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Tutela consolare

In un paese terzo, i cittadini dell'UE hanno il diritto di chiedere aiuto all'ambasciata o al consolato di qualsiasi Stato membro dell'UE nel caso in cui il loro Stato membro non disponga di rappresentanza diplomatica in detto paese.

Tutela consolare dei cittadini dell'UE

Per tutela consolare si intende l'aiuto fornito da un paese ai suoi cittadini che vivono o viaggiano all'estero e hanno bisogno di assistenza.

La responsabilità primaria di fornire assistenza consolare ai cittadini dell'UE spetta ai singoli Stati membri dell'UE. Tuttavia, non tutti gli Stati membri dell'UE hanno un'ambasciata o un consolato in ciascun paese del mondo. Ciò significa che, senza un'ambasciata o un consolato del loro paese che li possa aiutare, alcuni cittadini dell'UE non sono rappresentati.

Diritti dei cittadini UE non rappresentati all'estero

Tra i diritti di cittadinanza dell'UE vi è anche quello di chiedere aiuto all'ambasciata o al consolato di qualsiasi paese dell'UE, nel caso in cui i cittadini abbiano bisogno di assistenza al di fuori dell'Unione e non siano rappresentati.

In altre parole, tutti gli Stati membri devono assistere i cittadini dell'UE non rappresentati alle stesse condizioni dei propri cittadini.

Si tratta del diritto alla parità di trattamento, uno dei diritti fondamentali dei cittadini dell'UE sancito dall'articolo 20, paragrafo 2, lettera c), e dall'articolo 23 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dall'articolo 46 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE.

Questa assistenza reciproca tra Stati membri è particolarmente importante nel caso di crisi consolare. Una crisi consolare si verifica quando sono in pericolo la sopravvivenza, la salute o la sicurezza di un gran numero di cittadini UE in un paese terzo, ad esempio nel caso di catastrofi naturali, incidenti gravi o instabilità politica.

Le ambasciate e i consolati degli Stati membri dell'UE possono fornire assistenza nelle seguenti situazioni:

Perdita o furto del passaporto o della carta d'identità

L'ambasciata può rilasciare documenti di viaggio provvisori affinché i cittadini UE possano tornare a casa.

Arresto o detenzione

L'ambasciata può fornire informazioni riguardo all'ordinamento giuridico locale e aiutare i cittadini UE a trovare un avvocato.

Crimine di cui si è vittima

L'ambasciata può assistere i cittadini UE e consigliarli su come procedere.

Incidente o malattia grave

L'ambasciata può aiutare a contattare la compagnia assicurativa, la famiglia o gli amici dei cittadini UE che finiscono in ospedale.

Aiuto e rimpatrio

L'ambasciata può aiutare i cittadini UE in caso di emergenza (ad es. un conflitto o una catastrofe naturale).

Decesso

L'ambasciata può prestare assistenza nell'informare i familiari e nella registrazione di un decesso.

Per rafforzare e facilitare il diritto alla tutela consolare, nel 2015 l'UE ha adottato una direttiva sulla tutela consolare dei cittadini UE non rappresentati che vivono o viaggiano al di fuori dell'Unione.

La direttiva promuove una maggiore cooperazione e un maggior coordinamento tra le autorità consolari in tutta l'UE.

La seguente pagina web elenca i recapiti delle ambasciate e dei consolati di tutti i paesi dell'UE contattabili in caso si necessiti di assistenza.

In linea con la direttiva sulla tutela consolare, il servizio europeo per l'azione esterna (SEAE) e la sua rete globale di delegazioni dell'UE svolgono un ruolo centrale nel difendere il diritto dei cittadini dell'UE alla tutela consolare, in stretta cooperazione con gli Stati membri dell'UE.

In particolare il SEAE e le sue delegazioni UE agevolano gli sforzi coordinati dell'UE in materia di preparazione e risposta alle crisi a livello consolare.

Documenti di viaggio provvisori

I documenti di viaggio provvisori costituiscono il tipo di assistenza fornito più di frequente ai cittadini UE in luoghi in cui il loro paese di origine non ha un'ambasciata o un consolato.

Questi documenti sono rilasciati ai cittadini i cui passaporti o documenti di viaggio sono stati smarriti, rubati o distrutti. Sono essenziali per contribuire al loro rimpatrio sicuro.

Le prime norme su un documento di viaggio provvisorio dell'UE sono state adottate nel 1996. Nel giugno 2019 l'UE ha adottato una nuova direttiva in materia. Con le nuove norme sono stati aggiornati il formato e gli elementi di sicurezza del documento di viaggio provvisorio dell'UE e sono state semplificate le formalità per i cittadini UE non rappresentati in paesi terzi.

L'8 dicembre 2022 la Commissione europea ha adottato i dettagli tecnici relativi al documento di viaggio provvisorio dell'UE. Il nuovo documento di viaggio provvisorio dell'UE sarà disponibile per tutti i cittadini a partire dal dicembre 2025 e consisterà di un adesivo e di un libretto formato passaporto.

Adesivo

Adesivo per il documento di viaggio provvisorio dell'UE.

Libretto (fronte)

Modulo per il documento di viaggio provvisorio dell'UE (fronte).

Libretto (retro)

Modulo per il documento di viaggio provvisorio dell'UE (retro).

Adattare la tutela consolare dell'UE alle nuove sfide

Il 6 dicembre 2023 la Commissione europea ha proposto al Consiglio di rivedere la direttiva sulla tutela consolare e quella sul documento di viaggio provvisorio dell'UE al fine di rafforzare i diritti dei cittadini dell'UE, soprattutto in situazioni di crisi.

