- Consiglio dell'Unione europea
- Comunicato stampa
- 14 novembre 2016 10:05
Conclusioni del Consiglio sull'Iran
1. Ricordando le conclusioni del Consiglio del luglio 2015 e la dichiarazione congiunta concordata dall'alto rappresentante e vicepresidente (AR/VP) e dal ministro degli esteri Javad Zarif in occasione del loro incontro di aprile, l'Unione europea esprime la volontà di sviluppare ulteriormente le relazioni con l'Iran nel pieno rispetto del piano d'azione congiunto globale (PACG).
2. L'Unione europea ribadisce il suo deciso impegno a favore del PACG, che costituisce uno sforzo multilaterale da parte del gruppo E3/UE+3 e dell'Iran. Si compiace del fatto che tutte le parti diano attuazione al PACG. Rileva che dalla data di attuazione l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ha pubblicato quattro relazioni volte a verificare gli impegni assunti dall'Iran in materia di nucleare. Sottolinea la necessità che l'Iran continui a cooperare pienamente e in modo tempestivo con l'AIEA e sostiene l'attività di quest'ultima volta a monitorare l'attuazione del patto da parte dell'Iran. Incoraggia l'Iran a ratificare il protocollo aggiuntivo al relativo accordo di salvaguardia. L'Unione europea ribadisce la necessità di proseguire l'attuazione piena ed effettiva del PACG per tutta la durata dell'accordo. L'Unione europea conferma il proprio sostegno al ruolo di coordinamento della commissione congiunta svolto dall'alto rappresentante.
3. L'Unione europea è impegnata a sostenere l'attuazione piena ed effettiva del PACG, anche attraverso la revoca delle sanzioni economiche e finanziarie connesse al nucleare e il dialogo con il settore privato e gli operatori economici, in particolare le banche, per promuovere la crescita del commercio e degli investimenti. In particolare, sono state fornite indicazioni dettagliate riguardo alla revoca delle sanzioni per assicurare che il nuovo quadro regolamentare sia chiaro. Il Consiglio continuerà a confrontarsi sulla questione con tutte le parti interessate.
4. L'Unione europea accoglie con favore e auspica che venga proseguito il rilascio, da parte dell'Ufficio statunitense di controllo dei beni stranieri, di licenze di esportazione per il trasferimento verso l'Iran di aeromobili per il trasporto commerciale di passeggeri e relativi pezzi di ricambio e servizi. La vendita di un numero significativo di aeromobili a compagnie aeree iraniane sarà un segnale importante per l'efficace attuazione del PACG. L'uso finale degli aeromobili esclusivamente circoscritto all'aviazione civile migliorerà la mobilità della popolazione e contribuirà a rendere più sicuro il contesto dell'aviazione commerciale.
5. Il rispetto degli obblighi assunti da tutte le parti è una condizione necessaria per continuare a ripristinare la fiducia e consentire un miglioramento continuo, costante e graduale delle relazioni tra l'Unione europea, gli Stati membri e l'Iran, come affermato dal Consiglio "Affari esteri" del luglio 2015.
6. Il Consiglio ribadisce il proprio sostegno allo sviluppo delle relazioni UE-Iran in settori di interesse comune quali il dialogo politico, i diritti umani, la cooperazione economica, il commercio e gli investimenti, l'agricoltura, i trasporti, l'energia e i cambiamenti climatici, la cooperazione nucleare per fini civili, l'ambiente, la protezione civile, la scienza, la ricerca e l'innovazione, l'istruzione, anche attraverso scambi universitari, la cultura, gli stupefacenti, la migrazione e le questioni regionali e umanitarie, come indicato nella dichiarazione congiunta concordata dall'AR/VP e dal ministro degli esteri iraniano in occasione del loro incontro di aprile. Il Consiglio sostiene una strategia coordinata dell'UE di impegno graduale con l'Iran che abbia una portata globale, che preveda la cooperazione qualora vi sia un interesse reciproco, che sia critica in caso di differenze e costruttiva nella pratica. In tale contesto, il Consiglio sostiene pienamente la rapida apertura di una delegazione dell'UE in Iran quale passo fondamentale per attuare l'ampio programma di cooperazione.
