Partenariato orientale
Il partenariato orientale (PO) mira a rafforzare e approfondire le relazioni politiche ed economiche tra l'UE, i suoi Stati membri e i sei paesi partner dell'Europa orientale. Sostiene inoltre processi di riforma sostenibili nei paesi partner.
Cos'è il partenariato orientale?
Il partenariato orientale è un quadro di cooperazione varato nel 2009 quale iniziativa congiunta tra l'UE, i suoi Stati membri e sei paesi partner dell'Europa orientale:
Il partenariato orientale è una specifica dimensione orientale della politica europea di vicinato (PEV). Nel quadro della PEV, l'UE collabora con i suoi vicini meridionali e orientali per raggiungere l'associazione politica più stretta possibile e il grado più elevato possibile di integrazione economica.
Per tre paesi partner dell'Europa orientale (Ucraina, Moldova e Georgia) è in atto il processo di adesione all'UE.
Dal 28 giugno 2021 la Bielorussia ha sospeso la sua partecipazione al partenariato orientale. In linea con le conclusioni del Consiglio sulla Bielorussia del febbraio 2024, l'UE mantiene la cooperazione con la società civile bielorussa quale partner importante del partenariato orientale.
Come funziona il partenariato orientale?
L'UE è determinata ad avere una cooperazione forte, reciprocamente vantaggiosa e su misura con i partner del PO, a prescindere dal loro specifico livello di ambizione in termini di relazioni con l'UE. In cambio dell'attuazione, da parte dei paesi partner, di riforme politiche ed economiche, il PO offre:
nuove relazioni contrattuali
accordi di libero scambio globali e approfonditi
progressi verso la liberalizzazione dei visti
In aggiunta, il partenariato orientale offre un solido quadro di cooperazione multilaterale e agevola l'approfondimento della cooperazione bilaterale con l'UE.
Cooperazione multilaterale
Ai paesi partner dell'Europa orientale si presentano numerose sfide comuni. Affrontarle in modo congiunto favorisce la cooperazione e lo scambio di migliori pratiche.
La cooperazione multilaterale nel partenariato orientale intende:
- consolidare le istituzioni e la buona governance, compresa la resilienza ai fattori esterni
- sviluppare opportunità di mercato tramite l'integrazione economica e accordi commerciali
- garantire la sicurezza energetica e migliorare le interconnessioni per l'energia e per i trasporti
- accrescere la mobilità e i contatti interpersonali attraverso negoziati condotti nel quadro del dialogo sui visti
Cooperazione bilaterale
Accordi di associazione/partenariato/cooperazione
L'UE ha presentato idee concrete per ciascun paese partner dell'Europa orientale mediante una nuova generazione di accordi, che hanno sostituito gli accordi di partenariato e di cooperazione conclusi con i paesi partner dell'Europa orientale alla fine degli anni 1990.
L'UE ha negoziato una serie di accordi con i partner del PO che prevedono:
- una migliore associazione politica
- un maggiore dialogo politico
- una più profonda cooperazione in materia di giustizia e sicurezza
Gli accordi costituiscono la base di un programma di riforme che avvicinerà i paesi partner all'UE allineandone la legislazione e le norme a quelle dell'UE. Ciò comporterà un miglioramento tangibile nella vita delle persone.
Accordi di libero scambio
Nell'ambito degli accordi di associazione l'UE ha concluso i negoziati sulle zone di libero scambio globali e approfondite (DCFTA) con Georgia, Moldova e Ucraina al fine di:
- migliorare l'accesso a beni e servizi
- ridurre tariffe, contingenti e ostacoli al commercio
- garantire un contesto giuridico stabile
- allineare pratiche e norme
Dialogo sui visti
I paesi partner del PO sono stati tra i primi a beneficiare dei partenariati per la mobilità, che consentono ai loro cittadini di spostarsi in sicurezza in tutta l'Europa.
Gli accordi di facilitazione del rilascio dei visti promuovono la mobilità dei cittadini dei paesi partner dell'Europa orientale, mentre gli accordi di riammissione definiscono le regole per gestire il rimpatrio dei migranti irregolari.
Attraverso i dialoghi sulla liberalizzazione dei visti l'UE sta procedendo gradualmente verso l'obiettivo a lungo termine di permettere ai cittadini di alcuni paesi partner del PO di viaggiare senza visto.
