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Glossario: riforma dell'Unione economica e monetaria

Riforma dell'Unione economica e monetaria (UEM)

Insieme di misure volte a migliorare il funzionamento della zona euro.

Nel giugno 2018 il Vertice euro ha incaricato l'Eurogruppo di rafforzare ulteriormente l'attuale assetto dell'UEM.
Il mandato conferitogli includeva:

  • il rafforzamento dell'unione bancaria
  • la riduzione dei rischi nel settore bancario
  • l'introduzione di un sostegno comune per il Fondo di risoluzione unico da parte del MES
  • lo sviluppo di strumenti di assistenza finanziaria e del ruolo del MES

L'Eurogruppo ha inoltre discusso varie idee tese a creare una capacità di bilancio per la zona euro. Il 4 dicembre l'Eurogruppo ha adottato una relazione di ampio respiro che è stata presentata ai leader in vista del Vertice euro del 14 dicembre.

Unione bancaria

Bail-in: meccanismo tramite il quale i costi di salvataggio di una banca in dissesto o a rischio di dissesto sono sopportati in primo luogo dai relativi azionisti e dai creditori, e non dai contribuenti (bail-out).

Unione bancaria: sistema di vigilanza e di risoluzione nel settore bancario a livello dell'UE che opera in base a norme valide in tutta l'Unione.

Sostegno comune del MES al Fondo di risoluzione unico: da utilizzarsi in caso di risoluzione bancaria se le risorse disponibili nel quadro del Fondo di risoluzione unico sono insufficienti. I fondi prestati a titolo del sostegno comune saranno rimborsati dal settore bancario. Il sostegno comune sarebbe fornito dal meccanismo europeo di stabilità.

Sistema europeo di assicurazione dei depositi: proposta della Commissione che intende garantire una tutela più forte e più uniforme dei depositi nella zona euro. L'obiettivo sarebbe l'istituzione di un sistema comune unico che assicuri tutti i depositi nell'Unione bancaria fino a 100 000 EUR.

Requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL): ammontare minimo di capitale e passività che una banca deve possedere per assorbire le perdite e ricapitalizzarsi in caso di dissesto. Si tratta di uno strumento cruciale che consente la risoluzione ordinata di banche in dissesto senza minacciare la stabilità del sistema finanziario.

Crediti deteriorati: un credito bancario si considera deteriorato quando il debitore è in arretrato di oltre 90 giorni nel pagamento delle rate concordate o degli interessi.

Fondo di risoluzione unico: fondo utilizzato per contribuire alla risoluzione delle banche in dissesto. È interamente finanziato dal settore bancario.

Meccanismo di risoluzione unico: sistema per la risoluzione ordinata delle banche in dissesto, con costi minimi per i contribuenti e l'economia reale. Si compone di un'autorità centrale di risoluzione in seno all'unione bancaria, del Comitato di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico.

Meccanismo di vigilanza unico: sistema comune di vigilanza delle banche nell'UE. La BCE ha la vigilanza diretta delle banche più importanti della zona euro; le banche meno importanti restano sotto la vigilanza delle autorità bancarie nazionali, mentre la BCE svolge un ruolo di monitoraggio.

Riforma del meccanismo europeo di stabilità

Ristrutturazione del debito: processo che consente a un'entità, pubblica o privata, in dissesto finanziario di ridurre o rinegoziare un debito che non è in grado di rimborsare al fine di migliorare o ripristinare la liquidità, in modo da poter continuare a operare.

Meccanismo europeo di stabilità (MES): istituzione finanziaria internazionale che fornisce assistenza finanziaria ai paesi della zona euro che si trovano in difficoltà finanziarie o ne sono minacciati. Ha una capacità di prestito complessiva pari a 500 miliardi di EUR.

Strumenti di prestito: insieme di strumenti attualmente a disposizione del MES per adempiere la sua missione: prestiti nel quadro di un programma di aggiustamento macroeconomico, acquisti sui mercati (primari e secondari), linea di credito precauzionale, prestiti per la ricapitalizzazione diretta e indiretta delle banche. Finora si è fatto ricorso soltanto a prestiti nel quadro di un programma finanziario e della ricapitalizzazione indiretta di banche.

Linea di credito precauzionale: assistenza finanziaria concessa dal MES a un paese prima che si trovi in difficoltà nel reperimento di fondi sui mercati dei capitali, in modo da evitare situazioni di crisi. Può assumere la forma di un prestito o dell'emissione di un nuovo titolo azionario o obbligazionario. Vi sono due tipi di linee di credito precauzionali:

  • linea di credito condizionale precauzionale (PCCL): a disposizione degli Stati membri la cui situazione economica e finanziaria è fondamentalmente solida, il che viene determinato sulla base del rispetto di sei criteri di ammissibilità quali debito pubblico, posizione sull'estero o accesso al mercato a condizioni ragionevoli.
  • Linea di credito soggetta a condizioni rafforzate (ECCL): a disposizione degli Stati membri la cui situazione economica e finanziaria continua a essere solida, ma che non soddisfano i criteri di ammissibilità della PCCL. Il ricorso all'ECCL è subordinato all'adozione di misure correttive volte a evitare problemi futuri per quanto concerne l'accesso al finanziamento sul mercato.

Clausole d'azione collettiva (CAC) con clausole di aggregazione semplice: norme giuridiche per titoli di Stato che rendono la ristrutturazione del debito più ordinata e prevedibile. Riducono il rischio che un gruppo limitato di detentori di obbligazioni decida di non partecipare alla ristrutturazione e formi una minoranza di blocco, nella speranza di ottenere un accordo migliore (problema dei creditori "holdout"). Questi "holdout" possono portare a ritardi nella risoluzione delle crisi. I ministri delle finanze della zona euro intendono introdurre tali norme entro il 2022 e includere questo impegno nel trattato MES.

Strumento di convergenza e di competitività

Proposta relativa alla creazione di uno strumento di bilancio con l'obiettivo di promuovere la convergenza economica stimolando la competitività negli Stati membri della zona euro. Lo strumento rientrerebbe nel bilancio dell'UE.