- Consiglio “Economia e finanza”
Consiglio “Economia e finanza”, 14-17.11.2014, 14-17 novembre 2014
Le discussioni in materia di bilancio UE riprenderanno con una nuova proposta della Commissione
Nella riunione del 17 novembre il Consiglio e il Parlamento europeo hanno convenuto sulla necessità di ulteriori discussioni nell'ambito delle due istituzioni per giungere ad un accordo sul bilancio 2015 e su come affrontare la questione dei pagamenti in sospeso per il bilancio 2014.
"I colloqui di conciliazione ci hanno consentito di ridurre il divario tra le nostre posizioni, il che dovrebbe consentirci di proseguire i colloqui sulla base di una nuova proposta della Commissione", ha affermato Enrico Zanetti, Sottosegretario di Stato all'economia e alle finanze.
Il periodo di conciliazione di 21 giorni, durante il quale il Consiglio e il Parlamento europeo erano tenuti a raggiungere un accordo sul bilancio del prossimo anno, è scaduto il 17 novembre e la Commissione europea dovrà presentare una nuova proposta relativa al bilancio 2015.
Se il Consiglio e il Parlamento europeo non giungeranno ad un accordo entro l'inizio del 2015, si applicherà il sistema dei "dodicesimi provvisori": ogni mese, per ciascun capitolo del bilancio, sarà speso un importo non superiore a un dodicesimo degli stanziamenti di bilancio del 2014, o del progetto di bilancio proposto dalla Commissione, a seconda dell'importo inferiore.
Il bilancio UE per il 2014, quale adottato, prevede 135,50 miliardi di EUR in stanziamenti di pagamento e 142,64 miliardi di EUR in stanziamenti d'impegno.
Le due istituzioni avevano posizioni divergenti su vari punti chiave, compresa la questione di come affrontare il problema dei conti non saldati per il 2014. Nel corso dei colloqui il Consiglio ha convenuto che il margine per imprevisti avrebbe potuto essere utilizzato per finanziare i pagamenti in sospeso dal 2014.
Il margine per imprevisti è un nuovo meccanismo previsto nel regolamento sul quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, e deve essere utilizzato come strumento di ultima istanza. Esso aumenterebbe il massimale per i pagamenti del QFP per l'anno in corso e compenserebbe in seguito tale aumento con una riduzione corrispondente dei massimali per i pagamenti del QFP per gli anni successivi.
Per il bilancio UE 2015 il Consiglio ha proposto di definire il livello di stanziamenti in modo da tener conto dei vincoli di bilancio cui devono far fronte gli Stati membri, ponendo l'accento su misure che promuovono la crescita e l'occupazione.
Il Consiglio ha proposto un livello totale di pagamenti pari a 140,77 miliardi di EUR, per un aumento pari al 3,9% rispetto al bilancio 2014. Una proposta di aumento dei pagamenti per attività quali la ricerca, l'innovazione e l'istruzione ammonta al 26,6% o 3 miliardi di EUR. Il Parlamento ha proposto un aumento dei pagamenti dell'8,1% (portando il totale a 146,42 miliardi di EUR). Il livello totale proposto per gli stanziamenti d'impegno è pari a 144,63 miliardi di EUR, ossia un aumento dell'1,4% rispetto al 2014.
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