Accordi bilaterali per tipo e per paese
Ucraina
- agevolazioni per il rilascio dei visti: 2014
- liberalizzazione dei visti: 2017
- accordo di associazione: 2017
- zona di libero scambio globale e approfondita: 2017
Georgia
- agevolazioni per il rilascio dei visti: 2011 (sospensione parziale dal 2025)
- liberalizzazione dei visti: 2017
- accordo di associazione: 2016
- zona di libero scambio globale e approfondita: 2016
Moldova
- agevolazioni per il rilascio dei visti: 2011
- liberalizzazione dei visti: 2014
- accordo di associazione: 2016
- zona di libero scambio globale e approfondita: 2016
Armenia
- agevolazioni per il rilascio dei visti: 2014
- accordo di partenariato globale e rafforzato: 2021
Azerbaigian
- agevolazioni per il rilascio dei visti: 2014
- accordo di partenariato e di cooperazione: 1999
Bielorussia
- agevolazioni per il rilascio dei visti: 2020 (sospensione parziale dal 2021)
Coinvolgimento della società in generale
Il partenariato orientale non solo coinvolge i governi, ma tiene conto anche dei pareri della società civile, delle autorità locali e regionali, dei dirigenti d'impresa e delle assemblee parlamentari.
Quali sono gli obiettivi del partenariato orientale?
Sulla base dei progressi compiuti nei primi dieci anni del PO, l'Unione europea ha individuato cinque obiettivi strategici a lungo termine:
economie resilienti, sostenibili e integrate
istituzioni responsabili, Stato di diritto e sicurezza
resilienza ambientale e ai cambiamenti climatici
trasformazione digitale
società eque e inclusive
In occasione del vertice del partenariato orientale del 2021, i leader dell'UE e del PO si sono impegnati a rafforzare la loro cooperazione sulla base di queste priorità.
- Vertice del partenariato orientale, 15 dicembre 2021
- La politica del partenariato orientale dopo il 2020 (servizio europeo per l'azione esterna)
Piano di investimenti
La nuova agenda del partenariato orientale, il cui obiettivo generale è rafforzare la resilienza e apportare benefici concreti alla popolazione, ruoterà intorno a due pilastri: investimenti (con il sostegno di un piano economico e di investimenti da 2,3 miliardi di EUR) e governance.
I pilastri saranno sostenuti dai vari strumenti e processi dell'UE, tra cui NDICI-Europa globale (strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale), le iniziative Team Europa, i programmi di cooperazione transfrontaliera e gli investimenti propri dei partner.
I dieci obiettivi principali per il 2025
Nell'ambito dell'agenda sono stati individuati dieci obiettivi principali di investimento per il 2025, che assumeranno la forma di azioni prioritarie future:
- economie competitive e innovative
- Stato di diritto
- connettività sostenibile e intelligente
- persone e società della conoscenza
- sicurezza e ciberresilienza
- energia sostenibile
- ambiente e clima
- resilienza sanitaria
- società inclusive, eterogenee e in cui vige la parità di genere e comunicazione strategica
- trasformazione digitale
Il ruolo del Consiglio
Negoziazione di accordi internazionali con i partner orientali
Il Consiglio è coinvolto in tutte le fasi della negoziazione e dell'adozione di accordi internazionali con i paesi partner dell'Europa orientale.
Vertici del partenariato orientale
Il PO crea canali di comunicazione più forti organizzando vertici cui partecipano i capi di Stato o di governo. I vertici si tengono abitualmente ogni due anni e forniscono orientamenti politici per l'ulteriore sviluppo del partenariato orientale.
In occasione di tali vertici il presidente del Consiglio europeo rappresenta l'UE, solitamente insieme al presidente della Commissione europea. Il PO tiene anche riunioni annuali dei ministri degli Esteri dell'UE e del Partenariato orientale.
Organi del Consiglio responsabili
Il gruppo "Europa orientale e Asia centrale" tratta tutti gli aspetti delle relazioni e della cooperazione dell'UE con i paesi dell'Europa orientale.
Il comitato della politica commerciale fornisce inoltre consulenza e assistenza alla Commissione nella negoziazione e conclusione di accordi commerciali con i paesi partner del PO.
Ultima modifica: 4 febbraio 2025