La proposta della Commissione si basa su esperienze recenti, tra cui le ripercussioni a livello consolare della pandemia di COVID-19, della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina e del rimpatrio dei cittadini UE dall'Afghanistan e dal Sudan.

La proposta è attualmente all'esame del Consiglio dell'UE.

Come collaborano gli Stati membri in materia di tutela consolare

Visto che non tutti gli Stati membri sono presenti in tutto il mondo, è fondamentale che essi collaborino per garantire che tutti i cittadini UE che si trovano in difficoltà ricevano assistenza alle stesse condizioni.

La rete consolare degli Stati membri si riunisce nei paesi terzi per discutere di questioni di interesse comune riguardanti i cittadini dell'UE che si trovano in tali paesi.

Inoltre, il personale consolare degli Stati membri rappresentati nel paese in questione può incontrare la delegazione dell'UE in preparazione alle situazioni di crisi, in particolare per elaborare un piano di emergenza congiunto.

I dipartimenti consolari e i centri di crisi degli Stati membri, come anche le delegazioni dell'UE, usano inoltre una piattaforma online ai fini della condivisione di informazioni e della pianificazione di emergenza.

Esempi di coordinamento

L'UE e i suoi Stati membri hanno unito le loro forze per fornire assistenza consolare ai cittadini UE non rappresentati in varie occasioni, tra cui la pandemia di COVID-19, la crisi in Afghanistan, la guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, il conflitto in Sudan e la crisi in Medio Oriente.

Le evacuazioni dal Sudan nel 2023 e i rimpatri dovuti alla pandemia di COVID-19 nel 2020 sono stati particolarmente difficoltosi, nel primo caso in termini di complessità e nel secondo in termini di portata.

Evacuazioni dal Sudan

Quando nell'aprile 2023 è scoppiato il conflitto in Sudan, nel paese erano presenti circa 1 700 cittadini dell'UE, molti dei quali non rappresentati.

Grazie all'efficace coordinamento dell'UE, gli Stati membri che organizzavano le operazioni di evacuazione hanno accolto i cittadini di altri Stati membri dell'UE e perfino i cittadini di altri continenti.

Rimpatri dovuti alla crisi COVID-19

Quando a inizio 2020 la pandemia di COVID-19 ha comportato improvvise restrizioni di viaggio, oltre 600 000 cittadini dell'UE si sono ritrovati bloccati all'estero.

In risposta l'UE e i suoi Stati membri hanno rapidamente unito le forze per coordinare sforzi di rimpatrio su vasta scala, riuscendo a riportare a casa i propri cittadini.

Meccanismo di protezione civile

Gli Stati membri e altri paesi che partecipano al meccanismo di protezione civile dell'UE possono attivare tale meccanismo per chiedere assistenza consolare a favore dei propri cittadini, ad esempio nel contesto delle operazioni di evacuazione.

Nel 2024 il meccanismo ha contribuito a evacuare in sicurezza quasi 1 400 cittadini europei da luoghi quali Haiti, il Medio Oriente e Vanuatu. Alcune delle precedenti operazioni su vasta scala sono:

  • il rimpatrio, durante la pandemia di COVID-19 nel 2020, di 100 000 persone (delle 600 000 rimpatriate in totale)
  • l'evacuazione dall'Afghanistan di 3 000 cittadini UE e di 7 000 cittadini afghani nel 2021

Protezione dei diritti dei cittadini UE all'estero

L'UE e i suoi Stati membri possono portare avanti iniziative consolari congiunte se i diritti dei cittadini dell'UE sono oggetto di costanti violazioni o se i cittadini si trovano confrontati a circostanze difficili all'estero.

Ad esempio, si potrebbe ricorrere a un'iniziativa consolare per affrontare la questione dei cittadini dell'UE che vivono in condizioni di detenzione molto precarie in alcuni paesi, privati dell'accesso al cibo o ai medicinali.

Facendo seguito a un'iniziativa consolare, l'UE e i suoi Stati membri possono anche avviare un'iniziativa di cooperazione consolare, il cui obiettivo è proseguire le discussioni con le autorità del paese per migliorare la situazione dei cittadini dell'UE.

In sede di Consiglio

Il Gruppo "Affari consolari" (COCON) è l'organismo del Consiglio competente in materia di cooperazione consolare. Pone l'accento sullo scambio di opinioni e sul coordinamento della cooperazione consolare con gli Stati membri dell'UE e il servizio europeo per l'azione esterna (SEAE).

Cooperazione con i paesi terzi

L'UE si riunisce periodicamente con gli Stati Uniti, il Canada, la Norvegia, l'Australia e la Nuova Zelanda per discutere di questioni di interesse comune e di cooperazione. La presidenza del Consiglio rappresenta l'UE in occasione di queste riunioni.

Le discussioni sono incentrate su una serie di argomenti, tra cui:

  • preparazione alle crisi consolari e loro monitoraggio
  • cooperazione in risposta alle crisi recenti
  • iniziative di cooperazione consolari
  • individuazione di possibili questioni di interesse reciproco
  • condivisione delle informazioni

Per maggiori informazioni

Un uomo e una donna con valigie e zaini sono in piedi l'uno accanto all'altra, pronti per viaggiare.
Protezione dei consumatori: diritti di viaggio

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Ultima modifica: 4 agosto 2025