Skip to content

Accordi internazionali e ruolo del Consiglio

Scopri qual è il ruolo del Consiglio negli accordi internazionali con paesi terzi, regioni e organizzazioni internazionali, e come e perché l'UE conclude questi accordi.

Il ruolo del Consiglio negli accordi internazionali

Il Consiglio dell'UE svolge un ruolo centrale nella negoziazione e nella conclusione di accordi. È coinvolto in tutte le fasi della procedura: dalla definizione del mandato negoziale per il negoziatore (di solito la Commissione) all'autorizzazione della firma dell'accordo e all'adozione della decisione finale sul consenso dell'UE a esserne vincolata.

Di norma il Consiglio adotta le decisioni connesse agli accordi internazionali a maggioranza qualificata. Vota tuttavia all'unanimità nei settori, come la fiscalità, in cui per la legislazione dell'UE è prevista l'unanimità, come anche nel caso di specifiche categorie di accordi, ad esempio gli accordi di associazione.

I ruoli delle istituzioni dell'UE nella negoziazione e nella conclusione di accordi internazionali e le fasi procedurali sono definiti nel trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Molti organi preparatori del Consiglio contribuiscono alla preparazione, alla negoziazione e alla conclusione di accordi internazionali: tra questi, il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), il comitato della politica commerciale e i gruppi di lavoro competenti per specifici settori geografici o politici.

Perché l'UE conclude accordi internazionali

Gli accordi internazionali sono fondamentali per l'UE in quanto contribuiscono al raggiungimento dei suoi obiettivi strategici, promuovono i suoi interessi economici e rafforzano la sua influenza globale difendendo i suoi valori sulla scena mondiale.

Possono riguardare svariati ambiti, quali il commercio, la cooperazione e lo sviluppo, o interessare settori politici specifici, quali la pesca, le dogane, i trasporti, la scienza e la tecnologia.

Gli accordi internazionali promuovono la cooperazione globale e sono uno strumento essenziale per mantenere la stabilità, la prevedibilità, la sicurezza e l'equità a livello mondiale. Contribuiscono a preservare un ordine internazionale basato su regole in quanto definiscono norme e standard comuni.

Agendo come un'unica entità all'interno dell'Unione europea, gli Stati membri dell'UE beneficiano di un maggiore potere negoziale quando concludono accordi con terzi.

Tipi di accordi internazionali

L'UE ha negoziato e concluso oltre 1000 accordi con uno o più paesi terzi e con organizzazioni internazionali, come l'OMC o l'ONU.

Tra i più comuni tipi di accordi conclusi dall'UE figurano:

  • accordi di associazione
  • accordi di libero scambio
  • accordi di partenariato economico
  • accordi di partenariato e di cooperazione

L'UE può concludere accordi internazionali a condizione che la conclusione dello specifico accordo:

  • sia prevista dai trattati
  • sia necessaria per conseguire uno degli obiettivi strategici dell'UE di cui ai trattati
  • sia prevista da un atto dell'UE giuridicamente vincolante
  • possa incidere sulle norme comuni o modificarne la portata

Gli accordi internazionali conclusi dall'UE, in qualità di persona giuridica, sono vincolanti per le sue istituzioni e gli Stati membri.

Sono parte integrante del diritto dell'UE e rientrano in una categoria a parte, in quanto sono distinti dal diritto primario (trattati dell'UE) e dal diritto derivato (regolamenti e direttive). La loro efficacia giuridica è superiore a quella del diritto derivato, che deve quindi attenervisi.

Sospensione degli accordi internazionali

Sulla base di una proposta della Commissione o dell'alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, il Consiglio può adottare una decisione al fine di sospendere in tutto o in parte l'applicazione di un accordo internazionale o di denunciare un accordo in considerazione di una situazione specifica.

Alcuni esempi:

  • la sospensione dell'accordo di facilitazione del rilascio dei visti con la Russia in risposta all'invasione su vasta scala dell'Ucraina (2022)
  • la sospensione dell'accordo di facilitazione del rilascio dei visti con la Bielorussia in risposta agli attacchi ibridi lanciati dal regime di Lukashenko (2021)
  • la sospensione parziale dell'accordo di cooperazione con la Siria in risposta alle violazioni dei diritti umani da parte del regime siriano (2011)
  • la sospensione di parti dell'accordo di Cotonou con lo Zimbabwe a causa delle attuali preoccupazioni relative a diritti umani, democrazia e Stato di diritto (2010)

Per saperne di più

Ultima modifica: 23 febbraio 2026