7. Il Consiglio accoglie con favore l'ampliamento delle relazioni economiche dell'UE con l'Iran per effetto dell'attuazione del PACG e ribadisce il proprio sostegno all'adesione dell'Iran all'OMC quale modo per promuovere le riforme di mercato e realizzare il reinserimento nell'economia globale e nel sistema commerciale regolamentato. Affinché l'Iran possa cogliere tutti i benefici della revoca delle sanzioni, compresa la piena ripresa delle attività delle banche e imprese europee, è importante che affronti gli ostacoli connessi alla politica economica e di bilancio, al contesto imprenditoriale e allo stato di diritto. Il Consiglio si compiace del fatto che l'Iran abbia adottato, assumendo un impegno politico ad alto livello, un piano d'azione del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) volto a far fronte alle sue carenze strategiche in materia di antiriciclaggio/lotta al finanziamento del terrorismo, nonché abbia deciso di chiedere assistenza tecnica, e ne sollecita la tempestiva e rapida attuazione. L'UE e gli Stati membri sono disposti a cooperare con l'Iran in questi settori, anche fornendo assistenza tecnica ai fini dell'attuazione del piano d'azione del GAFI, e a prendere in considerazione l'utilizzo dei crediti all'esportazione per favorire il commercio, il finanziamento di progetti e gli investimenti in Iran. Il Consiglio accoglie favorevolmente la prospettiva di estendere all'Iran il mandato di prestito a paesi terzi della Banca europea per gli investimenti (BEI).
8. Il Consiglio prende atto dell'impegno del presidente iraniano a migliorare i diritti umani nel paese. Tuttavia, continua a nutrire preoccupazioni per la situazione dei diritti umani, in particolare la frequente applicazione della pena di morte, anche nei confronti di autori di reato minorenni e dei colpevoli di reati di droga. L'UE è contraria all'uso della pena di morte in qualsiasi circostanza. Il Consiglio sottolinea la necessità di assicurare la parità di diritti per le donne e le persone appartenenti a tutte le minoranze, comprese quelle etniche e religiose, rispettando la libertà di espressione, di riunione e di associazione e attuando i trattati di cui l'Iran è parte nonché aderendo alle convenzioni di cui non è ancora parte. Invita inoltre l'Iran a cooperare e a concedere l'accesso al relatore speciale delle Nazioni Unite. L'UE intende affrontare tali questioni in modo costruttivo, anche attraverso un dialogo sui diritti umani che permetterebbe di individuare ulteriori ambiti di cooperazione in questo settore.
9. Il Consiglio esprime preoccupazione per le crescenti tensioni nella regione e sostiene le soluzioni volte a promuovere un contesto regionale più costruttivo. L'Iran svolge un importante ruolo a livello regionale ed è della massima importanza che adotti misure tangibili e costruttive che contribuiscano all'affermarsi di una migliore situazione regionale. L'UE sottolinea il proprio approccio equilibrato nei confronti della regione ed esorta tutti i paesi della regione ad adoperarsi per allentare le tensioni ed evitare azioni che alimentano la violenza, il settarismo e la polarizzazione. In tal senso, il Consiglio esprime preoccupazione per l'incremento del potenziale militare nella regione, compreso il programma missilistico dell'Iran, e invita l'Iran ad astenersi da attività suscettibili di accrescere la sfiducia, come i test di missili balistici, che sono in contrasto con la risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e dalle dichiarazioni ad essi associate.
10. L'UE ribadisce le sue conclusioni sulla Siria del 17 ottobre 2016 e chiede con urgenza di porre fine agli attacchi eccessivi e sproporzionati perpetrati deliberatamente e indiscriminatamente dal regime siriano e dai suoi alleati ai danni delle popolazioni civili, del personale umanitario e sanitario e delle infrastrutture civili e umanitarie. Il Consiglio esorta pertanto l'Iran ad usare la sua influenza sul regime siriano affinché ponga fine alla violenza contro le popolazioni civili, il personale umanitario e le infrastrutture civili e umanitarie, consenta un accesso umanitario pieno e senza restrizioni a tutto il paese e si impegni costruttivamente in un processo politico negoziato. Il Consiglio incoraggia inoltre l'Iran a contribuire pienamente ad aprire la strada alla ripresa di un processo politico inclusivo a guida siriana sotto l'egida delle Nazioni Unite. Il Consiglio accoglie con favore l'attività di sensibilizzazione svolta al riguardo dall'alto rappresentante e invita quest'ultima a proseguire tale attività in collaborazione con i principali attori della regione a sostegno degli sforzi dell'inviato speciale delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura.
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