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Cartolarizzazione: migliorare il finanziamento dell'economia dell'UE

Una delle principali componenti dell'Unione dei mercati dei capitali è lo sforzo di rilanciare il mercato della cartolarizzazione dell'UE per contribuire a un migliore finanziamento dell'economia dell'UE. A tal fine sono state presentate due proposte legislative volte a introdurre nuove norme in materia di cartolarizzazione:

  • un regolamento sulla cartolarizzazione semplice, trasparente e standardizzata (STS)
  • un regolamento che modifica il regolamento sui requisiti patrimoniali

Il 30 maggio 2017 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico su entrambe le proposte. La versione definitiva dei regolamenti sarà adottata dopo che i testi saranno stati messi a punto a livello tecnico.

I due regolamenti stabiliscono norme comuni per tutte le cartolarizzazioni, costituiscono un quadro per prodotti della cartolarizzazione sicuri, semplici, trasparenti, standardizzati e adeguatamente controllati e contribuiscono a differenziarli da strumenti finanziari più complessi e rischiosi.

Le nuove norme aiuteranno gli investitori a valutare i rischi connessi alla cartolarizzazione, sia all'interno dei vari prodotti sia trasversalmente ad essi.

Ciò dovrebbe a sua volta contribuire a creare nuove possibilità di investimento nell'UE e fornire una fonte supplementare di finanziamenti all'economia, in particolare per le piccole e medie imprese e le start-up.

I regolamenti devono essere adottati mediante procedura legislativa ordinaria, cioè sia dal Consiglio che dal Parlamento europeo.

Perché è necessario regolamentare la cartolarizzazione?

La cartolarizzazione è un processo in cui un creditore, ad esempio una banca, riconfeziona i prestiti detenuti (ad es. i mutui ipotecari) in titoli da poter vendere agli investitori, che ricevono quindi rendimenti generati dai prestiti sottostanti.

Diversificare le fonti di finanziamento, migliorare la gestione del rischio

La cartolarizzazione consente a una banca di liberare parte del suo capitale (che sarebbe stata altrimenti accantonata per coprire i rischi legati ai prestiti ceduti) per aumentare l'erogazione di prestiti all'economia.

La cartolarizzazione contribuisce inoltre a distribuire i rischi in tutto il settore finanziario in quanto le banche ne trasferiscono una parte ad altre banche o ad altri investitori istituzionali (come le compagnie di assicurazione).

La diversificazione delle fonti di finanziamento e la loro minore dipendenza dal settore bancario contribuiscono alla stabilità generale e alla resilienza del sistema finanziario in quanto attenuano l'impatto di eventuali problemi del settore bancario sull'accesso ai finanziamenti.

Fornire una fonte supplementare di finanziamento alle PMI

Secondo la Commissione europea, il volume di cartolarizzazione nell'UE è calato del 42% nel 2014 rispetto ai livelli medi del periodo pre-crisi (2001-2008).

La cartolarizzazione dei prestiti è un'importante fonte di finanziamento per le piccole e medie imprese (PMI).

Dalle conclusioni della Commissione emerge che l'importo della cartolarizzazione dei prestiti alle PMI è sceso da 77 miliardi di EUR nel 2007 a 36 miliardi di EUR nel 2014. Nel 2013 il 35% delle PMI non ha ottenuto tutti i finanziamenti chiesti alle banche.

Secondo le stime, se il volume della cartolarizzazione dell'UE raggiungesse la media pre-crisi, genererebbe finanziamenti supplementari per un valore compreso tra i 100 e i 150 miliardi di EUR.

Una cartolarizzazione ben strutturata può pertanto:

  • aumentare l'efficienza e la stabilità dei mercati finanziari
  • offrire opportunità d'investimento
  • apportare benefici alle imprese e ai cittadini attraverso prestiti meno onerosi e facilmente accessibili

In sede di Consiglio

30 maggio 2017: il Consiglio e il Parlamento europeo raggiungono un accordo politico su entrambe le proposte in materia di cartolarizzazione.

8 dicembre 2015: il Consiglio adotta la sua posizione negoziale sulle proposte relative alla cartolarizzazione. Ciò consente alla presidenza del Consiglio di avviare i negoziati con il Parlamento europeo sulla versione definitiva delle proposte.

2 dicembre 2015: il Comitato dei rappresentanti permanenti dei governi degli Stati membri dell'Unione europea (Coreper) approva, a nome del Consiglio, un mandato di negoziato per la presidenza del Consiglio riguardo al pacchetto sulla cartolarizzazione.

30 settembre 2015: il Consiglio riceve le due proposte di regolamento. Il Gruppo "Servizi finanziari" del Consiglio esamina le proposte allo scopo di definire la posizione del Consiglio su di esse.

Regolamenti sulla cartolarizzazione: punti chiave

Il regolamento sulla cartolarizzazione semplice, trasparente e standardizzata (STS) stabilisce i criteri per definire cartolarizzazioni "semplici, trasparenti e standardizzate". Ad esempio, una cartolarizzazione è considerata "semplice" quando è ottenuta utilizzando lo stesso tipo di prestiti, ossia il pacchetto contiene solo ipoteche su immobili residenziali e non è permessa nessun'altra cartolarizzazione, ecc. 

I criteri perché la cartolarizzazione sia "trasparente" e "standardizzata" includono l'obbligo per gli emittenti di fornire una documentazione chiara che illustri la struttura degli strumenti e la sequenza dei pagamenti.

Il regolamento comprende inoltre norme sulla diligenza dovuta, il mantenimento del rischio e la trasparenza, che si applicano a tutte le cartolarizzazioni.

Il Consiglio ha convenuto con il Parlamento europeo di fissare l'obbligo di mantenimento del rischio al 5%, conformemente alle norme internazionali. Con mantenimento del rischio si intende l'interesse nella cartolarizzazione che i cedenti, i promotori o i prestatori originari stessi delle cartolarizzazioni devono mantenere. Questo obbligo garantisce che i prodotti cartolarizzati non siano creati al solo scopo di distribuirli agli investitori.

Il Consiglio ha inoltre concordato con il Parlamento europeo di prevedere la creazione di un repertorio di dati per le operazioni di cartolarizzazione.

Il Consiglio e il Parlamento hanno altresì concordato le norme volte a evitare i conflitti di interesse: nel processo di certificazione STS, anche quando un terzo è coinvolto, la responsabilità per la conformità alle norme continua a essere dei cedenti, dei promotori, dei prestatori originari e delle società veicolo per la cartolarizzazione.

Il testo concordato garantisce anche che ai programmi di cambiali finanziarie garantite da attività (spesso denominati "cartolarizzazioni a breve termine") si applichino norme specifiche. Tali cartolarizzazioni contengono spesso prestiti per l'acquisto di autovetture, leasing di autovetture e attrezzatura.

Il regolamento modificato sui requisiti patrimoniali rende il trattamento patrimoniale delle cartolarizzazioni per banche e imprese di investimento più sensibile al rischio e capace di riflettere adeguatamente le caratteristiche specifiche delle cartolarizzazioni STS.

Prossime tappe

Il 30 maggio 2017 il Consiglio ha raggiunto un accordo con il Parlamento europeo su entrambe le proposte di atti giuridici.

Il Consiglio e il Parlamento europeo adotteranno formalmente i regolamenti in prima lettura dopo la messa a punto tecnica dei testi.