Resilienza e protezione delle foreste
L'UE è impegnata a favore della salvaguardia delle foreste e del miglioramento della loro capacità di resistere alle sfide climatiche e ambientali.
Resilienza e protezione delle foreste
Le foreste sono sempre più soggette a pressioni e rischi, quali parassiti, inquinamento e incendi boschivi, il tutto aggravato dai cambiamenti climatici.
Rendere le foreste più resilienti significa aiutarle ad adattarsi ai cambiamenti climatici e a resistere meglio a minacce quali parassiti, siccità e incendi boschivi.
La protezione delle foreste è necessaria per conservare la biodiversità, garantire la produttività a lungo termine e preservare gli habitat naturali.
Norme dell'UE sulle foreste
Esistono varie iniziative e normative dell'UE a sostegno delle foreste, che riguardano, tra l'altro:
- il monitoraggio delle foreste
- norme sul materiale forestale di moltiplicazione
- il ripristino della natura
- norme sui prodotti a deforestazione zero
- la riduzione delle emissioni risultanti dall'uso del suolo e dalla silvicoltura
- la strategia per le foreste
- i finanziamenti per le foreste
Monitoraggio delle foreste
Disporre di informazioni comparabili e di alta qualità sulle foreste è essenziale per:
- monitorare le minacce e altre fonti di stress per le foreste
- migliorare la loro resilienza ai rischi
- monitorare i progressi verso il conseguimento degli obiettivi dell'UE in materia di biodiversità e clima
- prendere decisioni politiche basate su dati concreti e migliorare la prevenzione delle catastrofi ai danni delle foreste
Tuttavia, i dati attualmente disponibili sulle foreste dell'UE sono frammentati, incompleti e obsoleti, il che comporta un divario di conoscenze notevole.
Con il nuovo regolamento sul monitoraggio delle foreste, l'UE punta a istituire un sistema di monitoraggio di alta qualità che consenta la raccolta e la condivisione di informazioni armonizzate sulle foreste a livello dell'UE e che interessi tutte le foreste e le altre superfici boschive.
Il sistema dovrebbe basarsi sugli inventari e i sistemi di comunicazione a livello nazionale, utilizzando una serie di indicatori comuni per garantire dati tempestivi e comparabili sulle foreste e informazioni aggiornate sui disturbi naturali e sulle catastrofi ai danni delle foreste.
Il 24 giugno 2025 il Consiglio ha concordato la sua posizione per i negoziati con il Parlamento europeo sul nuovo regolamento (orientamento generale). Il Consiglio e il Parlamento – i due legislatori dell'UE – devono concordare il testo definitivo prima che le nuove norme possano entrare in vigore.
Materiale forestale di moltiplicazione
Sementi e piante – o altro materiale forestale di moltiplicazione – di alta qualità sono fondamentali per mantenere foreste sane e per aumentarne la resilienza; devono essere geneticamente diversificati, tracciabili e adatti alle condizioni climatiche future.
L'UE ha adottato un nuovo regolamento, in sostituzione della direttiva del Consiglio del 1999 sul materiale forestale di moltiplicazione, che aggiorna le modalità con cui il materiale viene prodotto, commercializzato e utilizzato per l'imboschimento, il rimboschimento e l'impianto di alberi per altre finalità quali la conservazione della biodiversità e l'adattamento ai cambiamenti climatici.
In considerazione della lunga durata dei cicli di vita forestali e dei loro costi elevati, i silvicoltori hanno bisogno di informazioni affidabili sull'origine e sulle caratteristiche genetiche del materiale per fare in modo che sia adeguato alle condizioni locali.
Il regolamento è incentrato su due aspetti:
- tracciabilità: il materiale forestale di moltiplicazione deve provenire da alberi genitori registrati ed essere tenuto separato durante la produzione e la commercializzazione
- garanzia della qualità: le autorità competenti approvano la sostenibilità degli alberi genitori e certificano il materiale di moltiplicazione
Il 21 aprile 2026 il Consiglio ha adottato le nuove norme; il Parlamento europeo ha fatto altrettanto il 19 maggio 2026.
La data di applicazione del nuovo regolamento è stata fissata a cinque anni dall'entrata in vigore, al fine di concedere il tempo necessario per adeguare oltre 25 anni di prassi nazionali consolidate e per attuare il nuovo sistema di controllo.
