che un meccanismo di questo tipo dovrebbe essere inclusivo e oggettivo, al fine di garantire che tutti gli Stati membri siano trattati allo stesso modo. È stata inoltre sottolineata l'importanza di rispettare la ripartizione delle competenze prevista dai trattati ed evitare duplicazioni per qualsiasi meccanismo scelto.

La presidenza invierà ora un questionario a tutti gli Stati membri e i risultati confluiranno nella valutazione del dialogo del Consiglio sullo Stato di diritto in occasione della sessione del Consiglio "Affari generali" di novembre.

La sessione odierna del Consiglio ha permesso a tutti i miei colleghi dell'UE di scambiare idee su come promuovere e salvaguardare lo Stato di diritto. È importante affrontare tutti gli aspetti del dibattito con spirito costruttivo. Il previsto riesame del dialogo annuale del Consiglio sullo Stato di diritto è l'occasione giusta per valutare, su un piano molto pragmatico, che cosa possono fare gli Stati membri, insieme, per contribuire a tali sforzi. Tytti Tuppurainen, ministra finlandese degli affari europei

Consiglio europeo di ottobre

I ministri hanno avviato i preparativi per la riunione del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre con l'esame di un progetto di ordine del giorno commentato.

Nella riunione di ottobre si prevede che i leader discutano nel merito del prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP) sulla base dei lavori della presidenza. Sarà inoltre all'ordine del giorno il seguito da dare all'agenda strategica dell'Unione per il periodo 2019-2024.

In funzione del calendario del Parlamento europeo, il Consiglio europeo potrà adottare le decisioni relative alla nomina del nuovo presidente della BCE e della nuova Commissione europea.

Alla luce degli eventi, il Consiglio europeo potrà inoltre affrontare questioni specifiche di politica estera.

Prossimo quadro finanziario pluriennale

Il Consiglio ha fatto il punto sui lavori relativi al QFP per il periodo 2021-2027.

Durante l'estate la presidenza ha inviato un questionario a tutte le delegazioni e a inizio settembre ha tenuto incontri bilaterali per individuare le priorità e le principali preoccupazioni degli Stati membri. Su tale base redigerà un documento che costituirà il contributo della presidenza ai preparativi per lo scambio di opinioni al Consiglio europeo di ottobre.

Una volta noti gli orientamenti dei leader, la presidenza prevede di presentare, prima della fine dell'anno, uno schema di negoziato riveduto contenente dati numerici al fine di prepararsi alle fasi successive dei negoziati.

In parallelo proseguiranno i lavori sulle varie proposte settoriali per compiere ulteriori progressi sui mandati del Consiglio o per concludere "comprensioni comuni" aggiuntive con il Parlamento europeo.

Rispetto dei valori dell'UE in Ungheria

Il Consiglio ha tenuto un'audizione nel quadro della procedura prevista dall'articolo 7, paragrafo 1, del TUE per quanto riguarda l'Ungheria.

L'audizione, durante la quale sono state affrontate tutte le questioni sollevate dal Parlamento europeo nella sua proposta motivata, ha consentito ai ministri di avere uno scambio più approfondito con l'Ungheria sulle principali preoccupazioni individuate dal Parlamento.

La presidenza ha chiuso l'audizione presentando le conclusioni procedurali. In linea con le modalità standard per le audizioni, in questa fase non è inclusa alcuna valutazione della sostanza delle questioni.

Altri punti

Tra le "Varie", la presidenza ha ragguagliato i ministri sui principali elementi emersi dalla conferenza su democrazia, Stato di diritto e diritti fondamentali organizzata dalla presidenza finlandese a Helsinki il 10 e 11 settembre.

La Commissione ha informato i ministri degli sviluppi riguardanti lo Stato di diritto in Polonia a seguito della sessione del Consiglio "Affari generali" di luglio.

Fascicoli della riunione

Comunicati stampa

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025