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Consiglio "Affari generali" (Coesione), 18 giugno 2024

Principali risultati

Politica di coesione e agenda strategica dell'UE per il periodo 2024-2029

I ministri hanno proceduto a uno scambio di opinioni sul legame tra la politica di coesione e l'agenda strategica dell'UE per il periodo 2024-2029, che dovrebbe essere adottata dal Consiglio europeo nella sua riunione del 27 e 28 giugno 2024.

La politica di coesione ha svolto un ruolo importante nell'aiutare l'UE a conseguire i suoi obiettivi strategici nel corso degli anni, attraverso investimenti che contribuiscono alla competitività, all'inclusione sociale, alle transizioni verde e digitale e alla trasformazione industriale nelle regioni dell'UE. Come ricordato nella relazione di Enrico Letta dal titolo "Much More Than A Market", ha anche rafforzato il mercato unico e garantito che tutte le regioni possano trarne vantaggio.

I ministri hanno discusso di come garantire che la politica di coesione possa continuare a contribuire in futuro agli obiettivi strategici dell'UE e come assicurare che tutte le regioni, con le loro specificità e differenze, possano partecipare a tale processo.

Nel corso del dibattito, gli oratori hanno esposto vari modi in cui la politica di coesione, con la sua natura a lungo termine, può continuare a raccogliere le sfide strategiche che l'Europa si trova ad affrontare. Hanno sottolineato che sarà importante continuare a investire in misure strutturali a sostegno della competitività e della creazione di posti di lavoro, come pure sostenere le regioni nel contesto dei cambiamenti demografici e delle transizioni verde e digitale. Alcuni oratori hanno inoltre sottolineato la necessità di sostenere le regioni frontaliere orientali nel mutato contesto della sicurezza, nonché il legame tra la politica di coesione e l'allargamento dell'UE.

I ministri hanno inoltre sottolineato che, pur contribuendo agli obiettivi strategici dell'UE, la politica di coesione dovrebbe continuare a perseguire il suo obiettivo primario, sancito dai trattati, di ridurre le disparità tra i livelli di sviluppo delle varie regioni. Per raggiungere tale obiettivo hanno ritenuto fondamentale garantire che tutte le regioni possano partecipare all'attuazione degli obiettivi strategici dell'UE su un piano di parità e beneficiare di tale processo.

Conclusioni del Consiglio concernenti la nona relazione sulla coesione

Il Consiglio ha inoltre approvato conclusioni sulla comunicazione della Commissione relativa alla nona relazione sulla coesione, pubblicata il 27 marzo 2024.

La relazione valuta lo stato di avanzamento della coesione economica, sociale e territoriale dell'UE sulla base di un'ampia gamma di indicatori. Evidenzia una notevole convergenza economica e sociale verso l'alto in molte parti dell'UE negli ultimi decenni, osservando nel contempo che permangono varie disparità e sfide.

Nelle sue conclusioni il Consiglio prende atto dei risultati della nona relazione sulla coesione e ricorda le varie sfide strutturali ed emergenti che devono essere affrontate, evitando nel contempo un aumento delle disparità in tutta l'UE. Tali sfide comprendono le transizioni verde e digitale, i cambiamenti climatici, la migrazione, la necessità di competitività e autonomia strategica dell'UE nel contesto della concorrenza globale, nonché l'instabilità geopolitica alle frontiere esterne dell'UE. Il Consiglio esprime particolare preoccupazione per le sfide demografiche e le profonde disparità socioeconomiche che permangono a livello subnazionale, che costringono molte regioni ad affrontare la stagnazione economica e le trappole per lo sviluppo. Sottolinea inoltre le implicazioni per la politica di coesione di eventuali futuri allargamenti.

In tale contesto, il Consiglio invita la Commissione a valutare modalità adeguate per fornire un sostegno su misura alle regioni dopo il 2027 al fine di gestire tali sfide in modo efficiente, con particolare attenzione a quelle verdi, digitali, industriali e demografiche e ai diversi livelli di sviluppo socioeconomico.

Il Consiglio ribadisce inoltre diversi principi fondamentali che dovrebbero essere preservati nella politica di coesione nel periodo successivo al 2027, quali la gestione concorrente, la governance multilivello, un approccio basato sul territorio e il principio di partenariato. Sottolinea inoltre la necessità di semplificare ulteriormente l'attuazione della politica di coesione e di concentrarsi sulla buona governance e sullo sviluppo di capacità al fine di garantire che tale politica possa conseguire al meglio i suoi obiettivi.

Varie

Tra le "Varie", la Cechia ha informato i ministri in merito alla dichiarazione comune del 14 maggio 2024 sul futuro della politica di coesione, concordata da 11 ministri responsabili della politica di coesione nella riunione svoltasi a Praga.

La Cechia e la Slovacchia hanno inoltre informato i ministri in merito alla "dichiarazione di Karlovy Vary" sul sostegno futuro per le regioni carbonifere in transizione, firmata dai rappresentanti di 11 Stati membri dell'UE il 27 e 28 giugno 2023 a Karlovy Vary, Cechia, in occasione del dialogo politico annuale per le regioni carbonifere in transizione.

Fascicoli della riunione

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Ultima modifica: 8 gennaio 2025