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Semestre europeo nel 2015

Novembre

Analisi annuale della crescita 2016

L'analisi annuale della crescita per il 2016 propone che l'UE mantenga le stesse priorità economiche e sociali dello scorso anno: rilanciare gli investimenti, proseguire le riforme strutturali e assicurare politiche responsabili in materia di finanze pubbliche.

Relazione 2016 sul meccanismo di allerta

La relazione 2016 sul meccanismo di allerta preparata dalla Commissione europea mostra che gli Stati membri dell'UE continuano a compiere progressi nella correzione degli squilibri macroeconomici individuati negli anni precedenti. Le vulnerabilità connesse agli elevati livelli del debito continuano a destare preoccupazione e le eccedenze registrate in vari Stati membri e nell'intera zona euro rimarranno probabilmente elevate nel corso dei prossimi due anni. 

La Commissione effettuerà esami approfonditi degli squilibri macroeconomici in 18 Stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.

Tabella di marcia per il semestre europeo nel 2016


Il 17 novembre 2015 la presidenza del Consiglio dell'UE ha presentato al Consiglio "Affari generali" una tabella di marcia per il semestre europeo 2016. La tabella di marcia delinea tutte le principali tappe relative al semestre europeo nel 2016 e dà indicazioni preliminari sui temi che saranno al centro delle prossime discussioni.

La tabella di marcia contempla due fasi del semestre europeo: la prima, più particolareggiata, va fino al Consiglio europeo del marzo 2016; la seconda, più indicativa, copre il periodo compreso tra le riunioni del Consiglio europeo di marzo e giugno 2016.

Nella primavera del 2016 sarà presentata una tabella di marcia aggiornata.

Luglio

Il Consiglio "Economia e finanza" adotta le raccomandazioni specifiche per paese

Il 14 luglio 2015 il Consiglio ha adottato le raccomandazioni sulle politiche economiche, occupazionali e di bilancio degli Stati membri, nonché i relativi pareri.

Ha inoltre emanato una raccomandazione sulle politiche economiche della zona euro nel suo complesso. 

Il Consiglio ha altresì fornito spiegazioni nei casi in cui il testo finale di una raccomandazione non corrispondeva al progetto proposto dalla Commissione. 

Le raccomandazioni sono state formulate per 26 dei 28 Stati membri dell'UE. Non vi sono raccomandazioni per Cipro e la Grecia, in quanto le loro politiche economiche sono oggetto di monitoraggio nel quadro dei programmi di aggiustamento macroeconomico.

Giugno

Il Consiglio europeo approva le raccomandazioni specifiche per paese 

Al Consiglio europeo del 26 giugno 2015 i leader hanno approvato in linea generale le raccomandazioni specifiche per paese. 

Il Consiglio conferma le raccomandazioni specifiche per paese

Il 19 giugno 2015 il Consiglio ECOFIN ha confermato il progetto di raccomandazioni specifiche per paese e i pareri del Consiglio sulle politiche economiche e di bilancio degli Stati membri. 

Ha inoltre confermato un accordo sullo specifico progetto di raccomandazione per l'insieme della zona euro e ha fornito spiegazioni nei casi in cui le raccomandazioni non corrispondevano al progetto proposto dalla Commissione.

Le raccomandazioni specifiche per paese e i pareri dovranno essere approvati dal Consiglio europeo di giugno, prima della loro adozione legale da parte del Consiglio ECOFIN il 14 luglio 2015.

Nella sessione del 18 giugno 2015 il Consiglio EPSCO ha discusso gli aspetti legati alla politica sociale e occupazionale delle raccomandazioni specifiche per paese.

Nonostante il miglioramento dell'economia, i ministri hanno individuato una serie di sfide e rischi, soprattutto in relazione a:

  • povertà
  • disuguaglianza
  • coesione sociale
  • inclusione sociale   

I ministri hanno inoltre messo in risalto la necessità di rafforzare la dimensione sociale dell'Unione economica e monetaria e hanno dichiarato che le considerazioni di natura occupazionale e sociale devono essere trattate in via prioritaria per garantire la stabilità della zona euro

Maggio

Progetto di raccomandazioni specifiche per paese

Il 13 maggio 2015 la Commissione europea ha emanato un progetto di raccomandazioni del Consiglio per 26 Stati membri e la zona euro. Il Consiglio adotta la versione finale delle raccomandazioni nel mese di luglio, in seguito alle discussioni in sede di Consiglio e all'approvazione da parte del Consiglio europeo.

Le raccomandazioni 2015 riguardano, tra l'altro, il rilancio degli investimenti, l'attuazione di riforme strutturali, il perseguimento di una politica di bilancio equilibrata e il miglioramento della politica occupazionale e della protezione sociale.

Conclusioni del Consiglio sugli esami approfonditi

Nelle conclusioni adottate in occasione della sessione del Consiglio ECOFIN del 7 maggio, il Consiglio ha convenuto con la Commissione europea sul fatto che esistono squilibri macroeconomici in 16 Stati membri: Belgio, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. 

Ha altresì convenuto sul fatto che cinque Stati membri presentano squilibri eccessiviBulgaria, Croazia, Francia, Italia e Portogallo. La Commissione valuterà l'opportunità di avviare la procedura per gli squilibri macroeconomici per la Croazia e la Francia dopo aver esaminato le misure politiche di tali paesi. 

Si ritiene che gli squilibri presentati da tre Stati membri della zona euro - Irlanda, Slovenia e Spagna -richiedano un'azione politica risoluta

È previsto un monitoraggio specifico degli Stati membri che presentano squilibri eccessivi e squilibri che richiedono un'azione politica risoluta. Il Consiglio ha invitato la Commissione a predisporre il calendario e il contenuto di tale monitoraggio (il monitoraggio di Spagna e Portogallo sarà effettuato nel quadro della sorveglianza post-programma per evitare duplicazioni).

