In che modo l'UE combatte la criminalità informatica
La criminalità informatica comporta notevoli costi per la società, le imprese e i cittadini. L'UE si adopera pertanto per combattere le attività criminali e sostenere le vittime.
Criminalità informatica nell'UE
Gli attacchi informatici e la criminalità informatica stanno aumentando in tutta Europa in termini sia di quantità che di sofisticazione. Con l'incremento del numero di famiglie e dispositivi connessi, questa tendenza è destinata a crescere ulteriormente. Nel 2024 il 94% delle famiglie dell'UE aveva accesso a internet, rispetto all'80% circa nel 2014. Nel 2024 nell'UE il 71% delle persone di età compresa tra i 16 e i 74 anni utilizzava dispositivi connessi a internet.
Per criminalità informatica si intendono le attività criminali svolte utilizzando reti di comunicazione elettronica e sistemi di informazione. La criminalità informatica si presenta sotto varie forme. Ad esempio, i criminali possono:
- acquisire il controllo di dispositivi personali utilizzando malware
- sottrarre o compromettere dati personali e diritti di proprietà intellettuale per commettere frodi online
- utilizzare internet e le piattaforme dei social media per distribuire contenuti illegali
- utilizzare la "darknet" per vendere beni illeciti e servizi di pirateria informatica
Alcune forme di criminalità informatica, quali lo sfruttamento sessuale di minori online, causano gravi danni alle vittime.
Misure dell'UE contro la criminalità informatica
L'UE si sta adoperando per combattere le attività criminali online e rafforzare la sicurezza online in tutta Europa con misure intese a:
rafforzare la prevenzione, l'indagine e l'azione penale relative alla criminalità informatica, compreso lo sfruttamento sessuale di minori
collaborare con i partner del settore per responsabilizzare e proteggere i cittadini online
rafforzare le capacità delle autorità di contrasto e giudiziarie
Attraverso questi sforzi, l'UE mira a creare un ambiente digitale più sicuro e resiliente per tutti.
- La lotta dell'UE alla criminalità organizzata
- Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica (Europol)
- Direttiva dell'UE relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione (Gazzetta ufficiale dell'UE)
Prevenzione e indagini relative alla criminalità informatica
Vari centri chiave all'interno dell'UE svolgono un ruolo cruciale nella prevenzione e nelle indagini relative alle attività di criminalità informatica:
- il Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica, un'agenzia specializzata istituita da Europol, aiuta i paesi dell'UE a indagare sui reati online e a smantellare le reti criminali
- la piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT) è un'iniziativa in materia di sicurezza portata avanti dagli Stati membri e tesa a individuare e affrontare le minacce provenienti dalla criminalità organizzata internazionale. Contrastare gli attacchi informatici è una delle sue priorità
Sicurezza dei minori online
Nel 2021 l'UE ha adottato un atto legislativo relativo a misure temporanee che consentono ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica quali i servizi di posta elettronica basati sul web e i servizi di messaggistica di continuare a individuare e segnalare gli abusi sessuali sui minori online, compreso l'adescamento, e a rimuovere il relativo materiale, fino all'entrata in vigore della normativa permanente. Tali misure sono entrate in vigore nell'agosto 2021 e sono scadute nel 2024. Nell'aprile 2024 l'UE le ha prorogate fino all'aprile 2026.
Nel maggio 2022 la Commissione europea ha proposto una nuova legislazione volta a contrastare l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori online. Le nuove norme sono attualmente oggetto di discussione in sede di Consiglio.
- Via libera definitivo del Consiglio alla proroga di una misura di protezione contro gli abusi sessuali sui minori (comunicato stampa, 29 aprile 2024)
- Abusi sessuali sui minori (Commissione europea)
Frodi perpetrate con mezzi di pagamento diversi dai contanti
Le frodi e le contraffazioni perpetrate con mezzi di pagamento diversi dai contanti rappresentano una grave minaccia per la sicurezza dell'UE e sono una considerevole fonte di guadagno per la criminalità organizzata. Questo tipo di frode intacca inoltre la fiducia dei consumatori nella sicurezza delle tecnologie digitali.
Nell'aprile 2019 l'UE ha adottato nuove norme per combattere le frodi perpetrate con mezzi di pagamento diversi dai contanti.
Giustizia e attività di contrasto
Le norme e politiche dell'UE affrontano anche altri aspetti della lotta alla criminalità informatica e alla criminalità in generale connessi alla giustizia e alle attività di contrasto, quali l'accesso alle prove elettroniche, la crittografia e la conservazione dei dati.
Accesso alle prove elettroniche
I criminali sfruttano la tecnologia digitale per commettere reati e nascondere attività illecite. Pertanto, nelle indagini e azioni penali le autorità di contrasto e giudiziarie fanno sempre più affidamento sulle prove elettroniche, quali messaggi testuali, e-mail o app di messaggistica.
Per questo motivo l'UE sta lavorando a nuove norme che renderanno più facile e più veloce l'accesso transfrontaliero alle prove elettroniche.
Crittografia
L'UE si sta adoperando per instaurare un dibattito attivo con l'industria del settore tecnologico al fine di trovare il giusto equilibrio tra la continuità dell'utilizzo di una tecnologia crittografica forte e la garanzia dei poteri delle autorità di contrasto e giudiziarie affinché possano operare alle stesse condizioni del mondo offline.
Nel dicembre 2020 il Consiglio ha adottato una risoluzione sulla crittografia, sottolineando la necessità di garantire allo stesso tempo la sicurezza attraverso la crittografia e nonostante la crittografia.
Conservazione dei dati
Oggi per combattere in maniera efficace la criminalità è importante che i fornitori di servizi conservino determinati dati che possono essere divulgati a determinate condizioni rigorose per finalità di lotta alla criminalità. Tuttavia, la conservazione dei dati può violare i diritti fondamentali della persona, in particolare i diritti alla riservatezza e alla protezione dei dati personali.
Il Consiglio ha adottato conclusioni riguardo alla conservazione dei dati relativi a comunicazioni elettroniche per finalità di lotta alla criminalità. Il Consiglio ha incaricato la Commissione di raccogliere ulteriori informazioni e di organizzare consultazioni mirate nell'ambito di uno studio approfondito sulle possibili soluzioni per conservare i dati, compresa la valutazione di una futura iniziativa legislativa.
Altre pagine utili
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Ultima modifica: 2 dicembre 2024