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Pacchetto anti-elusione fiscale

Di cosa si tratta?

Il "pacchetto anti-elusione fiscale" è costituito da una serie di iniziative legislative e non legislative dell'UE intese a rafforzare le norme contro l'elusione dell'imposta sulle società e a rendere la tassazione delle imprese nell'UE più equa, semplice ed efficace.

Esso si basa sulle raccomandazioni dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) formulate nel 2015 per affrontare il problema dell'erosione della base imponibile e trasferimento degli utili (BEPS).

Tra gli obiettivi del pacchetto:

  • impedire la pianificazione fiscale aggressiva
  • aumentare la trasparenza
  • creare un contesto più equo per le imprese nell'UE

Qual è il contenuto del pacchetto?

Il pacchetto si compone dei seguenti elementi:

una comunicazione sul pacchetto anti-elusione

La comunicazione espone le motivazioni politiche ed economiche delle misure proposte nel pacchetto.

una direttiva anti-elusione

La direttiva stabilisce una serie di misure giuridicamente vincolanti contro la pianificazione fiscale aggressiva. In particolare, la direttiva è volta ad affrontare le situazioni in cui i gruppi societari traggono profitto dalle disparità esistenti fra i sistemi fiscali nazionali al fine di ridurre il loro onere fiscale complessivo. A tal fine, prevede disposizioni giuridiche contro la pianificazione fiscale aggressiva relative a:

  • limiti sugli interessi
  • norme sull'imposizione in uscita
  • norme sulle società controllate estere
  • norma generale anti-abuso
  • norme sui disallineamenti da ibridi

La direttiva garantirà inoltre che le misure anti-BEPS dell'OCSE siano recepite in modo coordinato, anche da parte dei 7 Stati membri dell'UE che non sono membri dell'OCSE.

Il 12 luglio 2016 il Consiglio ha adottato la direttiva anti-elusione. Inoltre, il 29 maggio 2017 ha adottato una sua modifica, che introduce norme volte ad affrontare i disallineamenti da ibridi con i regimi di imposizione dei paesi non appartenenti all'UE.

Gli Stati membri avranno tempo fino al 31 dicembre 2018 per recepirla nelle disposizioni legislative e regolamentari nazionali, ad eccezione delle norme sull'imposizione in uscita, per le quali avranno tempo fino al 31 dicembre 2019. La direttiva anti-elusione modificata, che introduce norme che neutralizzano i disallineamenti da ibridi con i paesi terzi, deve essere applicata entro il 1º gennaio 2020.

Gli Stati membri che dispongono di norme mirate di analoga efficacia rispetto alle norme relative ai limiti sugli interessi della direttiva anti-elusione possono applicarle fino a quando l'OCSE non avrà raggiunto un accordo su una norma minima o comunque al più tardi fino al 1º gennaio 2024.

una raccomandazione relativa all'attuazione di misure contro l'abuso dei trattati fiscali

La raccomandazione fornisce orientamenti agli Stati membri su come rafforzare i rispettivi trattati fiscali contro gli abusi da parte di pianificazioni fiscali aggressive, in un modo che sia conforme al diritto dell'UE.

una revisione della direttiva relativa alla cooperazione amministrativa

La modifica della direttiva vigente era intesa a introdurre la pratica della rendicontazione per paese tra le autorità fiscali in merito alle principali informazioni di natura fiscale relative a società multinazionali. La modifica consente agli Stati membri di individuare e prevenire i sistemi di elusione fiscale in modo più efficiente.

Il 25 maggio 2016, a seguito dell'accordo sul testo raggiunto nel marzo 2016, il Consiglio ha adottato il progetto di direttiva.

una comunicazione su una strategia esterna per un'imposizione effettiva

La comunicazione propone che gli Stati membri dell'UE coordinino più strettamente le loro azioni contro i rischi esterni di elusione fiscale e promuovano una buona governance internazionale in materia fiscale.

Perché ne abbiamo bisogno?

Gli Stati membri dell'UE subiscono perdite di gettito significative a causa delle pratiche di pianificazione fiscale aggressiva di alcune società multinazionali. Tra l'altro, ciò significa anche che altri contribuenti devono assumersi un onere fiscale più gravoso. La situazione è particolarmente grave alla luce del fatto che l'UE sta uscendo da una crisi economica e che, di conseguenza, è chiara la necessità di impedire tali pratiche e di assicurare che il carico fiscale sia ripartito equamente.

Inoltre, una soluzione uniforme al problema al livello dell'UE sarà più efficace di singole misure adottate dagli Stati membri. Ciò è dovuto principalmente al fatto che le differenze tra le norme in vigore negli Stati membri possono offrire nuove scappatoie agli operatori di pianificazioni fiscali aggressive, o indebolire l'efficacia delle norme di altri paesi.

Infine, soluzioni diverse possono aumentare l'incertezza, nonché gli oneri amministrativi a carico delle imprese. Il pacchetto anti-elusione è pertanto un'iniziativa a livello di UE per affrontare vari aspetti di pratiche conosciute di elusione dell'imposta sulle società nell'UE.

Al Consiglio

Il Consiglio ha iniziato i lavori sulle proposte nel gennaio 2016, dopo la loro pubblicazione da parte della Commissione europea.

Il Consiglio adotta le decisioni in materia di legislazione fiscale dell'UE in modo autonomo, mediante voto all'unanimità, e il Parlamento europeo formula il suo parere.