- Il Consiglio adotta norme per migliorare il materiale forestale di moltiplicazione e sostenere il settore delle sementi dell'UE (comunicato stampa, 21 aprile 2026)
- Consiglio e Parlamento raggiungono un accordo provvisorio per migliorare la qualità del materiale forestale di moltiplicazione e sostenere l'innovazione nel settore delle sementi dell'UE (comunicato stampa, 9 dicembre 2025)
- Norme UE migliorate per il materiale forestale di moltiplicazione: il Consiglio concorda la posizione negoziale (comunicato stampa, 23 giugno 2025)
Ripristino della natura
Dal 2024 è in vigore il primo regolamento dell'UE sul ripristino della natura, che mira a rafforzare la biodiversità delle foreste.
I paesi dell'UE devono migliorare lo stato delle foreste utilizzando indicatori specifici in grado di misurare la salute degli ecosistemi forestali, attraverso rilevamenti che riguardano:
- la quantità di legno morto, che fornisce un habitat a molti organismi forestali e contribuisce alla formazione del suolo
- il numero di specie di uccelli
Inoltre, gli Stati membri devono contribuire a piantare nell'UE almeno tre miliardi di alberi entro il 2030.
Il nuovo regolamento fa parte della strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030.
Prodotti a deforestazione zero
L'UE ha stabilito norme volte a disciplinare l'ingresso nel mercato dell'UE e le esportazioni dall'UE di prodotti che contribuiscono alla deforestazione e al degrado forestale a livello mondiale.
Le norme garantiscono che tali prodotti e le loro catene di approvvigionamento siano "a deforestazione zero".
Riduzione delle emissioni risultanti dall'uso del suolo e dalla silvicoltura
Con l'entrata in vigore nel 2023 del regolamento sull'uso del suolo, sul cambiamento di uso del suolo e sulla silvicoltura (LULUCF), l'UE vuole fare in modo che, entro il 2030, nel settore LULUCF gli assorbimenti di CO2 superino le emissioni.
Le foreste svolgono un ruolo cruciale per raggiungere questo obiettivo in quanto sono di gran lunga il principale pozzo di assorbimento di carbonio nell'UE e catturano ogni anno circa il 10% delle emissioni di gas serra dell'UE.
Il regolamento incoraggia pertanto pratiche di gestione sostenibile delle foreste, come l'impianto di nuove foreste (rimboschimento), l'ampliamento delle superfici forestali (imboschimento) e il miglioramento della gestione delle foreste esistenti per potenziare lo stoccaggio del carbonio.
Il regolamento fa parte del pacchetto "Pronti per il 55 %", un insieme di atti legislativi il cui obiettivo è aiutare l'UE a conseguire l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030, fissato nella normativa europea sul clima, e avviare l'UE sulla strada verso il conseguimento della neutralità climatica entro il 2050.
Finanziamenti per le foreste
Nell'ambito della politica agricola comune (PAC), l'UE sostiene le foreste attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Il fondo fornisce circa il 90% dei finanziamenti dell'UE a favore delle foreste, che sono utilizzati a fini di investimento e di gestione, comprese azioni quali il rimboschimento, l'aumento della resilienza delle foreste ai cambiamenti climatici e la prevenzione dei danni.
Per l'attuale periodo della PAC (2023-2027), i paesi dell'UE possono stanziare finanziamenti a favore di misure connesse alle foreste attraverso i loro piani strategici della PAC.
Strategia dell'UE per le foreste
La strategia dell'UE per le foreste per il 2030 mira ad aumentare le dimensioni e la qualità delle foreste europee, migliorandone nello stesso tempo la resilienza a sfide quali i cambiamenti climatici. Cerca inoltre di sostenere le comunità la cui sussistenza dipende dalla silvicoltura.
La Commissione europea ha pubblicato la strategia nel luglio 2021. Nel novembre 2021 i ministri UE dell'Agricoltura e della pesca hanno approvato la strategia mediante conclusioni del Consiglio che hanno sottolineato:
- il ruolo vitale delle foreste per la salute umana e animale, nonché per l'ambiente naturale
- il ruolo delle foreste nella transizione verso una bioeconomia circolare verde, climaticamente neutra e competitiva
- l'importanza di trovare un equilibrio tra gli aspetti ambientali, sociali ed economici della gestione sostenibile delle foreste
Ulteriori informazioni
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Ultima modifica: 12 giugno 2026