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Una procedura comune di asilo

Il regolamento sulla procedura comune di asilo dell'UE stabilisce norme volte a garantire che le decisioni sulle domande di protezione internazionale siano adottate in modo equo ed efficiente.

Razionalizzazione della procedura di asilo

Al fine di armonizzare le procedure di asilo dell'UE, il regolamento modificato sostituirà la direttiva sulle procedure di asilo. Le norme rivedute, tra l'altro:

  • introducono procedure di frontiera obbligatorie per valutare rapidamente alle frontiere esterne dell'UE se le domande sono infondate o inammissibili
  • stabiliscono norme per i diritti e gli obblighi dei richiedenti asilo
  • prevengono gli abusi del sistema definendo procedure chiare

Procedura di frontiera

Il regolamento sulla procedura di asilo introduce una procedura di frontiera obbligatoria per determinate categorie di richiedenti con l'obiettivo di valutare rapidamente alle frontiere esterne dell'UE se le domande sono infondate o inammissibili.

Le persone soggette alla procedura di asilo alla frontiera non sono autorizzate a entrare nel territorio dello Stato membro.

Aspetti fondamentali della procedura di frontiera

Introduce una procedura di frontiera obbligatoria per le persone che rappresentano un rischio per la sicurezza, che inducono in errore le autorità fornendo informazioni false o omettono informazioni o che provengono da paesi con un basso tasso di riconoscimento.

Stabilisce una capacità adeguata in ciascuno Stato membro, in termini di accoglienza e risorse umane, per esaminare in qualsiasi momento un determinato numero di domande nell'ambito della procedura di frontiera. A livello dell'UE tale capacità adeguata è stata fissata a 30 000.

La capacità adeguata di ciascuno Stato membro sarà stabilita sulla base di una formula che tiene conto degli elementi seguenti:

  • il numero di attraversamenti irregolari delle frontiere
  • gli arrivi a seguito di operazioni di ricerca e soccorso
  • i respingimenti su un periodo di tre anni

Ulteriori aspetti fondamentali della procedura di frontiera

Introduce un sistema di attribuzione di priorità per stabilire chi debba essere soggetto alla procedura di frontiera in via prioritaria, ossia i richiedenti che hanno maggiori prospettive di essere rimpatriati, che rappresentano un rischio per la sicurezza e che non sono minori o relativi familiari. Quando la procedura di frontiera è applicata a quest'ultima categoria, dovrebbe essere data priorità all'esame delle relative domande.

Prevede inoltre eccezioni alla procedura di frontiera, per esempio per i minori che non rappresentano un rischio per la sicurezza o qualora non sia possibile fornire il sostegno necessario ai richiedenti con esigenze di accoglienza o procedurali particolari.

Infine, obbliga gli Stati membri a istituire un meccanismo di monitoraggio dei diritti fondamentali in relazione alla procedura di frontiera.

Diritti e obblighi dei richiedenti asilo

Il regolamento sulla procedura di asilo riformato non si limita a razionalizzare le disposizioni procedurali ma stabilisce anche norme relative ai diritti e agli obblighi dei richiedenti asilo, quali:

  • garanzie procedurali che salvaguardano i diritti dei richiedenti, tra l'altro fornendo loro informazioni adeguate e tempestive e consentendo loro di essere ascoltati in un colloquio personale e di avere accesso all'interpretazione
  • il diritto alla consulenza legale gratuita per tutti i richiedenti nel corso della procedura amministrativa, nonché all'assistenza e rappresentanza legali gratuite durante la procedura d'impugnazione
  • una maggiore attenzione alle persone vulnerabili con esigenze procedurali particolari, quali i minori non accompagnati
Icona che raffigura documenti e una lente di ingrandimento.

garanzie procedurali

Icona che raffigura un martelletto da giudice.

consulenza legale gratuita

Icona che raffigura una persona che posa una mano sulla spalla di un'altra persona.

maggiore attenzione alle persone vulnerabili

Concetti di paese sicuro

Il regolamento sulla procedura di asilo stabilisce inoltre norme armonizzate per la designazione di paesi sicuri, ovvero paesi che generalmente non determinano esigenze di protezione o nei quali i richiedenti asilo non sono in pericolo. Il fatto che un paese terzo garantisca o meno una protezione effettiva dipende da criteri quali:

  • il diritto di rimanere nel territorio del paese terzo
  • l'accesso a mezzi di sussistenza sufficienti a mantenere un tenore di vita adeguato rispetto alla situazione generale del paese terzo
  • l'accesso alle prestazioni sanitarie e al trattamento essenziale delle malattie alle condizioni generalmente previste nel paese terzo
  • l'istruzione alle condizioni generalmente previste nel paese terzo
  • il fatto che la protezione effettiva rimanga disponibile finché non sia possibile trovare una soluzione duratura

Lavori relativi al patto sulla migrazione e l'asilo

Il 20 dicembre 2023 il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo su questo importante regolamento che stabilisce le procedure da seguire, nonché su molti altri fascicoli del patto sulla migrazione e l'asilo.

L'8 febbraio 2024 i rappresentanti degli Stati membri dell'UE hanno approvato l'accordo raggiunto a dicembre nonché altri tre atti legislativi concordati tra il Consiglio e il Parlamento nel 2022.

È stato inoltre approvato un regolamento sul rimpatrio alle frontiere che consente di applicare il patto ai paesi europei con norme Schengen differenti.

Il Consiglio ha adottato il patto dell'UE sulla migrazione e l'asilo il 14 maggio 2024.

Ultima modifica: 19 febbraio 2025