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  • Consiglio dell'Unione europea
  • Comunicato stampa
  • 18 dicembre 2020 18:20

Il Consiglio approva la strategia dell'UE in materia di droga per il periodo 2021-2025

Il Consiglio ha approvato oggi la strategia dell'UE che definisce il quadro politico e le priorità della politica dell'UE in materia di droga per il periodo 2021-2025. La strategia mira a garantire un elevato livello di promozione della salute, stabilità sociale e sicurezza e a contribuire alla sensibilizzazione del pubblico. In base a essa, il Consiglio elaborerà un piano d'azione in cui saranno definite misure concrete per realizzare tali priorità.

Tramite la strategia, l'UE e i suoi Stati membri ribadiscono il loro impegno a favore di un approccio globale, basato su dati probanti e che trovi un equilibrio tra la riduzione della domanda e dell'offerta di droga, nonché imperniato sulla salvaguardia dei diritti umani. Al tempo stesso, tale strategia si avvale degli insegnamenti tratti dall'impatto della crisi COVID-19 nel settore della droga e adotta un approccio orientato al futuro, promuovendo la ricerca, l'innovazione e la previsione per rispondere in modo più efficace alle crescenti sfide e anticiparle.

Il fenomeno della droga colpisce le nostre comunità in molti ambiti diversi, dalla salute alle relazioni familiari e sociali, fino alla violenza e al riciclaggio di denaro. Si tratta di un fenomeno globale che nessun paese può affrontare da solo. La strategia dell'UE per il periodo 2021-2025 ci fornisce gli strumenti per rispondere a questo fenomeno in tutte le sue dimensioni, congiuntamente ai nostri partner internazionali, e ci consentirà di adattare in modo maggiormente proattivo la nostra risposta all'evoluzione dei modelli dell'attività criminale e allo sviluppo di nuove sostanze e tendenze. Daniela Ludwig, commissaria federale tedesca per la droga

Il settore d'intervento "Riduzione dell'offerta di droga: Rafforzare la sicurezza" della strategia affronta tutti gli aspetti legati al mercato delle droghe illecite e comprende la prevenzione, la dissuasione e il perturbamento dell'attività criminale connessa alla droga, in particolare della criminalità organizzata, mediante la cooperazione tra le autorità giudiziarie e di contrasto, l'intelligence, i divieti, la confisca dei proventi di reato, le indagini e la gestione delle frontiere. Tale settore prioritario è stato ulteriormente rafforzato rispetto alla strategia 2013-2020 per rispondere alle sfide determinate dagli sviluppi nei mercati europei della droga, contraddistinti da un'elevata disponibilità di vari tipi di droga, da sequestri di dimensioni sempre maggiori, da un crescente ricorso alla violenza e da ingenti profitti, nonché dal ricorso a piattaforme di social media, app, internet e darknet per il traffico di droghe illecite. Tali aspetti sono tutt'altro che diminuiti durante la crisi COVID-19.

Il settore di intervento relativo alla riduzione della domanda di droga consiste in una serie di misure che si rafforzano reciprocamente, tra cui la prevenzione, l'individuazione precoce e l'intervento tempestivo, la consulenza, il trattamento, la riabilitazione, il reinserimento sociale e il recupero. Tali interventi devono essere adeguati al contesto sociale locale e alle esigenze della popolazione bersaglio, devono essere fondati su prove scientifiche ed essere sicuri ed efficaci. Devono inoltre essere messi a punto mediante una stretta collaborazione tra una serie di servizi di assistenza sanitaria e sociale. La crisi COVID-19 ha fatto emergere ancora di più la necessità di garantire la continuità di tali interventi.

È stato aggiunto un nuovo capitolo dedicato alla lotta contro i danni connessi alla droga. Tale sezione comprende misure e politiche volte a prevenire o ridurre i possibili rischi e danni sanitari e sociali per gli utilizzatori e la società, anche in ambito carcerario. Essa include inoltre aspetti quali la riduzione della prevalenza e dell'incidenza delle malattie infettive legate all'uso di droghe, la prevenzione dei casi di overdose e dei decessi connessi alle droghe e la fornitura di alternative alle sanzioni coercitive.

La strategia individua altresì tre temi trasversali a sostegno dei settori di intervento:

  • cooperazione internazionale: rafforzare il ruolo dell'UE quale mediatore mondiale per una politica in materia di droga incentrata sulle persone e orientata ai diritti umani tramite la cooperazione con i paesi terzi, le regioni e le organizzazioni internazionali, rafforzando contemporaneamente l'impegno a favore di politiche in materia di droga orientate allo sviluppo e di misure di sviluppo alternativo
  • ricerca, innovazione e previsione: dotare l'UE e i suoi Stati membri delle capacità globali di ricerca e previsione necessarie ad affrontare le sfide in materia di droga in modo più agile e proattivo, migliorando la preparazione per rispondere alle sfide future
  • coordinamento, governance e attuazione: garantire un'attuazione ottimale della strategia, anche tramite l'azione chiave dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (EMCDDA) e di Europol, coinvolgendo la società civile e fornendo risorse adeguate sia a livello nazionale che dell'UE per conseguire tale obiettivo

Contesto

La strategia dell'UE in materia di droga 2013-2020 e i due piani d'azione approvati in base a essa hanno definito le priorità della politica dell'UE in materia di droga negli ultimi anni. Nel luglio 2020 la Commissione europea ha presentato una valutazione di tale strategia e un'agenda dell'UE in materia di droga per il periodo 2021-2025. Su tale base, gli organi del Consiglio hanno elaborato la strategia dell'UE in materia di droga 2021-2025.

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Ultima modifica: 10 febbraio 2025