Gli squilibri della Slovenia non sono più considerati eccessivi. 

Il Consiglio ha sottolineato la necessità di un'azione politica e di riforme strutturali in tutti gli Stati membri, in particolare quelli che sono confrontati a squilibri macroeconomici che incidono sul corretto funzionamento dell'Unione economica e monetaria.

Marzo

Esami approfonditi degli squilibri macroeconomici

La Commissione europea ha pubblicato gli esami approfonditi della situazione macroeconomica di 16 Stati membri che nella relazione sul meccanismo di allerta 2015 sono stati identificati come paesi che presentano squilibri macroeconomici (Cipro e Grecia non sono oggetto di esami approfonditi nell'esercizio 2015).

L'obiettivo degli esami approfonditi è esaminare ulteriormente la natura degli squilibri individuati per verificare se essi siano eccessivi e necessitino di un'azione politica risoluta o se giustifichino una raccomandazione del Consiglio intesa ad avviare una procedura per gli squilibri eccessivi. 

Il Consiglio europeo fornisce orientamenti politici per gli Stati membri

Il Consiglio europeo, nella riunione del 19-20 marzo, ha approvato le tre priorità dell'analisi annuale della crescita 2015:

  • investimenti
  • riforme strutturali 
  • responsabilità di bilancio

I leader dell'UE hanno invitato gli Stati membri a far sì che tali priorità siano rispecchiate nei loro programmi nazionali di riforma e nei loro programmi di stabilità o di convergenza.

Il Consiglio europeo di primavera conclude la prima fase del semestre europeo.

Relazione di sintesi e tabella di marcia aggiornata

Il Consiglio "Affari generali" del 17 marzo ha discusso una relazione di sintesi che riassume le discussioni e conclusioni di varie formazioni del Consiglio sull'analisi annuale della crescita 2015.

Le discussioni del Consiglio sul semestre europeo si sono svolte nel contesto delle iniziative politiche chiave in ciascun settore, come la creazione dell'Unione dell'energia, il mercato unico digitale e l'attuazione del piano di investimenti per l'Europa. 

La relazione pone l'accento, fra l'altro, sull'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese quale tema più urgente del semestre europeo. 

La relazione costituirà la base delle discussioni dei leader dell'UE sul semestre europeo in occasione del Consiglio europeo di marzo. 

Il Consiglio ha inoltre preso atto di una versione aggiornata della tabella di marcia per il semestre europeo 2015.

Dimensione sociale del semestre

Nella sessione del 9 marzo 2015 i ministri dell'occupazione hanno adottato conclusioni sugli aspetti legati alla politica sociale e occupazionale nell'ambito del semestre europeo 2015, compresa la relazione comune sull'occupazione.                              

Hanno sottolineato la necessità di:

  • dare impulso alle dinamiche del mercato del lavoro
  • modernizzare i sistemi di protezione sociale
  • migliorare la parità di genere
  • perfezionare la governance del semestre europeo    

Le conclusioni contengono una serie di orientamenti strategici per ciascuno di tali settori d'azione.

Relazione comune sull'occupazione

La relazione comune sull'occupazione, redatta dal comitato per l'occupazione, accompagna l'analisi annuale della crescita e analizza la situazione sociale e occupazionale nell'UE. 

Pone l'accento su una serie di azioni da intraprendere:

  • accelerare l'attuazione della garanzia per i giovani
  • aiutare i disoccupati di lunga durata a rientrare nel mondo del lavoro
  • proseguire le riforme del mercato del lavoro
  • concepire sistemi fiscali e previdenziali che sostengano la creazione di posti di lavoro

La relazione servirà da base per la discussione nel Consiglio europeo di marzo.

Febbraio

Conclusioni del Consiglio relative all'analisi annuale della crescita 2015 e alla relazione sul meccanismo di allerta 

Il 17 febbraio 2015 il Consiglio ha adottato conclusioni relative all'analisi annuale della crescita e alla relazione sul meccanismo di allerta per il 2015 elaborate dalla Commissione.

Analisi annuale della crescita

Il Consiglio condivide ampiamente l'analisi della Commissione relativa alla situazione economica e alle sfide strategiche all'interno dell'UE e conviene che i settori prioritari per l'UE e gli Stati membri nel 2015 debbano essere:

• il rilancio degli investimenti
• il rinnovato impegno per le riforme strutturali
• la responsabilità di bilancio

Le conclusioni del Consiglio definiscono orientamenti strategici per ciascuno di questi obiettivi.

Il Consiglio accoglie inoltre con favore le proposte della Commissione di semplificare il semestre europeo e sottolinea che in questo modo si aumenterebbe la titolarità politica, la prevedibilità, la responsabilità e l'accettazione del processo. Anche l'attuazione delle raccomandazioni specifiche per paese e la comparabilità dei risultati risulterebbero migliorate.

Relazione sul meccanismo di allerta 

Nelle sue conclusioni il Consiglio ha preso atto che 16 Stati membri saranno oggetto di esami approfonditi della situazione macroeconomica. Lo scopo degli esami è accertare la presenza di squilibri macroeconomici o di eventuali rischi in tali paesi e individuarne la natura. I risultati sono previsti per la fine di febbraio 2015, insieme ai documenti di lavoro che, per la prima volta, saranno riuniti in un unico documento analitico per ciascuno Stato membro. 

Il Consiglio invita gli Stati membri a tener conto delle questioni individuate nella relazione sul meccanismo di allerta nella fase di elaborazione dei prossimi programmi nazionali di riforma e dei programmi di stabilità o di convergenza.